Sabato 17 ottobre alle ore 16, nella sala "ex scuola" del Municipio di Casteldelfino, in piazza Dao Bernardo 3, si svolge una conferenza dedicata al Parco del Monviso e alla Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso, riconosciuta dall'UNESCO nell'ambito del programma MaB – Man and the Biosphere. L'incontro, a ingresso libero, è inserito nel programma della Fiero de Son Martin ed è organizzato in collaborazione con il Comune di Casteldelfino e l'associazione culturale Alevè Libre.
Gli esperti del Parco del Monviso presentano le principali caratteristiche dell'area naturale protetta, che si sviluppa tra le valli Po e Varaita e comprende ambienti molto differenti tra loro per paesaggio, caratteristiche naturali e presenza umana. Il racconto prende le mosse dalle specificità dei diversi territori per inserirle nel quadro più ampio della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso, che interessa i due versanti italiano e francese delle Alpi e della quale il Parco naturale del Monviso rappresenta una delle zone centrali. Particolare attenzione sarà riservata al Bosco dell'Alevè, uno degli ambienti più rappresentativi della valle Varaita e del territorio protetto. La sua estensione interessa anche il Comune di Casteldelfino e rende la sede dell'incontro particolarmente significativa per approfondire il rapporto tra conservazione della natura, presenza delle comunità locali e gestione del territorio. La conferenza è anche un'occasione per spiegare finalità e caratteristiche del programma MaB – Man and the Biosphere dell'UNESCO, che promuove un rapporto equilibrato tra tutela della biodiversità e attività umane e individua nelle Riserve della Biosfera territori nei quali sperimentare e valorizzare forme di sviluppo sostenibile.
«Raccontare il Parco del Monviso nei paesi che ne fanno parte è una delle attività di divulgazione che ci dà maggiore soddisfazione – sottolinea il presidente dell'Ente di gestione delle Aree protette del Monviso Marco Dastrù –. Lo è ancora di più quando, come è avvenuto per questa occasione a Casteldelfino, sono le stesse comunità locali a chiedere momenti di incontro e approfondimento. Significa che il Parco viene percepito non soltanto come un'istituzione chiamata a tutelare un patrimonio naturale, ma come una realtà con la quale confrontarsi e costruire conoscenza. In questa occasione allargheremo lo sguardo anche alla Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso, che mette in relazione i due versanti italiano e francese delle Alpi nel programma MaB dell'UNESCO. È una dimensione particolarmente interessante perché ricorda, se mai ce ne fosse bisogno, che le montagne possono segnare confini sulle carte ma nella realtà sono soprattutto luoghi di relazione. La consegna dei Trofei MaB proprio a Casteldelfino aggiunge infine un elemento concreto a questa riflessione, premiando progetti nei quali l'ecocittadinanza non resta un principio astratto, ma diventa iniziativa e partecipazione».
Al termine della conferenza si svolge infatti la premiazione dell'edizione 2026 dei Trofei della Riserva della Biosfera transfrontaliera MaB UNESCO del Monviso, riconoscimento attribuito ogni anno ai progetti più meritevoli di ecocittadinanza attiva presentati sui due versanti della Riserva.
I due progetti selezionati saranno premiati anche lunedì 19 ottobre a Guillestre, sul versante francese, in occasione della tradizionale Foire de la Saint-Luc. La manifestazione rappresenta da tempo un importante momento di incontro tra le comunità delle due parti delle Alpi ed è frequentata anche da numerosi visitatori italiani provenienti dalla valle Varaita e dai territori vicini. La doppia premiazione, a Casteldelfino e Guillestre, sottolinea la dimensione realmente transfrontaliera della Riserva della Biosfera del Monviso e il valore della collaborazione tra le comunità che ne fanno parte.