Attualità - 07 ottobre 2026, 10:20

+ Api 2026: premiate a Torino le migliori esperienze italiane tra biodiversità e inclusione

Al Mercato del Corso di Campagna Amica la consegna dei riconoscimenti del Contest nazionale promosso da Filiera Futura. Il giorno successivo, a Bergolo, la giornata premio dedicata ai vincitori

“+ Api. Oasi fiorite per la Biodiversità” è il progetto nazionale promosso da Filiera Futura per favorire la biodiversità attraverso la realizzazione di oasi fiorite ricche di essenze mellifere, capaci di offrire habitat e risorse ad api e altri insetti impollinatori. Il progetto è realizzato in collaborazione con Fondazione Agrion, partner tecnico e scientifico, e grazie all’adesione e al sostegno di numerose fondazioni di origine bancaria, che promuovono e accompagnano + Api nei rispettivi territori coinvolgendo enti locali, associazioni, scuole, realtà sociali, apicoltori, agricoltori e comunità.

Le oasi non sono pensate soltanto come interventi ambientali, ma come spazi capaci di generare educazione, sensibilizzazione, partecipazione e inclusione sociale. Nel corso delle diverse edizioni, + Api ha contribuito alla realizzazione di oltre 600 oasi in tutta Italia. Nel 2026 il progetto comprende oasi annuali e oasi perenni: queste ultime sono progettate per garantire nel tempo condizioni favorevoli agli impollinatori e diventare presìdi stabili di educazione ambientale, divulgazione e coinvolgimento delle comunità.

Fondazione Agrion affianca Filiera Futura con competenze tecniche e scientifiche, con particolare attenzione alla progettazione e allo sviluppo delle oasi perenni e alla valorizzazione delle essenze e delle soluzioni più adatte ai diversi contesti territoriali.

È in questo quadro che si inserisce il Contest nazionale + Api 2026, nato per valorizzare le oasi che si sono distinte per qualità progettuale, impegno nella realizzazione e nella crescita, impatto sul territorio e capacità di coinvolgere persone e comunità. Gli elaborati presentati - video, calendari, progetti fotografici, mappe interattive e presentazioni multimediali - hanno rappresentato lo strumento attraverso cui raccontare e condividere le esperienze sviluppate nei diversi territori.

Mercoledì 23 settembre, al Mercato del Corso di Campagna Amica di Torino, si è svolta la premiazione del Contest nazionale, condotta dal giornalista Roberto Fiori, alla presenza di Francesco Cappello, Presidente di Filiera Futura e Vicepresidente di Fondazione CRC. Nel pomeriggio, prima della cerimonia, i partecipanti hanno preso parte alla presentazione di Aspromiele dedicata al progetto regionale di monitoraggio ambientale, accompagnata da una degustazione di mieli piemontesi.

"+ Api dimostra come un intervento apparentemente semplice, come la nascita di un’oasi fiorita, possa diventare il punto di partenza per costruire relazioni, generare conoscenza e rafforzare il senso di responsabilità verso il territorio. In questi anni abbiamo visto le oasi crescere insieme alle comunità che se ne prendono cura: scuole, associazioni, cooperative, cittadini, apicoltori, agricoltori e istituzioni. La biodiversità non è soltanto un patrimonio da tutelare, ma un bene comune attorno al quale creare partecipazione. Le esperienze premiate quest’anno raccontano proprio questo: territori molto diversi tra loro che hanno saputo trasformare le oasi in luoghi vivi, educativi, inclusivi e capaci di lasciare un segno nel tempo", dichiara Francesco Cappello, Presidente di Filiera Futura e Vicepresidente di Fondazione CRC.

"Creare oasi fiorite significa riportare biodiversità nei territori e restituire agli impollinatori spazi e risorse di cui oggi più che mai hanno bisogno – dichiara Giacomo Ballari, Presidente della Fondazione Agrion -. Con il progetto +Api, sosteniamo, attraverso le nostre competenze scientifiche, la realizzazione di oasi annuali e perenni che, da un lato, permettono di creare nuove occasioni di fioritura e di costruire nel tempo luoghi stabili, capaci di mantenere continuità e valore per la biodiversità e, dall’altro, consentono di mettere in relazione e lavorare su più aspetti, apparentemente slegati, ma fortemente interconnessi, come ambiente, agricoltura e comunità.

