Cronaca - 27 settembre 2026, 15:33

Detenuto nel carcere di Saluzzo ha preso a pugni un poliziotto penitenziario

La denuncia dell'Osapp che chiede una verifica della gestione dell'istituto: "Situazione non più sostenibile"

Il carcere "Rodolfo Morandi" di Saluzzo è stato teatro di un'altra aggressione a un agente penitenziario.

A denunciare il fatto il sindacato Osapp, che ha anche chiesto una verifica della gestione dell'istituto e un'eventuale cambio al vertice.

Intorno alle 8.45, da quanto riportato dal sindacato, all’interno della seconda sezione dell’istituto, un detenuto sottoposto al regime di Alta Sicurezza, appartenente alla criminalità organizzata di matrice camorristica, avrebbe aggredito alle spalle un appartenente alla Polizia Penitenziaria, colpendolo ripetutamente con pugni al volto.

L’agente, immediatamente soccorso, è stato inizialmente accompagnato presso l’ospedale di Saluzzo per le prime cure e gli accertamenti del caso. Successivamente, considerata la gravità dell’aggressione e delle condizioni riscontrate, è stato trasferito presso l’ospedale di Savigliano, dove si trova tuttora ricoverato e sottoposto agli accertamenti e alle cure dei sanitari.

«Siamo di fronte all’ennesimo episodio che dimostra una situazione ormai non più sostenibile – dichiara Leo Beneduci, segretario generale dell’OSAPP –. Il carcere di Saluzzo è completamente fuori controllo e allo sbando. Il personale di Polizia Penitenziaria è stanco e stufo di subire quotidianamente aggressioni, minacce e angherie, mentre continua a registrarsi un silenzio assordante da parte dei vertici locali, regionali e dell’Amministrazione penitenziaria».

«Non è più possibile assistere passivamente a una situazione di questo genere – prosegue Beneduci –. Quando un appartenente alla Polizia Penitenziaria viene aggredito alle spalle durante il servizio, con conseguenze tali da rendere necessario prima il ricorso alle cure dell’ospedale di Saluzzo e poi il trasferimento presso l’ospedale di Savigliano, non siamo di fronte a un episodio da archiviare come ordinaria amministrazione. È necessario intervenire immediatamente».

L’OSAPP ritiene pertanto opportuno procedere a una verifica approfondita della gestione dell’istituto e delle responsabilità organizzative, valutando anche l’eventuale necessità di una revisione dei vertici della Casa di reclusione di Saluzzo.

«Il personale non può essere lasciato solo – conclude Beneduci –. Servono risposte concrete, immediate e soprattutto una diversa attenzione verso chi ogni giorno garantisce la sicurezza all’interno delle carceri, spesso in condizioni di estrema difficoltà. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di ancora più grave prima che qualcuno decida di intervenire».

redazione