Eventi - 08 ottobre 2026, 11:47

Cuneo, trasformare la perdita in musica: due elegie per trio di Smetana e Rachmaninov al Conservatorio Ghedini [FOTO]

Appuntamento il 20 ottobre nella sala Mosca del Conservatorio

Martedì 20 ottobre alle ore 20.45, nella sala Mosca del Conservatorio Ghedini (via Roma 19, Cuneo), si tiene il concerto del trio formato da Sergey Galaktionov al violino, Francesco Cipolletta al pianoforte e Andrea Cavuoto al violoncello, tutti docenti del Conservatorio di Cuneo. Il programma accosta il Trio in sol minore op. 15 di Bedřich Smetana e il Trio élégiaque n. 2 in re minore op. 9 di Sergej Rachmaninov, due importanti composizioni del repertorio per trio con pianoforte accomunate da una genesi legata al lutto e alla memoria. La serata, all’inizio della quale verrà ufficialmente inaugurata la sala Mosca resa nuovamente fruibile dopo i lavori che l’hanno restituita al suo ruolo dopo circa dodici mesi di inutilizzo, fa parte della Stagione Artistica del Conservatorio Ghedini; la partecipazione è libera ma è consigliato prenotare il posto a sedere sul sito del Conservatorio, www.conservatoriocuneo.it, a partire da martedì 13 ottobre. 

 Le due opere sono state composte a quasi quarant’anni di distanza e trasformano esperienze personali di perdita in musica. Smetana scrisse il suo Trio dopo la morte della figlia Bedřiška, scomparsa a soli quattro anni, mentre Rachmaninov compose il secondo Trio élégiaque nel 1893 in seguito alla morte di Pëtr Il’ič Čajkovskij, compositore che aveva rappresentato per il giovane musicista russo un importante punto di riferimento. Pianoforte, violino e violoncello diventano così, nelle due composizioni, strumenti di una scrittura fortemente espressiva, capace di alternare tensione drammatica, lirismo e momenti più intimi e raccolti. 

Il Trio in sol minore op. 15 di Bedřich Smetana, composto nel 1855, è articolato in tre movimenti e si apre con il Moderato assai – Più animato, introdotto da un intenso intervento del violino. La tensione della prima parte lascia spazio nell’Allegro, ma non agitato a una scrittura nella quale episodi più leggeri si alternano a passaggi di carattere più cupo. Il Finale: Presto porta invece i tre strumenti in una pagina rapida e inquieta, nella quale ritorna il contrasto tra slancio e raccoglimento che attraversa l’intera composizione. 

Il Trio élégiaque n. 2 in re minore op. 9 di Sergej Rachmaninov risale al 1893 e presenta dimensioni particolarmente ampie per una composizione cameristica. Nel primo movimento, Moderato.

Allegro vivace, la scrittura assume fin dall’inizio un carattere scuro e solenne. Il secondo, Quasi variazione. Andante, è costruito come una successione di variazioni che permette ai tre strumenti di esplorare differenti caratteri espressivi. L’Allegro risoluto conclusivo riprende la forte tensione della composizione e conduce infine al ritorno delle atmosfere iniziali, chiudendo il percorso nel segno dell’elegia e del ricordo. 

Sergey Galaktionov si è diplomato alla Scuola Speciale e al Conservatorio di Mosca, dove ha conseguito il diploma di solista e il titolo di Dottore in Musica. Svolge attività concertistica come solista e camerista in Italia e all’estero e dal 2003 è primo violino dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino. Affianca all’attività artistica quella didattica ed è docente di Violino al Conservatorio Ghedini. 

Francesco Cipolletta si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “G. Verdi” di Torino e si è perfezionato con Lev Naumov e Maria Tipo. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, si è esibito nelle principali città europee e in importanti centri musicali di America, Africa e Asia. Come solista ha collaborato, tra le altre, con l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. È docente di Pianoforte al Conservatorio Ghedini. 

Andrea Cavuoto si è formato con Alfredo Stengel, Marco Scano e Michael Flaksman e si è perfezionato al Conservatorio di San Pietroburgo. Ha collaborato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala, la RAI e numerose istituzioni orchestrali italiane e internazionali, ricoprendo anche ruoli di prima parte. Svolge attività cameristica e didattica ed è autore di pubblicazioni ed edizioni musicali. È docente di Violoncello al Conservatorio Ghedini.