Dalla sezione locale del PD riceviamo e pubblichiamo:
Nei giorni scorsi, abbiamo appreso dalla stampa locale che la Regione Piemonte ha individuato la figura chiamata a prendere in mano la Fondazione Academia Montis Regalis dopo lo scioglimento del Consiglio di amministrazione, disposto alla fine di luglio. Il 2 ottobre, infatti, è stato nominato a commissario dell’ente Daniele Rinaudo, attuale presidente di Confcommercio della provincia di Cuneo, da tempo legato al mondo della musica: è infatti diplomato in violino, ha insegnato in Conservatorio e nelle scuole e in passato è stato presidente della Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo.
Nel formulare al neo commissario i più sinceri auguri per un proficuo lavoro da parte del circolo monregalese del PD e dei consiglieri comunali della minoranza consiliare di centro sinistra, riteniamo importante aprire una riflessione sul futuro dell’Academia Montis Regalis, perché la vicenda non riguarda soltanto il destino di una fondazione, ma una parte significativa della storia culturale recente della nostra città.
Vorremmo, innanzitutto, sottolineare che la Scuola comunale di musica e l’Academia Montis Regalis sono realtà collegate, ma non sono la stessa cosa. Sappiamo che la Scuola comunale è stata affidata – temporaneamente - a un altro ente proprio per garantirne la continuità e la salvaguardia. È una scelta che è stata assunta con questo obiettivo, da noi condiviso, e che non intendiamo mettere in discussione.
Ma questo non può significare che, una volta messa in sicurezza la Scuola, si consideri risolto anche il problema dell’Academia. L’Academia in primis è stata orchestra, formazione di alto livello, attività concertistica, ricerca e valorizzazione della musica antica, collaborazione con musicisti e istituzioni, rapporti nazionali e internazionali. È stata soprattutto un patrimonio di competenze e di professionalità che per decenni ha avuto in Mondovì un punto di riferimento. Fa parte di un ristretto gruppo di enti di diritto privato attivi nel settore della cultura a cui la Regione partecipa in modo diretto, insieme al Teatro Stabile, al Teatro Regio, alla Film Commission, Piemonte dal Vivo, al Museo Egizio. Non possiamo permetterci di perdere questo patrimonio. A maggior ragione in una fase in cui Mondovì si propone obiettivi ambiziosi di valorizzazione turistica e di attrattività: una città può distinguersi anche attraverso ciò che non è facilmente replicabile altrove e attraverso un’offerta culturale capace di parlare a un pubblico attento alla qualità.
Siamo consapevoli delle difficoltà economiche e amministrative che l’Academia sta attraversando. Proprio perché la situazione è delicata, crediamo che servano chiarezza, responsabilità e un progetto per il futuro. Occorre accompagnare questa fase difficile, affinché le difficoltà di oggi non si traducano nella perdita definitiva di un’esperienza che ha dato tanto alla nostra città. Ed è qui che chiediamo all’Amministrazione comunale di essere interlocutrice attiva nei confronti della Regione, del commissario e degli altri soggetti coinvolti. Chiediamo ed offriamo il nostro impegno nel lavorare affinché, qualunque sarà il futuro assetto organizzativo dell’Academia, possano essere salvaguardate le attività, le competenze, le professionalità e le relazioni che hanno fatto di Mondovì un luogo riconosciuto per la formazione e la raffinata produzione musicale. Crediamo vadano esplorate nuove forme di collaborazione e di finanziamento, coinvolgendo enti, imprese, soggetti privati e istituzioni culturali, così da costruire un modello più sostenibile e meno dipendente da un’unica fonte di finanziamento.
Mondovì ha costruito negli anni una propria identità culturale, in cui ha giocato e gioca un ruolo di grande importanza l’attenzione all’arte musicale nelle sue varie espressioni: da quelle legate alla tradizione classica (nel 1977 è stato istituito a Mondovì, per iniziativa di don Giovanni Ansaldi, il Concorso Nazionale di Chitarra Classica "sac. M.° Giovanni Ansaldi" - giunto nel 2026 alla 50^edizione - per premiare e valorizzare i giovani talenti e i migliori studenti o diplomati dei conservatori italiani; per 30 anni - dal 1988 al 2018 - la città è stata sede del premio internazionale Opera Città di Mondovì, che omaggiava i talenti del canto lirico e metteva in luce le giovani voci destinate a diventarne protagoniste) a quelle tipiche della tradizione popolare (pensiamo all’amata Mondovì Band e alle varie formazioni corali che compongono il mondo musicale cittadino), fino ai generi protagonisti della scena musicale contemporanea (e qui vanno menzionati il vivace concorso “Il suono delle scuole”, i numerosi gruppi musicali giovanili e i vari concerti di nomi di spicco del panorama musicale più attuale, organizzati con il sostegno dell’Amministrazione comunale). L’Academia Montis Regalis è una parte importante di questa identità, e – attraverso la sua orchestra - ha fatto conoscere la nostra città nel mondo.
Per questo riteniamo che il Comune debba fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per mantenere aperta una prospettiva per l’Academia e per fare in modo che Mondovì continui a essere, anche in futuro, un luogo di formazione, produzione e ambiziosa cultura musicale.
Il Circolo PD di Mondovì, i consiglieri comunali Gasco, Morandini, Oreglia