Agricoltura - 12 ottobre 2026, 08:55

Braccianti morti nel Saluzzese, Coldiretti Cuneo: "Fatto intollerabile, sulla sicurezza serve una strategia strutturale"

In poche settimane due lavoratori agricoli sono morti in incidenti stradali. Il presidente Nada e il direttore Goffredo chiedono a istituzioni ed enti locali trasporti sicuri e una revisione del Decreto flussi

Due tragedie in poche settimane, con la morte di due lavoratori agricoli in incidenti stradali nel Saluzzese, sono un fatto intollerabile che ci addolora profondamente. Coldiretti Cuneo esprime il proprio cordoglio e richiama l'urgenza di affrontare le criticità infrastrutturali e le condizioni di sicurezza della mobilità dei lavoratori agricoli nel distretto frutticolo saluzzese.

Una questione complessa che intreccia accoglienza, sicurezza e programmazione degli ingressi dei lavoratori extracomunitari.

Da ormai molti anni le imprese agricole sono impegnate in prima linea per garantire ospitalità ai lavoratori stagionali stranieri, pur in assenza di uno specifico obbligo di legge. Oggi nel territorio saluzzese – sottolinea Coldiretti Cuneo – a fronte di 6.000 dipendenti stagionali stranieri, il 95% trova alloggio direttamente presso le aziende agricole o nelle strutture messe a disposizione dalle imprese.

Un impegno che Coldiretti ha portato anche all'attenzione delle Istituzioni. Nel documento programmatico con le priorità del comparto agricolo, presentato alla Regione durante la mobilitazione di Torino nel dicembre 2025, Coldiretti aveva dedicato particolare attenzione al lavoro stagionale e alla necessità di individuare soluzioni adeguate all'alloggiamento dei braccianti. In risposta alle esigenze evidenziate, nei mesi scorsi la Regione Piemonte ha attivato un bando rivolto agli Enti locali per sostenere l'accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali, finanziando interventi di adeguamento igienico-sanitario di strutture esistenti e l'acquisto o il noleggio di moduli abitativi temporanei.

Accanto all'accoglienza, resta centrale la programmazione dei flussi migratori, che deve essere strettamente collegata alle reali opportunità occupazionali e alle esigenze delle imprese. Disallineamenti tra ingressi, disponibilità di lavoro e tempi della raccolta rischiano di alimentare situazioni di precarietà e difficoltà di inserimento lavorativo, con ricadute anche sulla gestione dell'accoglienza e della mobilità. Per questo Coldiretti chiede una revisione dell'attuale impianto del Decreto flussi, affinché le procedure di ingresso rispondano in modo più efficace e tempestivo al fabbisogno reale di manodopera agricola.

Sul fronte della mobilità e della sicurezza, nel giugno scorso Coldiretti Cuneo è intervenuta concretamente, partecipando a Bra a un'iniziativa per la consegna di dispositivi luminosi e acustici da applicare a biciclette e monopattini utilizzati dai lavoratori agricoli. Il progetto ha coinvolto aziende agricole del territorio e l'Associazione italiana Familiari e Vittime della Strada. Un modello virtuoso successivamente ripreso anche dal Comune di Savigliano.

"La prevenzione è fondamentale e ogni iniziativa che contribuisce a rendere più sicuri gli spostamenti va sostenuta. Ma due tragedie in poche settimane dimostrano quanto sia necessario affiancare agli interventi puntuali una risposta strutturale" dichiara il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada.

"Le nostre imprese – aggiunge il Direttore di Coldiretti Cuneo, Francesco Goffredo – stanno facendo la propria parte nell'accoglienza e nella tutela dei lavoratori: è giunta l'ora che la sicurezza e la dignità delle persone diventino un obiettivo condiviso da Istituzioni e Amministrazioni locali e perseguito con responsabilità e azioni concrete".

Per Coldiretti Cuneo è quindi necessario passare dalle iniziative dei singoli a una strategia strutturata, che integri accoglienza, trasporti sicuri e procedure d'ingresso adeguate alle effettive esigenze produttive, rispondendo alle necessità di un territorio che, durante i picchi della raccolta, accoglie migliaia di lavoratori indispensabili per garantire la continuità delle produzioni agricole cuneesi.