Una nuova esperienza di Montagnaterapia per sette pazienti che hanno partecipato ad un soggiorno montano presso il rifugio Migliorero insieme a due educatori, un infermiere e cinque accompagnatori escursionistici soci delle sezioni CAI di Fossano, Savigliano e Saluzzo.
Il soggiorno rientra nel progetto di Montagnaterapia, un approccio terapeutico, riabilitativo e socio-educativo, promosso dal Dipartimento di salute mentale della Asl Cn1- Area Nord in collaborazione attiva tra i Centri di Salute Mentale e il Club Alpino Italiano.
"Ogni escursione programmata prevede– affermano gli organizzatori - il momento della preparazione dello zaino, il momento dell'incontro e della partenza, il compimento del cammino, il momento del pranzo comune (al sacco o in strutture recettive), l'arrivo e il momento della restituzione conclusiva che prevede la raccolta delle emozioni e dei vissuti riguardanti l'esperienza attraverso la compilazione in gruppo del "diario di bordo": momento di restituzione e confronto finale con i partecipanti.