Sanità - 05 ottobre 2026, 10:35

Malattie cardiovascolari, open day al S. Croce di Cuneo

L'iniziativa si è svolta lo scorso 1° ottobre

Anche quest'anno, la cardiologia dell'Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo ha aderito all'iniziativa "Open Week Malattie Cardiovascolari". Lo scorso 1 ottobre gli ambulatori della Cardiologia hanno aperto le porte a donne, senza storia di cardiopatia, per una valutazione clinico-strumentale.

"Le malattie cardio-cerebro-vascolari sono, infatti, ancora oggi, la prima causa di morte per anche per le donne", ha dichiarato Roberta Rossini, direttrice della Cardiologia. "Tutti sanno che l'aspettativa di vita di una donna è maggiore di quella degli uomini. Ma pochi sanno che l'aspettativa di vita in salute è maggiore per gli uomini rispetto alle donne". Al compimento dei 65 anni di età, un uomo ha davanti a sé 7,8 anni di aspettativa di vita in salute, mentre una donna ne ha 7,5. Quindi, anche se una donna vive 5.4 anni in più rispetto agli uomini, la percentuale di anni vissuti in buona salute per le donne è del 76.8% contro gli 81.2% per gli uomini (Fonte Istat).

Tale dato è dovuto anche ad una sottovalutazione da parte delle donne ma anche degli operatori sanitari, dei sintomi e dei fattori di rischio che presenta il sesso femminile. A volte le patologie non vengono riconosciute tempestivamente, anche perché la sintomatologia, nelle donne, può essere diversa e più sfumata rispetto al sesso maschile. Gli stessi fattori di rischio possono essere trascurati più al lungo, ad esempio in tema di malattie cardiovascolari, in quanto si ha la percezione (errata) che tali patologie riguardino solo gli uomini.

"La giornata aperta alle donne è stata stimolante e intensa" prosegue la dott.ssa Rossini. "Le donne che si sono presentate avevano un'età variabile dai 45 ai 76 anni. E' stato bello vedere come la quota di donne che si prendevano cura di se stesse fosse elevata. Alcune riferivano di essere completamente assorbite da lavoro e famiglia e di non avere il tempo da dedicare a se stesse. Molte altre, invece, dichiaravano di praticare attività fisica regolare. Dalle camminate a passo svelto, fino a percorsi in alta quota, nuoto o palestra. Molte conoscevano i propri valori di colesterolemia e della pressione arteriosa. La maggior parte era normopeso e seguiva una dieta sana".

"Questi dati sono davvero incoraggianti", ha sottolineato la dottoressa Rossini. "Ricordiamo sempre la definizione di salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo la quale La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto l'assenza di malattia o infermità. E' importante, quindi, che noi per prime ci prendiamo cura di noi, conoscendo il nostro corpo, gli eventuali fattori di rischio, la presenza o meno di sintomi sospetti e che conduciamo una vita sana".