Eventi - 24 settembre 2026, 14:46

Racconigi, il Castello apre gli Appartamenti di Ponente e di Mezzogiorno

Sabato 3 ottobre, per "Il Castello nascosto", visite guidate alle 10 e alle 16.30 tra le vedute juvarriane del Castello di Rivoli e lo scrigno nuziale donato da Milano alla principessa Margherita

L'Appartamento di Ponente

Dipinti, arredi storici e preziosi manufatti delle collezioni sabaude saranno al centro del nuovo appuntamento al Castello di Racconigi (CN) del ciclo "Il Castello nascosto: patrimoni da riscoprire", che accompagna i visitatori alla scoperta di luoghi meno conosciuti della residenza sabauda e non inclusi nel percorso ordinario di visita. Sabato 3 ottobre sarà possibile visitare gli Appartamenti di Ponente e di Mezzogiorno con visite accompagnate alle ore 10 e 16.30.

Realizzato durante l'ampliamento voluto da Carlo Alberto negli anni Trenta dell'Ottocento, l'Appartamento di Ponente conserva dipinti e arredi del XVIII secolo provenienti dalle collezioni storiche del Castello. Tra questi spiccano le monumentali vedute prospettiche del progetto ideato da Filippo Juvarra per il Castello di Rivoli, mai realizzato, eseguite da Marco Ricci, Andrea Locatelli e Giovanni Paolo Pannini, affiancati dal piemontese Massimo Teodoro Michela, tra il 1723 e il 1725. Completano il percorso la console di Lorenzo Boniccelli, il cui piano riproduce la pianta della Cittadella di Torino durante l'assedio di Torino del 1706 e altre opere dedicate a Vittorio Amedeo II.

L'Appartamento di Mezzogiorno, destinato nell'Ottocento a ospitare la corte e successivamente utilizzato come foresteria dei Principi e dei Ministri, conserva invece una ricca raccolta di ritratti dinastici e opere d'arte decorativa legate alla storia di Casa Savoia. Tra queste figura il prezioso scrigno realizzato da Giuseppe Speluzzi e donato nel 1869 dalla Città di Milano alla principessa Margherita di Savoia in occasione delle nozze con il futuro re Umberto I. Realizzato in ebano, avorio, madreperla policroma e bronzo dorato grazie al lavoro di alcuni tra i migliori artigiani milanesi dell'epoca, il manufatto rappresenta un'eccellenza delle arti decorative ottocentesche ed è oggi esposto insieme ad altri oggetti legati alla coppia reale.