Politica - 06 ottobre 2026, 19:07

Caso Roggero, Bergesio: "In carcere da 81 giorni, servono più tutele civili per chi si difende"

Il senatore della Lega interviene a Palazzo Madama ricordando il traguardo dei 50 anni di matrimonio che il gioielliere di Grinzane ha trascorso a Bollate

Il senatore Bergesio col gioielliere Mario Roggero, la moglie e la figlia durante una visita a Grinzane nel febbraio 2023

I problemi legati alla tutela di chi si difende tornano al centro del dibattito politico nazionale a margine della vicenda che vede coinvolto Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour recluso da 81 giorni nel carcere di Bollate.

Nell’intervento di fine seduta tenuto oggi a Palazzo Madama, il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio ha richiamato l'attenzione sul dato umano della vicenda, evidenziando come la scorsa domenica, 4 ottobre, il commerciante avrebbe dovuto festeggiare i cinquant'anni di matrimonio con la moglie Mariangela Sandrone.

"Mario Roggero è in carcere a Bollate da 81 giorni. Il 4 ottobre avrebbe dovuto festeggiare i 50 anni di matrimonio con sua moglie: lei era a casa, lui in carcere – ha dichiarato in aula il senatore cuneese –. Le sentenze si rispettano, ma non possiamo dimenticare da dove nasce questa vicenda: da una rapina gravissima, dopo altre rapine subite da lui e dalla sua famiglia. Questo dato umano non può essere cancellato. E proprio vicende come questa ci ricordano perché nel 2019 siamo intervenuti sulla legittima difesa".

Il parlamentare leghista ha illustrato la volontà del partito di completare e rafforzare il quadro normativo a tutela delle vittime di reato attraverso due direttrici. La prima proposta punta all'eliminazione dell'indennizzo nei casi di eccesso colposo previsto dall'articolo 55 del Codice Penale, per evitare che chi ha subito un'aggressione debba corrispondere somme di denaro all'aggressore.

Il secondo intervento riguarda la sfera civile, con una modifica all'articolo 2.043 del Codice Civile affinché chi subisce un danno come conseguenza di un furto, di una rapina o di una violazione di domicilio non possa rivalersi sulla vittima per ottenere risarcimenti.

"La linea è semplice: rafforzare le garanzie per chi subisce un reato – ha concluso Giorgio Maria Bergesio –. Mario Roggero oggi è in carcere e noi vogliamo evitare che chi è già stato vittima debba affrontare anche conseguenze economiche in favore di chi l'aggressione l'ha commessa".