Copertina - 11 ottobre 2026, 00:00

A Roaschia torna la Fiera della pecora "Frabosana-Roaschina"

Domenica 18 ottobre la 29ª edizione della manifestazione organizzata dalla Pro Loco e dal Comune: transumanza, mercatini, laboratori per bambini. Percorso dei pastori, pranzo tipico e musica con i Lou Seriol

                                                                                              ©Fotografie di Remo Degioanni

Roaschia si prepara a vivere una delle giornate più importanti dell'anno, quella in cui il paese della Valle Gesso torna a raccontare attraverso animali, persone, sapori e iniziative una storia profondamente legata alla montagna. 

Domenica 18 ottobre torna la 29ª Fiera interprovinciale della Pecora Frabosana-Roaschina, appuntamento organizzato dalla Pro Loco di Roaschia con il patrocinio del Comune, che ogni anno richiama nel piccolo centro alpino allevatori, famiglie, appassionati e visitatori.

[I soci della Pro loco d Roaschia con il sindaco Maurizio Paoletti]

Non sarà soltanto una fiera dedicata a una razza ovina. Sarà una giornata dedicata alla pastorizia, alla transumanza, alla cultura rurale e al rapporto tra persone e territorio, con un programma pensato anche per coinvolgere bambini e ragazzi.

[Le pecore in mostra a Roaschia]

Quest'anno, però, la manifestazione avrà un significato particolare. Sarà infatti inevitabile ricordare Graziella Viale, vicesindaca di Roaschia scomparsa all'inizio di settembre, che tanto si era impegnata negli anni per la buona riuscita della Fiera. Una passione che nasceva da lontano, dalle sue origini familiari: Graziella era infatti figlia di pastori transumanti e conosceva direttamente quella vita fatta di spostamenti, animali, montagne e lavoro.

Assieme a lei tra i promotori della fiera Bruno Viale per 10 anni sindaco di Roaschia.

[Al centro la compianta vicesindaca Graziella Viale e alle spalle sindaco Bruno Viale nell'edizione della Fiera 2025]

 A ricordarne il legame con la manifestazione è il sindaco Maurizio Paoletti, e gli amministratori comunali che sottolineano: "La Fiera era per Graziella molto più di un appuntamento inserito nel calendario: rappresentava una parte della storia della sua famiglia e della comunità di Roaschia. La sua presenza e il suo impegno resteranno quindi legati anche a questa 29ª edizione, che prosegue nel solco di una tradizione alla quale aveva dedicato tempo ed energie".

[L'attuale sindaco di Roaschia Maurizio Paoletti]
 

LA STORIA DI UNA RAZZA OVINA SIMBOLO DELLA MONTAGNA

Protagonista della giornata sarà naturalmente la Pecora Frabosana-Roaschina, una razza autoctona originaria delle vallate del Cuneese, per lungo tempo tra le più diffuse in Piemonte per la produzione di latte.

Si tratta di una pecora di taglia media, rustica e frugale, particolarmente adatta agli ambienti montani. Il profilo del muso è tipicamente camuso ovvero schiacciato, mentre le corna rappresentano uno degli elementi più caratteristici: la Frabosana-Roaschina è infatti l'unica razza ovina dotata di corna, con i maschi che possono sviluppare palchi particolarmente imponenti. Nelle femmine le corna sono rivolte all'indietro, mentre nei maschi sono appiattite e spiralate.

[La Pecora Frabosana-Roaschina bardate a festa in occasione della Fiera]

La razza presenta una spiccata attitudine alla produzione di latte, utilizzato anche nella tradizione casearia locale per prodotti come brus, toma e nostrale, oltre alla produzione di carne.

La sua rusticità le permette di adattarsi bene ai terreni di montagna, rendendola parte integrante di un sistema pastorale nel quale l'allevamento non è soltanto un'attività economica, ma contribuisce alla gestione del territorio e alla conservazione di paesaggi e tradizioni.