Salvaguardare la biodiversità non significa solamente proteggere ciò che già esiste, ma anche creare le condizioni affinché possa tornare a svilupparsi nei nostri territori e lavorare su tutto ciò che la circonda. Siamo felici dei risultati raggiunti con il progetto +Api, ma il nostro lavoro non si ferma qui: Fondazione Agrion continuerà a mettere le proprie competenze al servizio della biodiversità, per farla crescere e renderla sempre più parte dei nostri territori".

 

I vincitori della categoria “+ Biodiversità”

Terzo premio

Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”, con il progetto “Dai “Casiddos” di “Nuraghe Chervu” all’Oasi perenne”- oasi finanziata da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

L’oasi si trova a Biella (BI). È un’oasi perenne realizzata su terreno privato in continuità con l’esperienza avviata in città nel 2021: vicina agli alveari dell’Oasi delle Api, prevede corbezzoli ed essenze mellifere a fioritura scalare e si inserisce in un percorso cresciuto fino a oltre 10.000 mq, con nuove piantumazioni e un corridoio ecologico. Il progetto unisce tutela degli impollinatori, cultura sarda, apicoltura, formazione e coinvolgimento della comunità.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Alberto Panzanelli, Area Attività istituzionale Fondazione CRBiella.

“Per l’impegno continuativo nella costruzione di un’oasi capace di unire tutela della biodiversità, cultura del territorio, formazione e partecipazione della comunità, coinvolgendo nel tempo apicoltori, studenti, cittadini e associazioni. Un percorso che il video presentato riesce a restituire con immagini immersive, raccontando l’evoluzione dell’oasi e il valore della collaborazione nata intorno ad essa.”

Secondo premio

Associazione Versilia Verdelago, con il progetto “Un anno tra i Custodi della Biodiversità - Il calendario degli impollinatori del Giardino delle Farfalle di Massarosa” - oasi finanziata da Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Il progetto ha sede a Massarosa (LU), nel Giardino delle Farfalle: un’oasi naturalistica di oltre 9.000 mq nata dal recupero di un’area rimasta abbandonata per decenni. Ospita oltre 700 varietà di piante e fiori e propone attività permanenti di conservazione, divulgazione, visite, laboratori, attività scolastiche e agricoltura sociale, facendo dell’oasi un presidio ambientale e comunitario stabile.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Elena Giannini, Membro del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Vicepresidente di Filiera Futura.

“Per l’impegno nella trasformazione di un’area abbandonata in un’oasi naturalistica permanente, diventata nel tempo un luogo di tutela degli impollinatori, educazione ambientale e partecipazione della comunità. Il calendario presentato valorizza questo lavoro trasformandolo in uno strumento semplice e continuativo di conoscenza, sensibilizzazione e coinvolgimento.”

Primo premio

Fondazione Wanda Di Ferdinando ETS, con il progetto “Custodite” - oasi finanziata da Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

Le oasi coinvolte sono distribuite tra Pesaro, Tavullia, Urbino e Pergola, in provincia di Pesaro e Urbino (PU). “Custodite” racconta una rete territoriale composta da sette oasi annuali collocate in scuole, realtà educative e sociali, un vivaio e un centro socio-educativo, con l’obiettivo di collegare costa e aree interne e mettere in relazione pubblici e funzioni diverse attorno alla biodiversità.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Alberto Marchetti, Vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

“Per l’impegno nella costruzione di una vera rete territoriale di oasi, capace di mettere in relazione scuole, realtà educative e sociali, giovani e comunità diverse attorno alla tutela della biodiversità. Il progetto fotografico “Custodite” rafforza questo lavoro dando volto e voce alle persone che ogni giorno si prendono cura delle oasi e portando il loro impegno nello spazio pubblico.”

Premio Speciale Cuneo + Biodiversità

Comune di San Benedetto Belbo, con il progetto “Percorso civico visivo diffuso Reflower - Fall in love again” - oasi finanziata da Fondazione CRC.

L’oasi si trova a San Benedetto Belbo, in provincia di Cuneo (CN). Si tratta di un’oasi perenne di circa 100 mq all’ingresso del centro storico, pensata come intervento di rigenerazione verde e luogo didattico, con piante, arbusti, fiori e un piccolo impianto di agroforestazione tradizionale con specie da frutto e materiale autoctono o ecotipi locali. Il progetto affianca alla realizzazione dell’oasi un percorso educativo, artistico e culturale rivolto a scuole, cittadini e visitatori.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Matteo Bontà, Responsabile Area Progettazione di Fondazione Agrion, insieme a Francesco Cappello, Presidente di Filiera Futura e Vicepresidente di Fondazione CRC.

