Prima Salmour, stanotte (venerdì 9 ottobre) Scarnafigi. Due notti e due bancomat presi di mira nel Cuneese, con una dinamica simile ma un esito diverso: se nel primo caso i malviventi erano stati costretti a fuggire senza bottino, nel secondo sono invece riusciti a scardinare lo sportello automatico e a portare via la cassa.
L’ultimo episodio è avvenuto nella notte di venerdì 9 ottobre, intorno alle 4.30, in piazza Vittorio Emanuele a Scarnafigi, lungo la strada provinciale 316, ai danni della filiale Bper. Un forte boato ha svegliato la zona, mentre il primo allarme alla centrale dei Vigili del fuoco di Cuneo è arrivato alle 4.41.
Il bancomat è stato fatto esplodere in pochissimo tempo, 5 minuti poco dopo lo scoppio i malviventi sono fuggiti mettendo a segno il colpo. la violenta deflagrazione ha mandato in frantumi anche le vetrine di un negozio circostante.
Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine, impegnate negli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e raccogliere elementi utili alle indagini. Restano da quantificare il bottino e l’entità dei danni.
Il colpo di Scarnafigi richiama quanto accaduto appena due notti prima a Salmour, nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre. Intorno alle 3, un’esplosione aveva danneggiato il bancomat della Cassa di Risparmio di Fossano, in via Montebianco. Anche in quell’occasione i malviventi avevano preso di mira lo sportello automatico provocando un forte boato, ma non erano riusciti a completare l’effrazione ed erano fuggiti senza asportare denaro.
La ravvicinata successione degli episodi e le analogie nelle modalità d’azione aprono ora l’ipotesi che dietro i due assalti possa esserci la stessa mano, anche se al momento non risultano conferme ufficiali di un collegamento.