Attualità - 12 ottobre 2026, 13:13

Due nuovi tagli del nastro all'ospedale di Mondovì per dialisi e rianimazione

Il servizio dialisi al Regina Montis Regalis partirà alla fine del mese. La realizzazione del reparto è stata resa possibile con un maxi contributo di 1 milione di euro grazie Fondazione CRC e Banca Intesa San Paolo

L'investimento è notevole, probabilmente il più grande nella storia dell'ospedale di Mondovì: 2,4 milioni di euro per il nuovo reparto di dialisi (con un contributo di 500mila euro di Fondazione CRC e 500mila euro Banca Intesa San Paolo) e 1,8 per la rianimazione.

I reparti sono stati inaugurati oggi, lunedì 12 ottobre, alla presenza degli amministratori locali, rappresentanti della regione e dell'AslCn1, del vescovo della diocesi di Mondovì, Monsignor Egidio Miragoli e ovviamente degli enti che hanno sostenuto la realizzazione dei lavori. 

Per quanto riguarda la dialisi la progettazione era partita a giugno del 2024 ed ha visto un iter abbastanza complesso, che ha portato alla creazione del reparto al primo piano dell’ospedale con 15 posti letto, oltre a locali tecnici (spogliatoi, depositi…), che si sommano ai 10 posti presso l'ospedale di Ceva.

"Anche se con un po' di ritardo - ha detto il direttore generale dell'AslCn1, il dottor Giuseppe Guerra -, oggi inauguriamo la dialisi che non è solo un nuovo reparto, ma un moderno servizio di dialisi, reso possibile dal contributo fondamentale di Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, che ringrazio, questo consentirà anche una significativa riduzione della mobilità sanitaria di pazienti residenti nell’area monregalese, anche di quelli con un quadro clinico complesso con conseguente contenimento dei costi legati ai trasporti e un miglioramento della qualità della vita dei pazienti stessi e delle loro famiglie. Nel complesso, con questo intervento, rafforziamo il ruolo del presidio sul territorio.”

"Il percorso che ha portato all’attivazione della dialisi dimostra che, questa volta, la politica territoriale si è unita, indipendentemente dai ruoli - ha commentato il sindaco di Mondovì, Luca Robaldo -. Grazie a Giampiero Caramello, con cui abbiamo iniziato questo percorso e all’unità di intenti con gli altri partiti che siedono in Consiglio comunale. Un ringraziamento anche a Fabio Mottinelli, sindaco di Ceva, per aver contribuito a superare la dicotomia tra le due città. Se siamo qui, è grazie a un impegno pratico e concreto, come quello dell’onorevole Costa, ma anche all’impegno politico: ricordiamo che questa sala è intitolata all’ingegner Dragone. Grazie infine  ai camici bianchi, che rappresentano la vera forza dell’ospedale. Un ringraziamento anche a Mariangela Schellino, presidente della Fondazione Ospedali, che sta lavorando bene per sostenere i reparti e l’ospedale".

Per la regione, oltre al presidente Alberto Cirio sono intervenuti gli assessori Paolo Bongioanni e Marco Gallo, unitamente al consigliere Luigi Genesio Icardi, presidente della commissione permanente (Sanità, assistenza, servizi sociali, politiche degli anziani).

"Dobbiamo valorizzare le cose buone che vengono realizzate - ha sottolineato Cirio -. Il tema delle risorse è fondamentale per garantire l’assistenza a chi ne ha bisogno e per questo ringraziamo chi sostiene la sanità, oggi in particolare  Intesa Sanpaolo e Fondazione CRC.

Il diritto alla salute deve essere uguale per tutti, anche per chi decide di rimanere nei territori più periferici, come la montagna, ma i parametri che vengono dati a Roma non tengono conto della conformazione dei territori come il nostro. Voler mantenere i presidi territoriali attivi è una scelta giusta e ha un costo. Ci sono dei problemi da risolvere, ma non dobbiamo dimenticarci che la nostra sanità è un'eccellenza che in pochi altri paesi viene garantita gratuitamente al cittadino". 

In collegamento la dottoressa Marita Marengo, direttore SC dialisi e nefrologia AslCn1: "È positivo avere un centro dialisi che abbrevia il percorso per raggiungere l’ospedale per i pazienti, ma che consente anche di implementare le attività cliniche. Un grazie allo staff e alla coordinatrice, la dottoressa Garrone".

Il chiusura gli interventi di Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC e Paolo Bonassi per Intesa San Paolo, che hanno concretamente sostenuto la realizzazione della nuova dialisi: "Una risposta concreta a una necessità sentita dai cittadini, che non è solo un nuovo reparto ma un messaggio di vicinanza alla comunità".

All'inaugurazione sono intervenuti anche il Stefano Cusinato per società nefrologia Piemonte e Valle D’Aosta e l'ANED. 

L'attivazione della dialisi è prevista per le fine del mese, mentre la rianimazione, finanziata attraverso il 'Piano Arcuri', dovrebbe entrare in funzione già da giovedì.

Al momento non sono previste nuove assunzioni di personale, l'AslCn1 farà affidamento sulle isorisorse, ossia il personale che già è in servizio. I reparti lasciati vuoti dalla Ria verranno rifunzionalizzati successivamente.