L’associazione Mano nella Mano, presieduta da Moussa Sanou, artista di origine burkinabè, promuove a Cuneo “Kumà – Parola e Silenzio”, un progetto dedicato al dialogo interculturale e alla costruzione di comunità più inclusive.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Noau officina culturale e sostenuta dalla Fondazione CRC, prenderà il via giovedì 8 ottobre dalle 18.30 alle 20.30 presso il polo culturale Sclab (via Santa Maria 11). Attraverso discipline artistiche, formazione e confronto, l’iniziativa promuove spazi di riflessione sul diritto di esprimersi, sulla libertà di pensiero e sulla responsabilità che accompagna ogni parola, coinvolgendo studenti e genitori, adulti ed insegnanti.
Tra le iniziative aperte alla cittadinanza rientra “Dialogo interculturale”, un ciclo di cinque appuntamenti pensato in primo luogo per i genitori dei ragazzi coinvolti nei laboratori di Kumà, ma accessibile a tutti gli adulti interessati. A questo ciclo si affiancano 18 laboratori artistico-emozionali rivolti agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Cuneo e un percorso di formazione dedicato agli insegnanti, completando così una proposta che coinvolge l’intera comunità educante. Gli incontri pubblici sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria tramite il form https://forms.gle/ZELZRHFdnLm1RtXQ6, sul sito www.essecisclab.it oppure scrivendo a info@noau.eu.
Moussa Sanou, presidente di Mano nella Mano: “Il progetto nasce da interrogativi che riguardano da vicino la vita di ogni comunità: come impariamo a guardare l’altro? Quanto parole, gesti e stereotipi condizionano il rapporto con persone e culture diverse dalla nostra? E come può la diversità diventare un’occasione di conoscenza e di appartenenza comune? Kumà vuole offrire uno spazio reale di ascolto, confronto e scambio, nel quale riconoscere i pregiudizi e sperimentare nuove modalità di relazione”, sottolinea Sanou. Una visione condivisa da Manuele Berardo, presidente di Noau, partner culturale del progetto.
La progettazione degli incontri pubblici è curata da Noau officina culturale insieme a Sambu Buffa, designer di cambiamento e Diversity Mindset & Inclusion Trainer, impegnata sui temi della diversità, dell’equità e dell’inclusione attraverso un approccio concreto e una lente antirazzista. Titolo del primo appuntamento aperto alla cittadinanza, in calendario giovedì 8 ottobre, è “Oltre l’apparenza”, dedicato ai meccanismi che influenzano la percezione delle persone e alla possibilità di conoscersi in modo più autentico attraverso storie, identità e creatività. Giovedì 22 ottobre, “Comunicare oltre le parole” esplorerà i linguaggi verbali e non verbali – gesti, tono di voce ed espressioni – come strumenti di incontro anche in assenza di una lingua comune. Lunedì 26 ottobre, “Mappa culturale tra realtà e immaginario” proporrà di mettere in discussione gli stereotipi sulle diverse culture e di decostruire narrazioni errate a partire dalle esperienze personali. Ospite della serata sarà Issa B. Yerima, founder e project director di Redizi, gioco educativo pensato per stimolare interazione, dialogo e condivisione. Il quarto incontro, giovedì 5 novembre, sarà dedicato alle “Buone pratiche per un dialogo interculturale”, con strategie concrete per costruire una comunità accogliente e sperimentare forme di convivenza nella quotidianità. A chiudere il ciclo, giovedì 19 novembre, sarà “Ripensare il futuro”, una riflessione sul valore delle radici culturali e sul contributo che possono offrire alle nuove generazioni. Ospite sarà Aicha Diabate, chef a domicilio, insegnante e fondatrice del progetto Taama, non solo cucina. “L’obiettivo comune è portare il tema dell’inclusione fuori dalla dimensione puramente teorica, creando occasioni nelle quali riflettere sulle proprie percezioni, riconoscere i pregiudizi e sperimentare modalità diverse di relazione”, aggiungono Manuele Berardo e Moussa Sanou.
Particolarmente significativa per Mano nella Mano è la linea d’azione dedicata direttamente agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Cuneo. Sono previsti 18 laboratori artistico-emozionali di musica, canto e teatro, della durata di circa due ore, pensati per promuovere nei bambini e ragazzi la consapevolezza del diritto alla parola e delle responsabilità sociali che ne derivano. Attraverso il respiro, la parola, il canto e il silenzio, i partecipanti saranno accompagnati a interrogarsi sul significato dell’essere ascoltati, sul valore delle proprie parole e sull’importanza di dare spazio alla voce di ciascuno. È in questa attenzione educativa e comunitaria che si riconosce l’impegno dell’associazione: favorire occasioni di espressione, ascolto e incontro fin dalle nuove generazioni. Per ricevere maggiori informazioni sui laboratori rivolti alle scuole: info.manonellamano@gmail.com oppure 347/4092916.
Accanto agli appuntamenti aperti al pubblico, Sclab ospiterà anche il percorso di formazione rivolto agli insegnanti “Le parole per sentirsi a casa: l’italiano oltre gli stereotipi” (informazioni: alessia.p@noau.eu, 324/5955585). I cinque incontri, rivolti a un massimo di 20 docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, sono in calendario il 26 settembre, 10 ottobre, 24 ottobre, 7 novembre e 21 novembre. Le attività affronteranno pregiudizi impliciti, consapevolezza linguistica, codici non verbali, gestione delle criticità e progettazione di strumenti didattici inclusivi, fino alla realizzazione di un Manifesto Visivo e di un toolkit operativo per la quotidianità scolastica.
La partecipazione a tutte le iniziative è gratuita.