Si avviano verso una conclusione drammatica e priva dell'esito sperato le perlustrazioni sul terreno per rintracciare Angelo Bracco, il 63enne residente a Battifollo, nel Monregalese, di cui si sono perse le tracce da quando era uscito dalla propria abitazione per andare a raccogliere castagne nei boschi della zona, come era solito fare. Al termine di un articolato vertice del Tavolo di coordinamento convocato in Prefettura, le autorità competenti hanno stabilito la sospensione ufficiale delle operazioni di ricerca attiva sul territorio. Si tratta di una decisione sofferta ma inevitabile, giunta dopo quasi una settimana di controlli a tappeto che non hanno purtroppo consentito di individuare tracce, indumenti o elementi utili a ricostruire i movimenti dell'uomo o a stabilirne la sorte.
Fin dalle prime ore successive all'allarme, lanciato dai familiari preoccupati per il suo mancato rientro, l'intera area boschiva e impervia che circonda il piccolo centro abitato è stata setacciata senza sosta. Sul campo si sono mobilitati decine di uomini del Soccorso Alpino e Speleologico, diverse squadre dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri della locale stazione e numerosi volontari della Protezione Civile. Le perlustrazioni hanno visto l'impiego capillare di cani molecolari e unità cinofile da ricerca in superficie, oltre all'ausilio di droni ed elicotteri dotati di termocamere per il sorvolo delle zone più inaccessibili. Tuttavia, l'estrema vastità del territorio, la fitta vegetazione e le insidie del terreno hanno reso le operazioni particolarmente complesse, a cui si è aggiunta la totale assenza di segnali digitali o tecnologici: Angelo Bracco era infatti uscito di casa senza portare con sé il telefono cellulare e sprovvisto di documenti d'identità.
Nonostante la fine dei pattugliamenti sul terreno e l'innalzamento del campo base dei soccorsi, l'attenzione investigativa sulla scomparsa resta comunque altissima. Le forze dell'ordine rimangono in stato di allerta e continueranno a vagliare con la massima accuratezza qualsiasi segnalazione o testimonianza che dovesse pervenire. Resta inoltre aperto il canale di diffusione nazionale attivato dai familiari attraverso la trasmissione di Rai 3 "Chi l'ha visto?", sul cui portale web rimane pubblicata la scheda dettagliata del 63enne. Mentre l'intera comunità locale si stringe in un forte abbraccio attorno alla famiglia, provata da giorni di straziante attesa, le autorità rinnovano l'appello a chiunque ritenga di aver incrociato l'uomo o di possedere informazioni utili a contattare immediatamente il 112 o la stazione dei Carabinieri più vicina.
Allo stato attuale degli accertamenti gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, dalla drammatica caduta accidentale in un dirupo fino a un possibile allontanamento volontario.
Qualora ci siano elementi validi le autorità daranno nuovamente impulso alle ricerche.