“Per l’impegno nella realizzazione di un’oasi che unisce rigenerazione ambientale, educazione e partecipazione della comunità, con una particolare capacità di coinvolgere le giovani generazioni nel rapporto con il territorio e gli impollinatori. Il percorso visivo “Reflower - Fall in love again” amplia questo lavoro attraverso dipinti, testi e contributi degli studenti, portando il messaggio dell’oasi fuori dai suoi confini e rendendolo patrimonio condiviso.”

I vincitori della categoria “+ Inclusione”

Terzo premio ex aequo

Cooperativa Sociale P.A.R.S. “Pio Carosi” - Impresa Sociale ETS, con il progetto “Rifiorire: un’oasi per rinascere” - oasi finanziata da Fondazione CARIMA.

Il progetto fa riferimento ai territori di Corridonia e Civitanova Marche, in provincia di Macerata (MC). L’oasi perenne, di quasi 400 mq, è stata realizzata presso la sede di Corridonia e viene integrata nei percorsi terapeutici e di formazione al lavoro, insieme alla fattoria sociale didattica. La cura della biodiversità diventa così uno strumento concreto di responsabilità, relazione, motivazione e reinserimento sociale.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Gianni Fermanelli, Segretario Generale di Fondazione CARIMA e Barbara Banchi di Fondazione CARIMA

“Per l’impegno nel rendere l’oasi parte integrante di un percorso di cura, responsabilità e reinserimento, facendo della relazione con la terra e con la biodiversità uno strumento concreto di inclusione e crescita personale. Il video “Rifiorire” racconta con efficacia questo legame, mettendo in parallelo la nascita dell’oasi e il percorso di rinascita delle persone coinvolte.”

Terzo premio ex aequo

Progetto GenSper ODV, con il progetto “Un progetto, due radici”- oasi finanziata da Fondazione Sardegna.

L’oasi si trova a Oschiri, in provincia di Sassari (SS), nell’area di Coghinas. È nata dalla riqualificazione di un’area inutilizzata dell’ex Villaggio Enel attraverso la semina di essenze mellifere, con il coinvolgimento di volontari, comunità, Comune e mondo della ricerca. Il progetto unisce rinaturalizzazione, divulgazione scientifica e partecipazione territoriale, documentando passo dopo passo il ritorno della biodiversità.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Rossella Porcheddu, Responsabile Area Progettazione sviluppo e innovazione di Fondazione Sardegna.

“Per l’impegno nella rinaturalizzazione di un’area inutilizzata, trasformata attraverso il lavoro condiviso di volontari, comunità, istituzioni e mondo della ricerca in un nuovo spazio dedicato agli impollinatori e alla biodiversità. La documentazione fotografica presentata rende visibile ogni fase di questa trasformazione e mostra concretamente come anche interventi semplici e condivisi possano produrre risultati duraturi.”

Secondo premio

Fondazione “Teresa e Pietro Merlini”, con il progetto “Bee Together - L’Oasi della Biodiversità raccontata da 80 bambini” - oasi finanziata da Fondazione CARISAP.

L’oasi si trova a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno (AP). È un percorso educativo e inclusivo della Scuola dell’Infanzia, costruito attraverso spazi fioriti, laboratori con l’apicoltore, percorsi sensoriali, osservazione degli insetti, semina e cura delle essenze mellifere. Il progetto coinvolge circa 80 bambini da 0 a 6 anni e mette al centro la possibilità per ciascuno di partecipare secondo modalità e capacità differenti.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Maurizio Frascarelli, Presidente di Fondazione Carisap.

“Per l’impegno nella costruzione di un’oasi educativa e inclusiva capace di avvicinare fin dalla prima infanzia alla cura degli impollinatori e della biodiversità, offrendo a ogni bambino modalità diverse di partecipazione e scoperta. La presentazione realizzata attraverso fotografie, disegni e contenuti multimediali restituisce il percorso attraverso lo sguardo degli 80 bambini coinvolti e ne valorizza il contributo individuale.”

