Con le cinture di sicurezza il gioco dipende da come hai fatto passare il nastro e da quanta tensione sei riuscito a dargli, e la verifica resta affidata al tuo polso. Isofix nasce per togliere di mezzo quella variabile. In cambio ti chiede una cosa che le cinture non chiedevano: la tua auto deve essere attrezzata per riceverlo, e non tutte lo sono allo stesso modo.
Ancorato alla scocca, il seggiolino non passa più dalle cinture
Isofix è un sistema di ancoraggio standardizzato a livello internazionale che fissa il seggiolino direttamente alla scocca dell'auto, senza far passare le cinture di sicurezza attraverso guide e fessure del dispositivo. Il nastro non lo devi più infilare da nessuna parte, e la tenuta non dipende più dalla forza che hai nel braccio: è qui che l'errore di installazione smette di essere una variabile.
Un equivoco gira parecchio: che il sistema sia obbligatorio. Il sistema Isofix in quanto tale non è imposto dalla legge, perché l'obbligo riguarda l'omologazione del dispositivo di ritenuta e non la tecnologia con cui quel dispositivo è ancorato al veicolo. Con un seggiolino agganciato alle cinture sei in regola.
Capire il meccanismo ti serve per scegliere meglio. La scelta comincia dalla tua auto più che dal seggiolino, perché sono gli attacchi presenti a bordo a decidere quali prodotti puoi prendere in considerazione.
I tre punti di fissaggio e il terzo che impedisce la rotazione
Il meccanismo poggia su tre punti di fissaggio. I primi due sono i connettori metallici alla base del seggiolino: li agganci a due anelli in acciaio saldati fra la seduta e lo schienale del sedile posteriore, e sono quelli che senti scattare.
Il terzo è il punto antiribaltamento, e qui hai due strade. Può essere un piede di supporto, cioè la gamba di supporto regolabile che scende dalla base e appoggia sul pavimento dell'auto. Oppure una cinghia superiore, il Top Tether, che parte dalla parte alta del seggiolino e va fissata a un ancoraggio dedicato nel bagagliaio o dietro lo schienale. La forma del terzo punto decide l'omologazione del dispositivo e quante auto lo accettano.
Quell'ancoraggio della cinghia, se non l'hai mai cercato, porta un simbolo suo: il disegno di una piccola ancora, stampato sul sedile oppure nel bagagliaio. Trovato quello, sai dove va a finire il Top Tether.
Universale o semi-universale: due omologazioni, due vincoli diversi
Il sistema è universale? Dipende da quale delle due forme hai davanti, perché fra i prodotti in commercio convivono due omologazioni con vincoli diversi.
Un dispositivo con Top Tether è classificato Isofix Universale e funziona su tutte le auto dotate di attacchi Isofix e del relativo punto di ancoraggio superiore. È la definizione più larga che il sistema conosca: se la tua vettura ha gli attacchi e ha l'ancoraggio in alto, quel seggiolino ci sta.
Un dispositivo con piede di supporto è classificato Isofix Semi-Universale, e diventa Universale soltanto se il veicolo è omologato i-Size. Il vincolo qui è fisico e non lo aggiri: la compatibilità del piede dipende dalla distanza fra il sedile e il pavimento e dall'eventuale presenza di vani portaoggetti ricavati nel pavimento sotto il sedile. Quel fondo è disegnato caso per caso, e per questo due auto con gli stessi attacchi non accettano lo stesso seggiolino: a cambiare è il pavimento sotto, e il piede se ne accorge prima di te.
Nella fessura del sedile posteriore spuntano le staffe metalliche
Se nella fessura fra seduta e schienale del sedile posteriore trovi due staffe metalliche a forma di U, spesso contrassegnate dal simbolo Isofix o da una linguetta con il disegno di un seggiolino, allora puoi restringere il campo ai dispositivi con quel tipo di aggancio, e una pagina che ordina i seggiolini auto isofix per tipo di attacco ti risparmia il primo giro di esclusioni. Da quel momento la domanda cambia forma, e riguarda quale di quei dispositivi entri davvero nella tua vettura.
Cerca con le dita più che con gli occhi. La fessura è stretta, il rivestimento arriva a coprire il metallo, e spesso la linguetta con il disegno resta l'unica cosa visibile dall'alto.
Quando l'ispezione visiva non basta, la risposta la trovi sul libretto di uso e manutenzione del veicolo: è il documento su cui verifichi la presenza degli attacchi Isofix. Se hai preso l'auto usata e il libretto è sparito, quella verifica ti resta comunque da fare, e conviene farla prima di ordinare qualsiasi cosa.
Attento a cosa ti dice davvero questa ispezione. Ti dice se gli attacchi ci sono. Quale seggiolino ci stia sopra è una domanda diversa, e la risposta dipende dal terzo punto: con la cinghia superiore ti serve l'ancoraggio dedicato, con il piede di supporto ti serve un pavimento che lo accolga. Due vetture con gli stessi anelli in fessura possono rispondere in modo opposto. Prima dell'acquisto l'ispezione è il primo filtro, e da sola non basta a scegliere il seggiolino auto giusto.
Aggancio, verifica del gioco e auto senza attacchi
Il montaggio sta in cinque passaggi. Individui gli attacchi nella fessura fra seduta e schienale, estrai i connettori dalla base del seggiolino, li spingi dentro fino al click, fissi il terzo punto abbassando il piede di supporto oppure agganciando la cinghia superiore, e alla fine prendi il seggiolino con le mani e verifichi che non abbia gioco laterale.
Il click ha un compagno: un indicatore che passa dal rosso al verde quando i connettori sono agganciati davvero. Quell'indicatore verde è il controllo che con le cinture non hai mai avuto, perché lì l'unica misura resta la tua sensibilità sul nastro teso.
E se l'auto gli attacchi non li ha? Ti serve un dispositivo che ammetta anche il fissaggio con le cinture di sicurezza, una soluzione che ti permette per giunta di usare lo stesso seggiolino su più veicoli. Per la fascia più alta esistono poi modelli in cui i connettori stabilizzano il seggiolino mentre il bambino è trattenuto dalla cintura a tre punti del veicolo: i cosiddetti sistemi Fix.
Per i dispositivi semi-universali la parola definitiva ce l'ha la lista dei veicoli compilata dal produttore del seggiolino: è lì che il tuo abbinamento fra auto e seggiolino esiste oppure no. La compatibilità la verifichi sul veicolo che hai e non sulla categoria a cui appartiene, perché quello che cambia da un modello all'altro sta sotto il sedile e non sulla scheda.
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