[Banchi con la vendita di formaggi di pecora, durante la Fiera]

La Frabosana-Roaschina è stata inserita tra le razze ovine a rischio di estinzione dalla normativa comunitaria e nel 1995 ha ottenuto il Registro Anagrafico. La sua conservazione è quindi diventata una vera e propria opera di tutela del patrimonio agricolo e zootecnico delle vallate piemontesi.

Un ruolo importante in questo percorso è stato svolto dal Consorzio per il recupero e la valorizzazione della Pecora Frabosana-Roaschina, che ha contribuito a mantenere viva la conoscenza di questa antica razza a duplice attitudine, da carne e da latte.

[Agnello di Pecora Frabosana-Roaschina]

È anche per questo che la Fiera di Roaschia rappresenta un appuntamento importante: consente di portare alla ribalta un patrimonio che rischierebbe altrimenti di rimanere confinato alla memoria di pochi allevatori.

UNA FIERA NATA PER VALORIZZARE LA PASTORIZIA

La manifestazione si svolge tradizionalmente la terza domenica di ottobre e nel corso degli anni è diventata un momento centrale per la promozione dell'allevamento della Pecora Roaschina e dei prodotti legati alla cultura pastorale. 

La Fiera mette insieme la dimensione zootecnica e quella più propriamente popolare: gli animali, la transumanza, i mercatini, la gastronomia, la musica e le iniziative per le famiglie costruiscono un racconto collettivo della vita di montagna.

[Bancarelle della fiera in centro paese]

A Roaschia la pastorizia non è soltanto un capitolo del passato. È una memoria ancora visibile nelle vie del paese, nei sentieri, nei racconti delle famiglie e nelle iniziative che l'amministrazione e le associazioni continuano a promuovere.

Tra queste merita una visita anche il percorso dei murales realizzati dalla pittrice Marilisa Giordano sulle facciate delle case del paese, vere e proprie immagini a cielo aperto che raccontano la storia della pastorizia e restituiscono volti, gesti e atmosfere di una Roaschia profondamente legata alla vita dei pastori.

[Alcuni murales realizzati sulle case del paese dalla pittrice Marilisa Giordano] 

IL CAMMINO DEI PASTORI E IL NUOVO PARCO DELLA PECORA ROASCHINA

Il legame con questa storia passa anche attraverso il "Cammino dei pastori", un percorso dedicato alla scoperta delle tradizioni pastorali del territorio. Durante la Fiera sarà possibile partecipare a un percorso guidato pensato per raccontare il mondo della pastorizia, le sue tradizioni e il rapporto tra allevamento e territorio.

[Punto di partenza della "Passeggiata Il cammino dei pastori"]

Un'altra novità che parla direttamente dell'identità di Roaschia è il nuovo Parco della Pecora Roaschina, uno spazio pensato per i bambini ma anche come ulteriore elemento di valorizzazione della storia locale.

Il nome non è stato scelto a caso: ogni paese possiede i propri simboli, le proprie storie e le proprie tradizioni e, a Roaschia, la Pecora Roaschina rappresenta da sempre un legame forte con la montagna, con il territorio e con la vita rurale.

Accanto ai nuovi giochi è stata realizzata anche una pavimentazione antitrauma personalizzata con una grafica dedicata alla Pecora Roaschina.

[Inaugurazione parco giochi dedicato alla Pecora Roaschina]

UNA DOMENICA DEDICATA ANCHE A BAMBINI E RAGAZZI

La 29ª Fiera guarda con particolare attenzione alle nuove generazioni. Grazie alla collaborazione con Formedil Cuneo, durante la giornata sarà proposto un programma dedicato a bambini e ragazzi, all'insegna della creatività, della manualità e della scoperta.

Tra le iniziative spicca il Concorso creativo dedicato alla Pecora Frabosana-Roaschina, aperto ai singoli studenti e alle intere classi. I partecipanti dovranno realizzare il disegno di una pecora su una tavoletta, utilizzando liberamente disegno, pittura, tecniche miste o qualsiasi altra soluzione creativa.

[Laura Blua direttrice Formedil premia i partecipanti nel 2025]

Il materiale sarà fornito da Formedil Cuneo e tutti i partecipanti riceveranno un premio, mentre alla classe vincitrice sarà assegnato un premio speciale.

