Attualità - 30 settembre 2026, 12:16

Al via il progetto "Ceva": l’inclusione sociale e il benessere si coltivano tra le piante di un nuovo giardino

Prevista la realizzazione di un giardino pensile sul terrazzo degli alloggi all’autonomia che coinvolgerà i giovani adulti con disabilità, numerose associazioni e un’azienda agricola del territorio

Immagine repertorio

Il Servizio Socio-Assistenziale dell’Unione Montana Valli Mongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Valle Bormida si è aggiudicato la cifra di 25.000 euro, a valere sul bando "Coltivazioni Sociali" della Fondazione Crc, per l’ambizioso progetto "C.E.V.A. – Coltivare Esperienze Verdi Accessibili, uno dei sette ammessi in questa specifica sessione".

L’iniziativa, che prevede la realizzazione di un giardino pensile sul terrazzo degli alloggi all’autonomia, a Ceva, ha molteplici finalità. Si tratta non solo di abbellire e rendere più “green” gli spazi che ospitano i giovani adulti che stanno seguendo il percorso di autonomia abitativa, ma anche di creare connessioni e occasioni di integrazione.

Il progetto, infatti, va a rispondere ad alcuni dei bisogni emersi sul territorio per aprire la comunità alloggi verso l’esterno attraverso la realizzazione di attività di giardinaggio e multisensoriali, secondo le linee guide dell’agricoltura sociale, con l’obiettivo di creare un nuovo spazio verde. Grazie a questi laboratori saranno sviluppati percorsi di capacitazione, autonomia e responsabilizzazione, anche per contrastare l’isolamento e la fragilità relazionale, promuovere relazioni intergenerazionali, valorizzare spazi verdi come luoghi di incontro, benessere e partecipazione e creare una rete di condivisione, inclusione e cura. Tutto questo nascerà in conseguenza della gestione del giardino pensile, creato con la collaborazione dell’azienda agricola Ratafià della Bocciofila di Ceva e del Gruppo Micologico Cebano.

La realizzazione del giardino sul terrazzo degli alloggi per l’autonomia diventerà l’occasione per i giovani adulti con disabilità di inserirsi in un percorso di progettazione e cura del giardino stesso attraverso attività legate a erbe aromatiche, piante officinali, piccoli orti in vaso, fiori stagionali e percorsi sensoriali.

L’apporto di alcune associazioni cebane, della vicina Bocciofila Cebana Asd e del Gruppo Micologico Cebano “Rebaudengo-Peyronel”, sarà fondamentale per creare un ponte con il territorio e collaborare agli allestimenti realizzati insieme ai giovani adulti con disabilità anziani frequentanti la bocciofila e bambini del vicino Istituto Comprensivo Momigliano, che già curano l’orto presente nel cortile del Museo del Fungo di Ceva. Il Gruppo Micologico, invece, proporrà attività di educazione ambientale e conoscenza e valorizzazione di alcune specie tipiche del territorio, unitamente a visite esperienziali al Museo del Fungo e laboratori dedicati alla biodiversità, agli ecosistemi locali e alla conoscenza del patrimonio naturalistico cebano.

Queste le parole della dottoressa Eleonora Rosso, responsabile del Servizio Socio-Assistenziale: “Ringraziamo Fondazione CRC per questo importante finanziamento che ci consentirà di potenziare le attività legate agli alloggi per l'autonomia, risorsa territoriale preziosa per le persone con disabilità e la loro famiglie, nonché di ampliare la rete di partner con cui fare crescere una dimensione inclusiva e partecipata”.

"Il progetto C.E.V.A- Coltivare Esperienze Verdi Accessibili permette di mettere in circolo enti e associazioni del nostro territorio in maniera trasversale, dai più piccoli ai più grandi". Prosegue il presidente dell’Unione Montana, Fabio Mottinelli. “I giovani adulti con disabilità avranno l'opportunità di coltivare, letteralmente e metaforicamente, esperienze legate al mondo del giardinaggio e la cura del verde. L'inclusione è alla base della costruzione di una comunità unita e consapevole”.


 

Il progetto C.E.V.A. - Coltivare Esperienze Verdi Accessibili si pone così come un’unicità nel panorama cebano e promuove l’utilizzo dell’agricoltura sociale come veicolo di inclusione, di conoscenza della natura che ci circonda, di promozione del benessere attraverso la cura e la condivisione di attività tra persone di contesti diversi. Dall’autonomia abitativa alla cura del verde, passando per la gestione di spazi condivisi, i giovani degli alloggi per l’autonomia, seguiti da operatrici della cooperativa Valdocco, potranno apprendere nuove conoscenze e competenze, arricchire il loro bagaglio di esperienze e diventare parte attiva della comunità.