Attualità - 13 ottobre 2026, 18:53

Boom di presenze a Pagno e Saluzzo per Giornate FAI d'Autunno

1.900 persone hanno confermato il trend del successo a livello italiano. Tra le chicche che hanno attirato pubblico e appassionati anche da fuori Regione, la collezione di Vespe di Dario Ghiglia sulla collina di Pagno

Pagno, la collezione di Vespe Piaggio di Dario Ghiglia

Se in Italia 400.000 persone hanno risposto con passione e curiosità all’invito del FAI a partecipare alla XV edizione delle “Giornate FAI d’Autunno”, non da meno è stata la risposta nel Saluzzese. 

Una straordinaria partecipazione di pubblico è stata registrata a Pagno e Saluzzo, nei luoghi aperti dai Volontari della Delegazione Fai di Saluzzo, Gruppo di Savigliano, Gruppo Giovani di Saluzzo e Savigliano. 

Il trend nazionale è stato ampiamente confermato nella ex Capitale del Marchesato e in val Bronda dai numeri alti della due giorni: 1.900 persone, non solo di provenienza locale e regionale, ma in arrivo da altre regioni della penisola, che hanno fatto la scelta di passeggiare fra la Storia e le storie della Valle Bronda e di Pagno o fra le ricchezze artistiche e architettoniche di Saluzzo.

Ma, anche attirate da un inedito patrimonio, indicato tra le dieci  "chicche" di questa edizione 2026 delle Giornate d’Autunno dal FAI nazionale, come simbolo del made in Italy:  l’incredibile collezione di Dario Ghiglia che ha portato sulla collina di Pagno, in un elegante palazzotto del  Cinquecento, da lui restaurato e dove vive, il modo delle Vespe e tutta l'oggettistica, che ha scovato riconducibile all'iconico motociclo, lanciato dalla Piaggio il 23 aprile 1946, diventato un sogno su due ruote di libertà, stile e ottimismo. 

La sua prima Vespa arrivò nel 1995 e da lì nacque una grande passione che coltiva a tutt'oggi.  La collezione Ghiglia, sicuramente unica in provincia, se non in Regione, è incredibilmente ricca di pezzi: ad oggi conta ben 85 Vespe, partendo da quella del 1948, una delle più "preziose", insieme ad altri modelli rari come la Vespa U, la 90 ss, e il modello rosa "Roberta".

I visitatori hanno visto esposti un migliaio di modelli statici, insieme a mirabilia, gadgets, giocattoli, caledari Piaggio, accessori cartacei a volontà, provenienti da tutto il mondo. 

Ha calamitato l'attenzione anche l'ultima arrivata nella collezione: dopo molte ricerche è entrata nell'''alveare'' di Dario la Vespa 400 del 1958, l'unico modello a 4 ruote, costruito e venduto solo in Francia, per non far concorrenza alla Fiat.

Ai numeri di visitatori già citati, la Delegazione FAI saluzzese aggiunge le oltre 100 presenze registrate, sempre a Pagno, in occasione dell’anteprima di giovedì 8 ottobre, del progetto cinematografico “Hans Clemer: una biografia non autorizzata”, che ha visto l’intervento del co-regista e co-autore (con Fredo Valla) Fabio Ferrero, per portare dietro le quinte del docufilm che sarà presentato il 24 e 25 ottobre prossimi al Cinema – Teatro Magda Olivero di Saluzzo,  in occasione della Festa del Libro Medievale e Antico.

Il FAI saluzzese ringrazia:

"Un sentito ringraziamento, in primo luogo, ai visitatori. Ma l'eccellente successo si deve anche a chi ha dimostrato una straordinaria disponibilità e collaborazione per le aperture al pubblico delle proprietà private o di luoghi rari e insoliti. 

Per Pagno: Comune di Pagno, amministrazione e dipendenti, Proloco, Associazione Ala Veja, AiB, Associazione La Contea. Diocesi di Saluzzo e Parroco di Pagno (Abbazia SS. Pietro e Colombano e Cappella dell'Addolorata detta "Madonnina"); Daniela Cavallera (massara Cappella della "Madonnina"); Associazione Volontari per l’Arte; Sergio Bertello (insostituibile!); Dario Ghiglia (collezione privata di Vespe e oggettistica).

 I proprietari delle dimore private: famiglia Cavazzuti (giardino Casa del Vescovo); famiglia Garnero (Casa Bodrero); famiglia Capitini (affresco Madonna con Bambino). 

Per Saluzzo: il dottor Marco Viglino, proprietario dell'alloggio di Palazzo Vacca, l'architetto Paolo Cravero, i condomini del palazzo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, la Diocesi di Saluzzo e la dottoressa Giovannini Luca.

Un doveroso e affettuoso ringraziamento - aggiunge il capo delegazione Maurizio Sola - infine, al lavoro costante, prezioso e qualificato di tutti i Delegati e Volontari FAI, di Saluzzo, di Savigliano e specialmente del Gruppo Giovani, senza i quali queste splendide Giornate non potrebbero esistere e, da tanti anni, migliorarsi sempre.

VB