Con la giornata di ieri, domenica 11 ottobre, si è chiusa a Mondovì con l’ultima carrellata di volti dello sport una prima edizione di uno “Sport & Culture Festival” che ha lasciato il segno. Ideato da Paolo Bruno, l’evento si è avvalso delle preziose collaborazioni del Comune, enti e vari sponsor.
Noi ci siamo soffermati soprattutto sugli appuntamenti all’insegna delle emozioni olimpiche e mondiali che si sono tenuti dal primo pomeriggio alla sera in piazza Cesare Battisti, con riferimenti nostalgici in particolare al mitico Mondiale conquistato dalla Nazionale di calcio nel 2006, con la gradita presenza della voce narrante di quella fine del campionato del mondo, il giornalista e telecronista Rai Marco Civoli, commentatore delle partite degli azzurri dal 1990 sino al 2014.
Prima di lui, spazio ai giovani campioni olimpici che hanno emozionato di recente i loro appassionati tifosi.
La plurimedagliata snowboarder italiana (ben 13 messe sinora in bacheca) e attuale campionessa del Mondo Michela Moioli, autentica “recordwoman”, 110 e lode in Scienze Motorie scegliendo un percorso dual – career studente - atleta, ha raccolto gli applausi a scena aperta dei suoi beniamini. Ultimo suo titolo il bronzo alle Olimpiadi nello snowboard cross a Milano Cortina 2026.
“Mi sento molto più a mio agio con gli scarponi da snowboard piuttosto che con i tacchi” – ha commentato Moioli durante il talk del SCF – Mi sono ritrovata in un momento della vita in cui non mi divertivo più con gli sci e quindi ho scelto la tavoletta”.
L’attenzione si è poi concentrata sul campione triplista Andy Diaz, ora anche impegnato come ballerino a “Ballando con le stelle” su Raiuno. Il campione di salto in lungo era accompagnato dal suo “teacher” Fabrizio Donato, grande ex campione della stessa disciplina e ora suo maestro.
“Umanamente Fabrizio mi ha accolto a casa sua, gli avevo scritto per posta sui social tramite Instagram e gli avevo chiesto un serio sostegno. Ora faccio parte della sua famiglia e sono fortunato nell’averlo trovato, gli affido la mia vita. Grazie a lui sono diventato l’atleta performante che sono”: ha spiegato fiero e commosso Diaz, colombiano naturalizzato italiano dal 2024. E ancora: “Noi Italiani e cubani siamo molto simili come gusti e temperamento. Dei miei giovani compagni di squadra? Sono io a imparare molto da loro e non viceversa. Quando sono impegnato in pista respiro, dimentico tutto, mi rilasso”.
Spazio ancora a Leo Fabbri, pesista, primatista italiano nel lancio del peso sia indoor, sia outdoor. 130 kg per 2 metri, il “gigante buono” dello sport punta a superare un record alle prossime Olimpiadi di Los Angeles, che appartiene ad Alessandro Andrei, che conserva dal lontano 1984.
Poi, come detto, Marco Civoli e la sua mitica frase “il cielo azzurro sopra Berlino, campioni del Mondo!” per descrivere il trionfo mondiale del 2006, “ispirato dal poeta Valerio Negrini”. Seguito il talk in compagnia del giornalista Marino Bartoletti, evocando ricordi memorabili di un’impresa azzurra già lontana 20 anni, con il capitano Fabio Cannavaro ad alzare la Coppa del Mondo conquistata dopo i rigori contro la Francia. Esclusiva la telefonata in vivavoce, condivisa con il pubblico, di Marcello Lippi, il mister vincente di quella straordinaria cavalcata che l’ha eletto nell’Olimpo degli straordinari allenatori campioni del Mondo, dopo Pozzo e Bearzot.