Come coniugare la produzione agricola con la salvaguardia della biodiversità? È questo il tema al centro del convegno pubblico "Biodiversità e Agricoltura Sostenibile", in programma sabato 26 settembre, dalle 10 alle 19,30, al Centro Recupero Animali Selvatici e del Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi, aperto nel 1985 da Bruno Vaschetti che lo gestisce con la sua famiglia in via Stramiano 32.
L'iniziativa è organizzata dal Centro Cicogne e Anatidi, centro federato Lipu, e nasce con l'obiettivo di riunire attorno allo stesso tavolo istituzioni, enti impegnati nella tutela ambientale, associazioni di categoria e aziende agricole. Una giornata pensata per favorire il confronto tra i diversi livelli di governo del territorio e chi, quotidianamente, opera direttamente sul campo, affrontando le sfide legate alla conservazione della natura e alla produzione agricola.
Il convegno gode del patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Racconigi, Ente di gestione delle Aree Protette del Monviso e Cia Agricoltori Italiani Cuneo.
Il programma prenderà il via alle 10 con un momento dedicato alla memoria di Antonio Cederna, a trent'anni dalla sua scomparsa. Il ricordo sarà curato dall'artista e poeta Fabrizio Carbone.
A seguire è previsto l'intervento di Danilo Selvaggi, Direttore Generale Lipu, dedicato al tema dell'ambientalismo in Italia.
La presenza della LIPU, storica associazione nazionale impegnata nella protezione degli uccelli, rappresenta uno degli elementi centrali dell'incontro. Da anni l'associazione porta avanti un'attività di sensibilizzazione e promozione di politiche agricole capaci di conciliare le esigenze della produzione con la tutela delle specie animali e degli ecosistemi.
Un equilibrio particolarmente importante nei territori agricoli, dove le attività produttive e la presenza di habitat naturali sono strettamente connesse. La mattinata si concluderà quindi con un dibattito, offrendo ai partecipanti l'opportunità di approfondire i temi affrontati e mettere a confronto esperienze e punti di vista differenti.
Il programma pomeridiano entrerà nel vivo del rapporto tra biodiversità e attività agricola, attraverso una serie di interventi che metteranno in evidenza l'intreccio tra competenze istituzionali, esperienze aziendali e progetti di conservazione.
Tra gli appuntamenti sono previsti gli interventi della Regione Piemonte, dedicati alla biodiversità nei contesti agricoli e agli investimenti non produttivi. Si parlerà quindi di quelle azioni che, pur non essendo direttamente legate alla produzione, possono contribuire alla tutela e al miglioramento degli ecosistemi presenti nelle aree agricole.
Particolare attenzione sarà riservata anche alle esperienze concrete realizzate dalle aziende. Tra queste, la testimonianza dell'Azienda Agricola Orto del Pian Bosco di Fossano, che presenterà l'esperienza legata alla creazione di una zona umida destinata alle libellule.
Un esempio di intervento attraverso il quale un'azienda agricola può contribuire alla conservazione della biodiversità, creando habitat favorevoli alla presenza di specie animali e vegetali e integrandoli all'interno del territorio produttivo.
Nel corso del pomeriggio troverà spazio anche il tema della conservazione degli anfibi, con un intervento dell'Ente di gestione delle Aree Protette del Monviso.
La tutela degli anfibi rappresenta infatti uno degli aspetti della conservazione della biodiversità legati alla salvaguardia degli ambienti umidi e degli habitat naturali. Il convegno permetterà di approfondire le misure messe in campo per la loro conservazione e il ruolo che anche le aree agricole possono assumere nella protezione di queste specie.
Un altro contributo sarà quello della Confederazione Italiana Agricoltori di Cuneo, che porterà all'incontro il punto di vista e l'impegno del mondo agricolo.
Nel programma è inoltre previsto uno spazio dedicato al progetto di salvaguardia delle campagne turchesi, finalizzato alla tutela di specie rare in contesto agricolo.
Tra i momenti della giornata è prevista anche l'inaugurazione del progetto "Lab Biodiversità: Essere diversi è una ricchezza", realizzato nell'ambito del Pnrr e finanziato dall'Unione Europea – NextGenerationEU.
(In foto, la famiglia Vaschetti con la consigliera comunale Patrizia Gorgo e il vicepresidente regionale Franco Graglia con alcuni rappresentanti del Cras di Bernezzo)
Il progetto rappresenta un ulteriore esempio del modo in cui le politiche pubbliche possono tradursi in interventi concreti sul territorio, mettendo al centro la conoscenza, la valorizzazione e la tutela della biodiversità.
L'inaugurazione costituirà quindi uno dei momenti conclusivi del percorso dedicato al rapporto tra ambiente, agricoltura e territorio, sottolineando l'importanza di trasformare gli obiettivi di tutela ambientale in iniziative concrete.
La giornata terminerà con una serie di appuntamenti dedicati alla conoscenza diretta dell'ambiente naturale.
È prevista l'inaugurazione della mostra "Percorsi di biodiversità", alla quale seguirà una sessione di birdwatching in palude, un'occasione per osservare direttamente le specie presenti nell'area e approfondire sul campo i temi affrontati durante il convegno.