Speranze di sviluppo o concreta realtà del territorio? Il futuro delle Terme Basse di Valdieri entra in una fase determinante. Nella giornata del 21 settembre si è riunito il Collegio di Vigilanza per tracciare il bilancio dell'Accordo di Programma ed erigere le basi per i prossimi passaggi strategici.
L'Accordo di Programma è giunto a scadenza senza l'individuazione di un soggetto attuatore: le condizioni economiche e le dimensioni originariamente richieste si sono rivelate antieconomiche e non più sostenibili per il mercato. Proprio a ridosso del termine è stata presentata una proposta progettuale concreta, basata su un centro turistico-termale con un'impronta decisamente più contenuta rispetto al modello iniziale. Trattandosi di un progetto ridimensionato rispetto ai parametri stabiliti — che prevedevano un'area di ben 53.000 metri quadri e vincolavano il contributo di 3 milioni di euro a quelle specifiche caratteristiche —, non è stato tecnicamente possibile concedere una proroga dell'accordo esistente.
Con la cessazione dell'Accordo di Programma decadono anche le previsioni urbanistiche attuative del P.I.P. (Piano per gli insediamenti produttivi), giunto anch'esso alla scadenza dei termini di validità, ma rimangono tuttora vigenti le previsioni di sviluppo turistico individuate dal Piano Regolatore (area Ttt-1 – turistico termale).
Nonostante la chiusura dell'accordo la volontà di valorizzare il comparto termale e turistico sul territorio di Valdieri rimane inalterata. A confermarlo è stato l'assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, che ha garantito la costituzione di un tavolo tecnico regionale. La sede istituzionale permetterà di riaprire il confronto sulle direttrici di sviluppo turistico-termale, prendendo in esame la proposta progettuale ad oggi pervenuta.
A tal proposito, il sindaco Guido Giordana ha ribadito la necessità di convocare in tempi stretti il tavolo di lavoro regionale, fondamentale per accorciare i tempi della burocrazia, mantenere vivo l'interesse degli investitori privati e dare concretezza al rilancio economico dell'area.
Sul fronte comunale, l'Amministrazione sta già predisponendo azioni concrete a tutela del territorio e delle risorse locali.
Preso atto della difficile applicabilità delle attuali previsioni del Piano Regolatore, l'Amministrazione comunale sta valutando la fattibilità di uno sgravio della tassazione sui terreni interessati (probabilmente con una riduzione dell'aliquota IMU), per alleggerire la pressione fiscale sui proprietari, i quali dal 2004 pagano e sperano in un sogno ad oggi non realizzato. A tal proposito verrà organizzato a breve un incontro operativo tra l'Amministrazione, i proprietari terrieri e i tecnici di settore, nel quale si cercherà di superare le criticità urbanistiche e di definire un'adesione condivisa verso un nuovo modello di sviluppo, caratterizzato da un perimetro di intervento e da vincoli decisamente più contenuti rispetto al passato, in coerenza con quanto oggi il mercato propone.
Consapevole della complessità del quadro economico, l'Amministrazione Comunale ha già proposto una strategia alternativa, qualora non vi fossero le condizioni operative per proseguire sugli investimenti delle Terme Basse.
Considerando che la Provincia di Cuneo — in qualità di parte sottoscrittrice dell'Accordo di Programma — ha già finanziato e condotto gli studi sul rischio valanghe lungo la SP249 (la strada provinciale che conduce alle storiche Terme di Valdieri in alta Valle Gesso), il Comune chiederà un formale impegno affinché i finanziamenti già previsti dall'Accordo di Programma, nel caso in cui non si possa proseguire ulteriormente con il progetto termale a valle, vengano destinati all'esecuzione e alla gestione operativa del progetto antivalanghe, come già valutato nel 2024.
La messa in sicurezza dell'arteria viaria consentirebbe di garantire l'accesso tutto l'anno alla regione Terme di Valdieri e all'intera Alta Valle Gesso. Questo intervento strategico permetterebbe due grandi opportunità di rilancio:
1) La fruibilità annuale dello storico stabilimento termale, oggi vincolato alla sola apertura estiva proprio a causa delle limitazioni di viabilità invernali;
2) L'apertura dell'alta valle al turismo invernale, offrendo a residenti e visitatori la possibilità di accedere in sicurezza a un comprensorio straordinario per lo sci alpinismo, le escursioni con le ciaspole e le attività outdoor della stagione fredda.
L'iter dell'Accordo di Programma si avvierà formalmente a conclusione tra circa sei mesi con la convocazione dell'ultimo Collegio di Vigilanza. Un passaggio istituzionale che richiama una dinamica già vissuta nel settembre 2012. In tale occasione la Conferenza dei Servizi evidenziò la criticità del progetto allora proposto, che prevedeva di portare l'acqua termale dalla regione Terme di Valdieri verso il capoluogo, superò tale ipotesi e confermò tuttavia la permanenza delle risorse finanziarie sul territorio con il medesimo scopo: fare delle Terme Basse un volano per la crescita di tutta la Valle Gesso.