Eventi - 06 ottobre 2026, 14:21

Luca Morino e la Vodoofolk Orkestra al Cinema Vekkio di Corneliano d'Alba

Lo storico fondatore dei Mau Mau arriva nel circolo roerino con il suo nuovo progetto musicale. Una serata organizzata in collaborazione con Piemonte dal Vivo e Torino Jazz Festival

Luca Morino (Ph. Viola Berlanda)

Venerdì 16 ottobre, alle ore 21, il Cinema Vekkio di Corneliano d'Alba ospita Morino & VoodooFolk Orkestra, il nuovo progetto musicale di Luca Morino, figura di riferimento della scena musicale torinese e protagonista da oltre trent'anni di un percorso artistico all'insegna della contaminazione culturale e sonora.

L'appuntamento, organizzato in collaborazione con Piemonte dal Vivo e Torino Jazz Festival, promette un'esperienza musicale fuori dagli schemi, dove tradizioni popolari, elettronica e pulsazioni funk si incontrano dando vita a un autentico rito collettivo. Prenotazione del biglietto via mail scrivendo a cinemavekkio@cinemavekkio.it .

Musicista, scrittore e viaggiatore, Luca Morino ha attraversato generi, culture e continenti, prima con i suoi Mau Mau, poi attraverso una ricerca solista che lo ha portato dall'Europa all'America Latina e al Nord Africa.

Da questa ricerca nasce oggi VoodooFolk, un universo sonoro che Morino costruisce insieme alla sua Orkestra, intrecciando ritmi rituali, atmosfere mistiche, bassi pulsanti, fiati, cori ed energia funk. Una musica che raccoglie suggestioni dalle tradizioni di tutto il mondo, le rielabora e le trasforma in un linguaggio originale, fisico e trascinante, capace di parlare contemporaneamente al corpo e all'immaginazione.

Il progetto ha inaugurato il proprio percorso discografico nel 2026 con Ex voto, primo singolo pubblicato per l'etichetta torinese Vox Creola, seguito da Arature: due tasselli di una ricerca musicale che Morino stesso definisce «voodoofolk», un groove globale che restituisce in chiave contemporanea l'energia profonda delle tradizioni rituali e sciamaniche.

Il risultato è un concerto che supera i confini dei generi musicali e invita il pubblico a lasciarsi trasportare da un flusso sonoro ipnotico e liberatorio, nel quale la dimensione rituale della musica incontra quella più immediata e universale del ballo.