Uncem - Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani - promuove, d'intesa con Fondazione CRC, un progetto di dialogo e ascolto degli studenti delle scuole secondarie cuneesi, permettendo l'incontro tra Sindaci, rappresentanti delle Istituzioni e nuove generazioni: "Montagne a scuola. Generazioni in dialogo". Il dialogo tra studenti e persone impegnate sui territori consente un ascolto e un dialogo che va a favorire anche la capacità di impegno istituzionale dei più giovani, la maggiore conoscenza delle politiche e delle scelte economiche che vengono prese per dare un futuro a piccoli Comuni e territori montani, per generare opportunità di "restare", vivere e fare impresa sui territori.
L'iniziativa rientra nelle opportunità che Uncem Piemonte costruisce nel 75° anniversario di fondazione dell'Unione, a opera di due Cuneesi impegnati anche nella Camera di Commercio, ed è volta a un patto educativo intragenerazionale, capace di riaffermare la necessità di coinvolgere fasce di popolazione - dagli 8 ai 20 anni - solitamente non adeguatamente in dialogo con i rappresentanti dei territori e anche con le Amministrazioni comunali. L'iniziativa prevede il coinvolgimento di 170 ragazzi e giovani di quattro istituti d'istruzione superiori dell'area cuneese, lezioni frontali di esperti Uncem e di Amministratori locali, formazione e approfondimenti sui territori.
"Nell'area montana, il dialogo tra generazioni non è codificato ed è occasionale, ha poche opportunità di scambio, e si ritiene debba essere guidato, attraverso le scuole, per favorire la conoscenza di cosa sia la montagna, della dimensione antropologica e sociale, economica e istituzionale - evidenzia il Presidente Uncem Piemonte, Roberto Colombero - La scuola diventa luogo nel quale cambiare il paradigma dei territori montani, facendo acquisire nuove consapevolezze agli studenti, ai giovani, favorendo l'ascolto. Se i giovani non sono ascoltati, non si sentono accolti. E questo spacca i territori e la stessa esistenza delle comunità locali. Vi è dunque bisogno di un dialogo e anche di approfondire opportunità, scelte, finanziamenti, incentivi".
Uncem ritiene importante, grazie al progetto: favorire il dialogo tra generazioni; coinvolgere i giovani nell'impegno istituzionale nei loro territori; comporre un nuovo "Patto educativo per le aree montane", tra le generazioni, tra giovani e adulti; generare occasioni di ascolto, in classe. "Aumentare la consapevolezza delle "geografie", dell'incontro con i territori, aumentandone la conoscenza e la consapevolezza, nelle diverse fasi scolastiche, analizzando anche come cambia la percezione del territorio in base alle età - evidenzia Colombero - Per favorire uno scambio tra studenti che risiedono nei Comuni montani e gli studenti che risiedono in realtà del fondovalle, più grandi, gestendo scambi di idee e di percezione, di approccio alla montagna e alle opportunità insediative, di servizi, di lavoro futuro che i territori offrono". E così permettere occasioni di approfondimento di quanto Comuni, Enti locali montani, comunità stanno facendo per consentire a giovani di restare, di avere una famiglia e dunque adeguati servizi, di lavorare e di fare impresa.















