Al Direttore - 18 settembre 2026, 16:27

L’ultimo saluto alla professoressa Livia Carbone Ferrero: “Sarà per sempre la mia insegnante”

Il ricordo commosso dell’ex allievo Mauro Revello: “Una guida e un esempio di vita. La grande fortuna di averla incontrata e conosciuta”

Riceviamo e pubblichiamo:

In memoria della professoressa Livia Carbone Ferrero 

Gentile professoressa. 

Le scrivo queste poche righe per significarle il mio grande dolore per averci lasciati. Come certamente sa sono stato suo allievo all’Istituto Bonelli per ragionieri di Cuneo negli anni scolastici 1976 e 1977. 

Ricordo con immenso piacere quel periodo, anche se, ahimé, doloroso per aver affrontato la perdita del mio papà. Conservo ancora il compito in classe che lei volutamente non mi aveva corretto, ma nel quale, in calce, mi aveva scritto così meravigliose parole di conforto che avevo sentito tutto l’affetto e la vicinanza della persona speciale quale lei è sempre stata. 

Da allora ogni anno ci siamo sentiti e incontrati ed era sempre una gioia, grande. In questi lunghissimi anni abbiamo condiviso momenti felici ed anche momenti dolorosi, ma sempre nel rispetto reciproco dei sentimenti di entrambi, in particolare per me attento all’ascolto dei suoi preziosi consigli e delle sue raccomandazioni. 

Le ho anche creato delle preoccupazioni, ma lei, che ha sempre creduto in me, ha condiviso le mie decisioni in modo dolce, discreto e gentile e soprattutto rispettoso delle mie volontà. 

E’ quindi indimenticabile il suo sorriso e il suo modo di esprimersi, autorevole, ma anche affettuoso, come solo una mamma può esprimere, pur se lei non lo è mai stata veramente. Le posso in ogni caso assicurare che noi allievi ci siamo sempre considerati come suoi figli. 

Ricordo il suo gentile rispetto quando veniva in ufficio da me per informazioni che facevo il possibile per fornire puntuali e precise anche se mai ho potuto lontanamente raggiungere la sua capacità di trasmettere empatia, cultura e professionalità che è sempre stata per me ineguagliabile. 

Talvolta passeggiavamo insieme ed io mi sentivo orgoglioso di poterla accompagnare. Negli ultimi anni i nostri incontri poi alla casa di riposo di Dronero erano sempre speciali: ricordavamo tutt quanto ci eravamo deƫ in cinquant’anni di frequentazione ed era grande la commozione, di entrambi, quando ci salutavamo e ci lasciavamo con la promessa di rincontrarci a breve. 

Vorrei che lei sapesse che per me è sempre stata un importante punto di riferimento, una guida ed un esempio di vita. E’ per questo che ora per me rimane il ricordo, speciale e unico e soprattutto la grande fortuna di averla potuta incontrare e conoscere un po’ più intimamente. 

Lei sarà per sempre la mia insegnante ed io sarò per sempre il suo allievo. 

Con affetto, Mauro Revello