Domenica 4 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 18:00, piazza Pertinace (San Giovanni) ad Alba ospiterà “Valelapena! Mercatino delle produzioni ristrette: cibo, artigianato e idee dell’Economia Penitenziaria e della Legalità”.
L’iniziativa è coordinata dalla Cooperativa sociale “Motiva”, ed è realizzata grazie al supporto del CSV di Cuneo e di tutte le realtà aderenti al “Tavolo Carcere di Alba”, sostenuta dalla Fondazione CRC di Cuneo e ospitata in seno al Mercato della Terra Slow Food “Italo Seletto” di Alba.
L’evento è realizzato in accordo con la Giunta comunale della Città di Alba e la Casa di reclusione “G. Montalto”, con il coinvolgimento del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, Emilio De Vitto, e con il patrocinio dell’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte.
La manifestazione offre una vetrina alle economie penitenziarie e alle iniziative di integrazione sociale attive negli istituti e sui territori. Attraverso un appuntamento pubblico, valorizza il lavoro svolto dalle persone detenute, dentro e fuori dal carcere, e dà visibilità ai progetti dedicati alla legalità e all’inclusione delle persone coinvolte in percorsi di giustizia.
“Valelapena” nasce come occasione di partecipazione e incontro. Il suo obiettivo è ridurre la distanza, culturale e fisica, tra la cittadinanza e il sistema penale, spesso alimentata da stereotipi, pregiudizi e timori.
Conoscere ciò che si realizza in carcere aiuta a superare visioni distorte e preconcetti. Costruire ponti tra il “dentro” e il “fuori” favorisce l’integrazione, contribuisce a ridurre la recidiva e rafforza la consapevolezza che prendersi cura dei percorsi di reinserimento produce benefici per tutta la collettività, rendendola più sicura e inclusiva.
Le realtà partecipanti e le loro proposte:
Casa di reclusione “G. Montalto” e Istituto di istruzione superiore di Stato “Umberto I” — vino “Valelapena” (Alba).
Cooperativa sociale Motiva — “La Cucina di Pina” e “Svolte. Dolci indipendenti” — prodotti da forno artigianali dolci e salati, composte e confetture (Alba);
Cooperativa sociale “La Strada” — prodotti agricoli (Asti);
“Panatè — Gli Evitati”, impresa carceraria — prodotti da forno, focaccia e pane (Cuneo);
Cooperativa sociale MOMO — Emporio Margherita — prodotti del Pastificio Mëscià, abiti e oggettistica usata e vintage (Borgo San Dalmazzo e Cuneo);
Cooperativa sociale Voci Erranti — biscotti e prodotti da forno (Saluzzo);
Idee in Fuga — biscotti, conserve, sughi e marmellate (Alessandria);
Laboratorio Banda Biscotti — biscotti e prodotti da forno (Verbania);
APS “Sc’Art!” — borse e accessori (Genova);
Associazione Valdostana Volontariato Carcerario ODV — orticoltura, scultura su legno e apicoltura (Aosta);
A Filo Libero — sartoria sociale — borse (Pavia);
Area51Lab — Liberi Dentro AVP-ODV — accessori moda, borse, astucci e zaini (Saluzzo);
“O’Press”, progetto de La Bottega Solidale di Genova — T-shirt (Genova);
Cooperativa sociale “Il Laboratorio — Legni Liberi” — prodotti artigianali in legno (Genova);
Associazione “Libera Terra” — prodotti alimentari provenienti da beni liberati dalla criminalità (Cuneo);
Associazione “Mai più sole” — presentazione delle attività di supporto e ascolto alle vittime di violenza e stalking (Savigliano).