È una lettera che arriva dopo un'estate segnata, secondo il Comitato “Per il Bene Comune”, da una nuova tappa nella vicenda del progetto per la realizzazione di un impianto di produzione di conglomerati bituminosi in frazione Buretto a Bene Vagienna.
Il Comitato ripercorre gli ultimi tre anni della vicenda, dal confronto sul progetto urbanistico fino alla ripresentazione della pratica da parte della ditta Itinera e alla nuova procedura avviata a luglio. Al centro dell'intervento c'è però soprattutto il rapporto con il mondo associativo benese.
Su richiesta dei soci, nell'assemblea del 23 luglio, il Comitato ha infatti scritto alle 22 associazioni operanti sul territorio chiedendo di esprimere il proprio punto di vista su un progetto che, secondo i promotori dell'iniziativa, potrebbe avere ricadute sull'intera comunità.
Nella lettera, che pubblichiamo di seguito, il Comitato ricostruisce le risposte ricevute e quelle che, a suo dire, non sono invece arrivate, interrogandosi sul significato di questo silenzio. Un intervento dai toni critici che si conclude con un appello rivolto anche all'amministrazione comunale.
"Estate: tempo di relax, di spensieratezza e di buonumore!
Non per noi, abitanti di Bene Vagienna...un periodo oltre che caldo, molto impegnativo.
Estate 2024: esattamente al 10 luglio il nostro sindaco convoca in comune gli abitanti di una piccola parte di Bene Vagienna, quelli residenti al Buretto, per comunicare, a tempi ormai scaduti per una possibile impugnazione o ricorso, quanto era stato già deciso da una variante al piano urbanistico: cioè il progetto di un bitumificio da lui presentato però come un deposito di inerti (deposit 'd gerun ...detto con le sue parole) senza passare attraverso ad una valutazione ambientale strategica, data la pericolosità e il negativo impatto ambientale.
Estate 2025: esattamente al 18 luglio la ditta Itinera, dopo aver presentato in Provincia il progetto che l'organo tecnico provinciale, col parere dei vari Enti e le osservazioni di cittadini ed associazioni e comitati contrari alla realizzazione per elencati motivi, ha deciso di assoggettare alla procedura di valutazione di impatto ambientale a maggio, decide di fare ricorso al TAR contro la Provincia, il comune di Bene Vagienna, l’ASL CN1, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio e l’ARPA Piemonte per la richiesta di assoggettamento alla V.I.A. chiedendone l' annullamento.
Estate 2026: esattamente al 14 luglio la ditta Itinera ripresenta il progetto chiedendo questa volta una procedura più snella, l'A.U.A. cioè l' autorizzazione unica ambientale semplificata, pratica che si adotta per la concessione di alcune autorizzazioni per progetti non seriamente impattanti sul territorio.
Sempre nell'estate 2026 ed esattamente al 27 luglio, il comitato "Per il Bene Comune" invia, su espressa richiesta dei soci nell'assemblea del 23 luglio, una lettera indirizzata alle 22 associazioni benesi operanti sul territorio finora silenti rispetto alla minaccia che da 2 anni incombe su Bene Vagienna: la costruzione di un impianto di produzione di conglomerati bituminosi in frazione Buretto. In tali lettere c'era la chiara richiesta ad esprimere il proprio punto di vista rispetto a questo problema che ricadrà su tutta lacomunità benese.
7 Associazioni hanno inviato le osservazioni in Provincia (pubblicate sul seguente link:
https://vfs.provincia.cuneo.it/?page_id=163648)
1 Associazione, nella persona del presidente, ha dichiarato che gli associati erano del parere che il loro ente dovesse restare neutrale, quindi non ha risposto come gruppo ma il presidente ha inviato in Provincia la propria contrarietà alla costruzione del bitumificio.
2 Associazioni hanno risposto dichiarandosi una, preoccupata per i possibili effetti dell' insediamento di tale impianto sull'ambiente, ma non assumendo una posizione
ufficiale favorevole o contraria ma lasciando la libertà ad ogni singolo iscritto di esprimersi a riguardo; l' altra dichiarando che, in base al proprio statuto associativo, non può prendere posizione in merito.
Le altre 12 Associazioni non hanno neppure dato una risposta favorevole o contraria. Abbiamo atteso il rientro dalle vacanze con la possibilità di ritrovarsi come gruppi, parlarne e decidere in merito. All'insegna della buona educazione e del rispetto pensiamo di meritarla una risposta che invece non è arrivata.
Ai lettori lasciamo l'interpretazione di questo silenzio...meditando questa frase:
"Ciò di cui parli ha una risonanza, ciò di cui taci ha una valenza in un modo o nell'altro politica" (Wislawa Szymborska)
Una cosa è certa: è l'indifferenza che divide il paese e non le idee diverse...
Basterebbe un No chiaro del sindaco al bitumificio per mettere fine a questa situazione conflittuale che genera da un lato indifferenza al problema e dall'altra arroganza da parte di chi ha fatto sì che questo diventasse un nostro problema".