"Arte rigenera Arte. Artisti per Bernard Damiano e Beppe Viada", mostra collettiva a cura di Enrico Perotto, Davi Arneodo e Guido Corniolo: l'inaugurazione si terrà sabato 10 ottobre 2026 alle ore 17:00 presso il piano terra del Vescovado Nuovo di Cuneo (Via Amedeo Rossi 28, Cuneo - CN).
La mostra “Arte rigenera Arte” si presenta al pubblico come il trentaquattresimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026.
Il progetto espositivo intitolato Arte rigenera Arte. Artisti per Bernard Damiano e Beppe Viada, ospitata nel chiostro del Vescovado Nuovo (ex Seminario) di Cuneo dal 10 ottobre al 29 novembre 2026, è nato allo scopo di contribuire a sostenere i lavori di messa in sicurezza strutturale della Chiesa Parrocchiale di Sancto Lucìo de Coumboscuro attraverso la donazione liberale alla parrocchia di circa sessanta opere di pittura, grafica, scultura, e fotografia di artisti attivi in Provincia di Cuneo e in Valle d’Aosta, comprendenti anche nove dipinti del noto pittore e scultore italofrancese Bernard Damiano (Saretto di Monterosso Grana/Cn, 1926 - Nizza/Francia, 2000) e una scultura di Beppe Viada (Cuneo, 1935 - 2005). Damiano e Viada hanno arricchito nel tempo il patrimonio di tele, arredi e oggetti d’arte barocca di Sei e Settecento della Parrocchiale di Coumboscuro: l’uno, con i quattro riquadri con Storie della vita di Santa Lucia, le quattordici stazioni della Via Crucis e soprattutto il Crist sagnànt, un Crocifisso ligneo di esasperato e insieme eroico realismo espressivo; l’altro, con le sue quattordici statue lignee raffiguranti specifici momenti della devozione mariana e della vita di Gesù. Da non scordare poi all’esterno della chiesa il Crist doulourous dell’artista e poeta Peire Rous (Monterosso Grana/Cn, 1947 - 1985).
Si tratta di un vero e proprio coinvolgimento di una nutrita schiera di operatori artistici che sono esponenti qualificati di diversi indirizzi della ricerca visuale contemporanea, da quella più genuinamente collegata alla figurazione, interpretata in chiave personale, ora con immagini rasserenanti del mondo naturale e rurale, ora con tensioni espressive più visionarie o astraenti, che rinviano anche alla sfera religiosa, a quella di tendenza più decisamente non-figurativa, di carattere oggettuale o di valenza più surreale, con risvolti talora ironici e giocosi. Ed è degna di nota la presenza di un ragguardevole gruppo di maestri della scultura lignea alpina o delle tecniche di pittura su vetro operanti in terra valdostana, particolarmente affezionati alle attività culturali svolte dalla comunità di Sancto Lucìo.
I visitatori della mostra potranno così accostarsi a una suggestiva e variegata offerta di proposte creative che si rivelano anche come un’occasione propizia per soddisfare la curiosità di scoprire direttamente una cospicua varietà di tecniche esecutive, procedendo progressivamente dai disegni a grafite ai pastelli, dagli acquerelli alle tempere, dagli acrilici agli oli, dagli smalti ai pigmenti e colle viniliche, dalle incisioni al bulino e all’acquaforte alle fotografie, dalla cartapesta alle bende, dalle ceramiche alle terrecotte, dal tappeto patchwork alle vetrate, dalle sculture in legno a quelle in pietra e in ferro.
L’importante cantiere prevede l’intervento strutturale sull’edificio sacro della Parrocchia di Sancto Lucio de Coumboscuro. Avviato su iniziativa di don Beppe Costamagna e sostenuto con forza dalla popolazione locale, il progetto ha già visto l’esecuzione degli interventi di sottomurazione del perimetro e il consolidamento delle volte. Il sostegno d’avvio è stato preso a carico dalla disponibilità di fondi CEI e dalle fondazioni Bancarie CRC e CRT, Banca Rurale di Caraglio, comune di Monterosso Grana e da privati. La chiesa ha due importanti collezioni: opere barocche (tele, statue, altari e marmi del XVII° / VIII° sec.) e opere d’arte contemporanee. Coumboscuro sin dagli anni del dopo guerra, per spinta del “Magistre” visionario Sergio Arneodo, è stato luogo delle prime estemporanee pittoriche della Provincia di Cuneo e da allora ha prodotto decine di rassegne d’arte dedicate agli artisti delle Alpi ed all’arte contemporanea, trasformandosi in polo culturale internazionale. Tutto sarà destinato alla Parrocchia di Sancto Lucìo di Coumboscuro, per contribuire al completamento dei lavori strutturali urgenti del grande cantiere seguito dallo studio ingegneristico Dquadro, per procedere al secondo lotto che prevede la messa a norma dell’impianto elettrico, la posa di una illuminazione dedicata alla messa in evidenza delle opere d’arte, la realizzazione l’impianto di antifurto e quindi la realizzazione di un percorso di visita con cartellonistica, leggii e tavoli informativi interattivi.