Martedì 22 settembre doppio appuntamento a Cuneo con lo spettacolo ispirato al diario del cappellano militare centallese don Giuseppe Barbero: al mattino per le scuole, alla sera per tutta la cittadinanza
Martedì 22 settembre 2026 il Teatro Toselli di Cuneo ospiterà “STÜCK. L’altra Resistenza”, spettacolo teatrale dedicato alla vicenda degli Internati Militari Italiani, i soldati catturati dai tedeschi e deportati nei campi di prigionia e di lavoro del Reich dopo l’8 settembre 1943.
Sono previste due rappresentazioni nella stessa giornata: la prima alle ore 11, riservata alle scuole secondarie di secondo grado di Cuneo; la seconda alle ore 20.45, aperta a tutta la cittadinanza, con ingresso libero e gratuito e prenotazione consigliata.
Lo spettacolo, interpretato da Andrea Chiapasco, Marianna Chilà e Pietro Pellegrino, con la regia di Franco Emanuele, nasce liberamente dal diario La Croce tra i Reticolati di don Giuseppe Barbero, sacerdote originario di Centallo e cappellano militare, internato in Germania durante la Seconda guerra mondiale. La drammaturgia è firmata da Andrea Chiapasco, Marianna Chilà, Franco Emanuele e Pietro Pellegrino.
Pubblicato nel 1946, il diario di don Barbero restituisce dall’interno l’esperienza della deportazione e della prigionia degli internati militari italiani dopo l’armistizio. Catturati dagli ex alleati tedeschi, i soldati italiani che rifiutarono di continuare a combattere al loro fianco o di aderire alla Repubblica Sociale Italiana furono classificati non come prigionieri di guerra, ma come Internati militari, definizione che consentiva al regime nazista di sottrarli alle garanzie previste per i prigionieri di guerra e di utilizzarli come forza lavoro.
È una pagina della Seconda guerra mondiale rimasta a lungo ai margini della memoria pubblica, ma che costituisce una delle forme assunte dalla Resistenza italiana dopo l’8 settembre: una resistenza senz’armi, pagata attraverso la deportazione, la fame, il lavoro coatto e, per molti, la morte lontano da casa.
A questa storia dà voce il racconto di don Barbero, capace di conservare nella scrittura non soltanto la memoria della propria esperienza, ma quella dei tanti uomini con cui condivise i campi e la prigionia, dei sopravvissuti come di coloro che non fecero ritorno.
Il titolo dello spettacolo richiama la parola tedesca Stück, “pezzo”, termine che evoca anche la disumanizzazione prodotta dal sistema concentrazionario e del lavoro coatto, nel quale gli individui rischiano di essere ridotti a numeri, unità produttive, semplici “pezzi”.
In entrambe le rappresentazioni lo spettacolo sarà preceduto da un breve inquadramento storico a cura dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo “D.L. Bianco”. Al termine, gli attori incontreranno il pubblico per un momento di confronto e dialogo.
L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo “D.L. Bianco” e dalla Fondazione Nuto Revelli ETS, in collaborazione con Associazione Centallo Viva O.D.V., e rientra nel calendario “Resistenze 2026 – Repubblica e Costituzione” e nelle iniziative Cuneo per la Pace e Attraverso la Memoria.
Il progetto Resistenze è organizzato e coordinato, insieme al Comune di Cuneo, dall’ente capogruppo APS Lhi Balòs ETS, con Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo “D.L. Bianco”, Fondazione Nuto Revelli ETS, ANPI ETS – Comitato Provinciale di Cuneo, ANPI ETS – sezione Cuneo, Associazione Partigiana “Ignazio Vian”, Centro Culturale “Don Aldo Benevelli”, ANPPIA – sezione Cuneo, ANED – sezione Cuneo, Associazione Liberavoce OdV – Presidio di Cuneo, Associazione culturale Noau ETS e Arcipelago APS.