Cronaca - 15 settembre 2026, 20:29

Minacce per un debito di droga, condannato a cinque anni

Il pm aveva chiesto 7 anni e 5 mila euro di multa. Secondo l’accusa il giovane avrebbe partecipato alla riscossione di un debito legato allo spaccio di cocaina. La difesa aveva chiesto l’assoluzione.

L'ingreesso del tribunale di Cuneo

Cinque anni di reclusione per un ragazzo di orgini marocchine, ritenuto responsabile di aver concorso nella riscossione violenta di un debito legato allo spaccio di cocaina. È questa la decisione del tribunale, a fronte dei sette anni e 5 mila euro di multa chiesti dal pm.

Al centro del processo il racconto della vittima, che aveva riferito di essere stato raggiunto nella propria abitazione dall'imputato  insieme a un altro uomo per ottenere il pagamento di un debito. In quell’occasione, secondo la testimonianza, il ragazzo  avrebbe mostrato le mani con fare minaccioso, mentre successivamente un altro soggetto lo avrebbe schiaffeggiato. La convivente della persona offesa, presente in casa, aveva riconosciuto l'accusato in fotografia e riferito di essersi spaventata per i gesti e le parole dell’uomo.

Un elemento ritenuto significativo dall’accusa era anche il pagamento di mille euro effettuato il 15 luglio 2022 su una Postepay, dopo gli episodi contestati.

Il giovane, dal canto suo,  aveva negato ogni coinvolgimento, spiegando di aver accompagnato a Boves l’uomo che conosceva come "Simone" e di essere rimasto fuori dall’abitazione insieme alla ragazza con cui si frequentava. "Io non c’entro nulla", aveva dichiarato, negando di aver colpito  la vittima. 

Il pm aveva definito la versione difensiva generica e priva di riscontri, sostenendo che il concorso potesse configurarsi anche attraverso l’adesione all’azione criminosa già iniziata da altri. La difesa, rappresentata dall’avvocato Paolo Dotta, aveva invece contestato la ricostruzione, sottolineando le incertezze sulle parole effettivamente pronunciate e sui gesti compiuti da Ben Salem, e aveva chiesto l’assoluzione.

CharB.