In occasione dell'inaugurazione di sabato 10 ottobre, il percorso di "Landandart – andar per arte", progetto pluriennale ideato e promosso dall'associazione culturale VIA per la valorizzazione del territorio del Monregalese attraverso i linguaggi dell'arte contemporanea, si è arricchito di una nuova opera site specific: Immagine di luce dell'artista Jacopo Benassi.
Tra le figure più originali della scena artistica italiana contemporanea, Benassi sviluppa da oltre vent'anni una ricerca che attraversa fotografia, performance, musica e pratiche installative. Il suo lavoro, caratterizzato da un approccio diretto e sperimentale, indaga il rapporto tra immagine, corpo, suono e memoria, mettendo costantemente in discussione i linguaggi e i dispositivi della rappresentazione.
Pensata per la Fontana del Foo, Immagine di luce, entra in dialogo con la natura e con l'esperienza percettiva del pubblico. L'opera nasce da una riflessione sull'elemento fondativo della fotografia: la luce. Con questo lavoro Jacopo Benassi ha scelto di concentrarsi esclusivamente su questo principio originario, eliminando ogni altro dispositivo o supporto legato alla pratica fotografica per restituire al pubblico un'esperienza diretta e irripetibile della visione.
Al calare della notte, presso la Fontana del Foo, un potente fascio luminoso si accende a intervalli regolari illuminando per un istante lo spazio circostante. Alberi, rami, vuoti e profondità emergono improvvisamente dall'oscurità per poi dissolversi nuovamente nel buio. L'effetto richiama il lampo di un flash fotografico, ma senza produrre alcuna immagine registrata o conservata: ogni apparizione esiste soltanto nel momento in cui accade e nella memoria di chi la osserva. L'opera si configura così come una riflessione sul rapporto tra presenza, percezione e ricordo, trasformando il paesaggio in un'immagine effimera che vive esclusivamente nell'esperienza dello spettatore.
"La fotografia è fatta di luce. Con Immagine di luce ho immaginato di eliminare tutto il resto: la macchina fotografica, la registrazione, l'archivio. Rimane soltanto la luce che appare e scompare, e l'esperienza di chi la incontra. Ogni immagine esiste solo per un attimo, senza lasciare tracce se non nella memoria di chi la vede", afferma Jacopo Benassi.
Per l'inaugurazione, l'artista ha presentato Light is life!, un'intensa performance sonora ideata come naturale proseguimento dell'opera. Il ritmo dei bagliori di Immagine di luce ha scandito uno spettacolo unico, in cui gli impulsi luminosi sono stati tradotti in musica ed energia condivisa grazie al coinvolgimento di una banda musicale locale. L'interazione tra i corpi dei performer e la luce ha trasformato lo spazio in un dialogo continuo tra visione, suono e movimento, creando un'atmosfera immersiva e corale.
Si ringraziano Francesca Minini e il critico Antonio Grulli, autore del testo introduttivo dedicato all'opera Immagine di luce.