Per le classi, l'adesione dovrà essere comunicata entro mercoledì 14 ottobre 2026, scrivendo a info@formedilcuneo.it.

Sempre durante la giornata sarà attivo il laboratorio "Cantiere Scuola" di Formedil Cuneo, attraverso il quale bambini e ragazzi potranno sperimentare in modo divertente alcune attività legate al mondo delle costruzioni e realizzare piccoli manufatti. Un'occasione per mettere alla prova manualità, creatività e capacità di lavorare insieme.

[Premiazione degli studenti nel 2025 con l'allora sindaco Bruno Viale e la vice Graziella Viale]

DALLE 10 MERCATINI, ANIMALI E TRANSUMANZA

Il programma della Fiera entrerà nel vivo dalle ore 10, con l'apertura dei mercatini, la presenza degli animali dal vivo e la transumanza, uno dei momenti più suggestivi della manifestazione.

[Transumanza per le vie del paese]

Il passaggio delle greggi attraverso il paese riporterà per un giorno Roaschia alle immagini della sua storia pastorale, quando lo spostamento degli animali tra i pascoli e le diverse quote della montagna scandiva la vita delle famiglie.

Sarà inoltre possibile partecipare al Percorso dei pastori, una visita guidata alla scoperta delle tradizioni pastorali del territorio.

[Passeggiata dei pastori]

A TAVOLA I TAJARIN DELLA TRADIZIONE

 La Fiera sarà anche un appuntamento gastronomico. Il pranzo proporrà un menù dedicato ai sapori della tradizione piemontese.

[Pranzo con tajarin e prodotti tipici]

 Il menù adulti, al costo di 25 euro, prevede un antipasto con insalatina di pollo, insalata russa, vitello tonnato e formaggio, quindi i tajarin proposti al ragù, al ragù di cinghiale oppure al sugo di funghi, e infine la torta di mele.

Per i più piccoli è previsto un menù bambini da 15 euro, composto da un antipasto, tajarin e dolce.

[Pranzo in piazza in occasione della Fiera della pecora]
 
In caso di maltempo la manifestazione non verrà sospesa: è infatti prevista una tensostruttura per garantire lo svolgimento della giornata anche con condizioni meteorologiche non favorevoli.

[I cuochi della Pro loco]

MUSICA E BALLI CON I LOU SERIOL

A completare la giornata saranno musica e balli con i Lou Seriol, formazione profondamente legata alla tradizione musicale occitana, che accompagnerà il pubblico nel finale di una domenica pensata per unire generazioni diverse.

La Fiera diventa così un grande racconto collettivo: dagli allevatori ai bambini, dai prodotti della terra ai suoni della musica occitana, dalla transumanza ai murales, dal Cammino dei pastori al nuovo Parco della Pecora Roaschina.

[Dimostrazione della tosatura delle pecore]
 

UN APPUNTAMENTO NEL SEGNO DELLA MEMORIA

La 29ª Fiera della Pecora Frabosana-Roaschina sarà quindi una giornata di festa, ma anche di memoria. Perché conservare una razza, raccontare la pastorizia e mantenere vivi i sentieri della transumanza significa conservare una parte dell'identità di Roaschia e della Valle Gesso.

[I tradizionali "cartun", carretti utilizzato in passato dai pastori durante la transumanza]

La Fiera continuerà così a raccontare ciò che Roaschia è stata e ciò che vuole continuare a essere: un paese di montagna capace di custodire le proprie radici e, nello stesso tempo, di trasformarle in occasioni di incontro per le nuove generazioni.

[Pastore con agnello]

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Le prenotazioni per il pranzo sono aperte fino al 15 ottobre ai seguenti numeri: Marco: 346-4971113, esclusivamente tramite messaggio WhatsApp, Marilena: 331-9889005, Giuseppe: 333-7052328.

[Campanelle utilizzate per le premiazioni dei migliori esemplari di Pecora Frabosana-Roaschina]

Anna Maria Parola

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