Primo premio

Mignanego Società Cooperativa Sociale ONLUS, con il progetto “L’Ape Mario va in città” - oasi finanziata da Fondazione CARIGE.

Il progetto si sviluppa a Genova (GE), nel Sestiere della Maddalena. L’oasi è concepita come un corridoio ecologico urbano diffuso: bee hotel e vasi con piante nettarifere vengono affidati a negozianti, bottegai, cittadini e realtà sociali, creando una rete di piccoli presìdi nei vicoli e sui palazzi del centro storico. La cura del verde diventa così uno strumento di rigenerazione ecologica, relazione e inclusione.

A consegnare il riconoscimento insieme al presidente Francesco Cappello: Nicola Boni, Segretario Generale di Fondazione CARIGE e Margherita Testa, Referente del progetto + Api per Filiera Futura.

“Per l’impegno nel trasformare l’oasi in una rete diffusa di piccoli presidi di biodiversità nel cuore della città, affidandone la cura a cittadini, commercianti e realtà sociali e facendo del verde uno strumento di relazione, inclusione e costruzione del bene comune. La brochure e la mappa interattiva rendono visibile questa rete, raccontando attraverso luoghi e persone come la somma di piccoli gesti possa generare un impatto collettivo.”

Da Torino a Bergolo: la giornata premio dedicata ai vincitori

La premiazione non si è conclusa con la consegna degli attestati. Il 24 settembre i rappresentanti delle realtà vincitrici sono stati accompagnati a Bergolo, in provincia di Cuneo, per una vera e propria giornata premio in alta langa, pensata come occasione di conoscenza, confronto e scambio tra esperienze provenienti da territori diversi.

La giornata si è aperta presso il Teatro della Pietra con un momento di accoglienza e presentazione con il sindaco Mario Marone, l’Associazione Vagamondo e la New Wellness Education APS, seguito da una visita guidata all’Oasi di Bergolo, che ha permesso ai partecipanti di conoscere direttamente uno degli spazi dedicati alla biodiversità e alla sensibilizzazione ambientale.

Particolarmente significativo l’intervento del professor Fabrizio Riente del Politecnico di Torino e del suo team di ricerca, che ha accompagnato il gruppo in un’esperienza di ascolto delle frequenze dell’alveare e del canto della regina di Apis mellifera, mettendo in relazione biodiversità, osservazione scientifica e ricerca applicata.

A seguire, Ariele Muzzarelli di Fondazione Agrion ha condotto un workshop dedicato alla valorizzazione degli aromi dell’oasi. La mattinata si è conclusa con un momento collettivo di feedback su + Api 2026, occasione per raccogliere riflessioni, esperienze e nuove ispirazioni per le future evoluzioni del progetto, prima del pranzo conviviale che ha chiuso la giornata.

Bergolo ha rappresentato così il naturale completamento della premiazione: dopo aver dato visibilità, a Torino, al lavoro realizzato nei diversi territori, la giornata successiva ha permesso ai vincitori di entrare concretamente in un’oasi, incontrare competenze scientifiche e tecniche e mettere in comune esperienze e pratiche. Un passaggio dal riconoscimento pubblico alla condivisione, con l’obiettivo di continuare a far crescere nel tempo la rete di + Api.

+ Api: una rete nazionale che cresce nei territori

Nell’edizione 2026 hanno aderito al progetto Fondazione CRC, Fondazione CARIMA, Fondazione CR Pesaro, Fondazione Carifac, Fondazione CR Biella, Fondazione Cariparo, Fondazione CR Bolzano | Stiftung Südtiroler Sparkasse, Fondazione CR Lucca, Fondazione Carige, Fondazione Carisap e Fondazione di Sardegna.

Accanto alle oasi annuali, nel 2026 il progetto ha inoltre rafforzato la realizzazione delle oasi perenni, pensate per offrire nel tempo condizioni favorevoli agli impollinatori e diventare veri e propri presìdi stabili di educazione ambientale, divulgazione e coinvolgimento delle comunità.

La quarta edizione conferma così la natura di + Api come progetto nel quale la tutela degli impollinatori si intreccia con educazione, partecipazione e inclusione: non soltanto spazi fioriti, ma luoghi capaci di creare relazioni e responsabilità condivisa attorno alla biodiversità.

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.filierafutura.it

comunicato stampa