Attualità - 21 settembre 2026, 14:00

Govone e Santo Stefano Roero, i nonni si mettono all'opera per portare calore ai più fragili

La Casa di Riposo di Govone e la Residenza Le Acacie aderiscono alle attività di Progetto Scaldacuore Odv Ets: biglietti di Natale e matasse trasformate in gomitoli per il progetto "Nonni in Movimento"

Un filo di lana che passa di mano in mano e diventa anche un modo per sentirsi utili agli altri. La Casa di Riposo di Govone e la Residenza Le Acacie di Santo Stefano Roero avviano una nuova collaborazione con Progetto Scaldacuore Odv Ets, aderendo alle attività socio-ricreative proposte nelle case di riposo nell'ambito di "Nonni in Movimento", realizzato in collaborazione con Desirè Cordero.

L'iniziativa punta a creare occasioni di incontro, creatività e condivisione per gli ospiti delle due strutture, mettendo insieme il piacere di svolgere un'attività comune e la possibilità di realizzare qualcosa destinato agli altri.

Il primo impegno sarà dedicato al Natale. Gli anziani delle due residenze parteciperanno alla realizzazione di biglietti natalizi, dando spazio alla propria creatività e contribuendo concretamente a un progetto condiviso.

Ma la collaborazione correrà anche sul filo della lana. Numerose matasse saranno trasformate dagli ospiti in gomitoli, che passeranno poi nelle mani delle volontarie di Progetto Scaldacuore per essere lavorati e diventare doni destinati alle persone più fragili. Un'attività a più mani nella quale ogni passaggio contribuisce al risultato finale.

La collaborazione nasce da una proposta di Desirè Cordero, psicologa e arteterapeuta nelle due strutture per anziani di Govone e Santo Stefano Roero, e non dovrebbe esaurirsi con queste prime attività. Entrambe le residenze hanno infatti manifestato la disponibilità ad accogliere ulteriori iniziative che potranno nascere nell'ambito di Progetto Scaldacuore.

"Questa richiesta di collaborazione è arrivata a Progetto Scaldacuore Odv da Desirè Cordero, psicologa e arteterapeuta nelle due strutture per anziani a Govone e Santo Stefano Roero – spiegano da Progetto Scaldacuore –. Ci ha sorpreso e onorato, tanto da scaldarci il cuore. Sono felice che l'impegno di anni di lavoro stia dando i suoi frutti. Facciamo tutto con il cuore in mano e in totale trasparenza e questo ci ripaga con l'abbraccio dei giovani e dei nonni, che sono instancabili e ottimi collaboratori".

L'obiettivo è dunque proseguire oltre i primi biglietti e i primi gomitoli, facendo delle attività condivise un'occasione per coinvolgere gli anziani e, allo stesso tempo, trasformare il loro tempo e la loro creatività in un gesto rivolto a chi è più fragile.

redazione