Politica - 03 ottobre 2026, 14:22

Pd e centrosinistra vorrebbero arruolare l’ex sindaco di Alba Carlo Bo per le elezioni provinciali

L’interessato, di area moderata di centrodestra, oggi esponente della minoranza, glissa: “Sto ricevendo inviti da più parti, sono lusingato e ringrazio per la stima. Voglio continuare ad occuparmi di politica ma in questo momento – confida – il Consiglio provinciale non rientra tra le mie priorità”

Carlo Bo

La partita delle elezioni provinciali, pur non essendo ancora formalmente decollata, registra già curiose novità.

Da giorni, da un capo all’altro del Cuneese, rimbalza la voce che Carlo Bo, ex sindaco di Alba, oggi esponente della minoranza dopo essere stato sconfitto da Alberto Gatto alle ultime elezioni amministrative, sia oggetto di un ardito tentativo di seduzione politica da parte di Pd e centrosinistra.

Emissari dem non meglio identificati (ma non difficili da immaginare) nei giorni scorsi hanno proposto all’amministratore comunale albese di entrare nella lista “La Nostra Provincia”, che il centrosinistra sta approntando per le elezioni provinciali di fine novembre.

In passato, la presidenza della Provincia era stata accarezzata da Bo, ma il centrodestra – a partire dal suo stesso partito, Forza Italia – gli aveva preferito come candidato il sindaco di Lagnasco Roberto Dalmazzo, poi battuto da Luca Robaldo.

L’ex sindaco di Alba, qualche mese fa, in un’intervista al nostro giornale a proposito delle questioni legate alla Fondazione CrCuneo, aveva reso noti risvolti inediti di quella vicenda.       

“Nel 2022 - aveva raccontato – chi aveva l’onore e l’onere di decidere chi avrebbe dovuto ricoprire la carica di presidente della Provincia mi disse che non era il momento di una presidenza albese e che io, comunque, non ero la persona adatta e dunque non andavo bene”.

Il riferimento ad Alberto Cirio, per quanto non espressamente esplicitato, era evidente.

Presumiamo che queste considerazioni non siano state irrilevanti nel momento in cui i maggiorenti del Pd provinciale sono venuti nell’ordine di idee di offrirgli una candidatura, per quanto da semplice consigliere.

“Il nemico del mio nemico – questa, pressappoco, deve essere stata la fredda considerazione – può diventare mio amico”.

Senza trascurare il fatto che nel voto ponderato un suffragio albese è ritenuto “pesante”.   

In realtà, Bo – da noi interpellato – confida che sollecitazioni e richieste di appoggio per la Provincia ne ha ricevute molte e ancora ne sta ricevendo e da più parti.

Certo è che quella pervenutagli dal centrosinistra è la più singolare.

L’interessato, tuttavia, ringrazia ma sembra intenzionato a declinare l’offerta.

“Sono lusingato – spiega - della stima che mi viene dimostrata in questi giorni, tuttavia il Consiglio provinciale non rientra in questo momento nelle mie priorità. Permane, anzi si è intensificata, la voglia di fare politica ma senza per questo voler rincorrere poltrone. Non sono soggetto loquace: parlo – confida - quando ho qualcosa da dire e cerco di farlo a ragion veduta e senza timori reverenziali nei confronti di chicchesia”.

Giampaolo Testa