Attualità - 23 settembre 2026, 08:04

“Calma circolare” diventa realtà: al via l’umanizzazione della Rianimazione di Savigliano

Dall’idea nata nel 2025 al contest del Liceo Artistico “Soleri Bertoni” di Saluzzo al progetto esecutivo affidato alle studentesse della 5DB: in cantiere un contenitore artistico per raccogliere pensieri ed emozioni dei familiari dei pazienti

ntra nella sua fase pienamente operativa il progetto di umanizzazione del reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale di Savigliano, promosso dall’Asl CN1 in collaborazione con il Liceo Artistico "Soleri Bertoni" di Saluzzo. 

Le origini: dal contest scolastico al progetto vincente

Il percorso ha preso il via nel maggio 2025, quando gli studenti dell’istituto saluzzese sono stati chiamati a ideare soluzioni d'arredo e ambientali concepite come veri e propri "laboratori di empatia". Tra le tante proposte presentate, nate da un attento studio delle planimetrie e dal confronto diretto con medici e familiari, la commissione sanitaria premiò “Calma circolare”, l'idea firmata dagli allievi Anita Tessore, Nicolas Fanfoni, Giulia Corladi, Hassana Bounaceur e Matilda Bonardo, capace di coniugare senso di sicurezza, rispetto reciproco e fattibilità concreta.

Il passaggio di testimone e la fase esecutiva

Oggi l'iniziativa compie il passo decisivo verso la realizzazione. Poiché la maggior parte dei componenti del gruppo vincitore ha concluso il percorso di studi dopo l'esame di maturità, il testimone è stato raccolto da tre nuove studentesse della classe 5DB del Liceo Artistico (a.s. 2026/2027): Giulia Pairone, Letizia Forgia e Isabella Rotante. Il lavoro in corso non replicherà pedissequamente l'idea iniziale, ma ne prenderà fondamentale ispirazione per adattarla alle reali e mutevoli esigenze del reparto. In particolare, Giulia, Letizia e Isabella sono attualmente al lavoro per realizzare un elemento d'arredo speciale: un contenitore artistico pensato per accogliere e custodire i pensieri, le parole e le emozioni dei familiari dei pazienti ricoverati. Un segno tangibile per trasformare il concetto di "Calma circolare" in un abbraccio empatico a supporto di chi vive il momento delicato della cura.

cs