Attualità - 24 settembre 2026, 15:17

Biodigestore di Borgo San Dalmazzo, avviata l'immissione del biometano nella rete del gas

Volge al termine così la fase di collaudo e avviamento iniziata in primavera, che ha portato l'impianto, inaugurato il 15 maggio, alla piena operatività

Da lunedì 21 settembre il nuovo biodigestore di Acsr S.p.A., l'Azienda Cuneese Smaltimento Rifiuti con sede a Borgo San Dalmazzo, consente ufficialmente di immettere il biometano prodotto nella rete del gas, grazie all'accordo con Edison S.p.A. Volge al termine così la fase di collaudo e avviamento iniziata in primavera, che ha portato l'impianto, inaugurato il 15 maggio, alla piena operatività.

L'infrastruttura, realizzata in località San Nicolao con un investimento complessivo di circa 16 milioni di euro, di cui 12,9 finanziati con fondi PNRR, rappresenta un tassello strategico per l'economia circolare e l'autonomia energetica del territorio cuneese. L'impianto utilizza una tecnologia di digestione anaerobica "semi-dry", chiusa e in depressione, in grado di trattare ogni anno 35.000 tonnellate di FORSU (la frazione organica dei rifiuti urbani) e 10.000 tonnellate di scarti di legno e verde.

A pieno regime il biometano immesso in rete supera i 3,4 milioni di metri cubi all'anno e genera oltre 35.000 MWh annui di energia rinnovabile, pari a circa sei volte il fabbisogno energetico dell'impianto e sufficiente a soddisfare il fabbisogno di circa 3.000 famiglie. Il processo non richiede apporto di acqua e riduce del 90% la produzione di percolato rispetto agli impianti tradizionali; l'impatto ambientale e odorigeno è ridotto al minimo grazie alla biofiltrazione e al funzionamento in depressione dei digestori.

L’azienda ha predisposto un percorso strutturato per adeguare i processi e la documentazione lungo tutta la catena di fornitura conformemente alla norma ISCC-EU, il cui scopo principale è permettere alle aziende di operare nel mercato europeo dell'energia rinnovabile in regola con le direttive comunitarie; superando l’audit normativo, ha ottenuto la certificazione conforme allo schema ISCC-EU, dimostrando pertanto che il biometano prodotto rispetta i severi criteri di sostenibilità e tracciabilità stabiliti dall'Unione Europea. La certificazione consente inoltre ad ACSR di accedere al mercato delle Garanzie di Origine.

Accanto all'energia, il biodigestore produce fino a 11.000 tonnellate annue di compost di alta qualità, che tornerà all'agricoltura locale come fertilizzante naturale, utilizzabile sia in regime convenzionale sia biologico. L'obiettivo è fare dell'impianto il polo di riferimento per il trattamento dell'umido dell'intera provincia di Cuneo.

“Oggi celebriamo una promessa mantenuta”, dichiara Giancarlo Isaia, Presidente di ACSR S.p.A. “Quando abbiamo iniziato questo percorso, molti ci guardavano con scetticismo. Oggi quel biodigestore non solo è realtà, ma immette energia pulita nella rete del gas. Per i nostri 54 Comuni soci, che rappresentano oltre 160.000 abitanti, questo non è semplicemente un impianto all’avanguardia: è la dimostrazione che il pubblico sa fare sistema, intercettare le risorse europee e realizzare opere che danno risposte concrete ai cittadini. Abbiamo chiuso il cerchio dell’economia circolare: l’umido che ogni giorno separiamo in casa è diventato una risorsa che produce energia e fertilizzante per la nostra agricoltura. Questo risultato è frutto di intelligenza, coraggio e capacità di lavorare insieme, nonostante i rincari, le criticità internazionali e le resistenze che abbiamo incontrato lungo il cammino.”

L'opera è stata completata nei tempi previsti dal PNRR, in circa 15 mesi, i lavori, affidati a Entsorga Italia S.p.A. tramite gara europea, sono proseguiti senza mai interrompere l'attività di tutta l’impiantistica di trattamento dei rifiuti preesistente.

Con l'immissione in rete del biometano, ACSR S.p.A. consolida il proprio ruolo nella gestione sostenibile dei rifiuti e nella transizione energetica del Piemonte sud-occidentale.

Redazione