Martedì 13 ottobre 2026 si è svolto presso gli spazi del Movicentro di Bra un nuovo momento di ascolto e confronto nell'ambito del percorso di progettazione partecipata promosso dal Comune di Bra per la trasformazione della struttura in un polo culturale e aggregativo rivolto alle nuove generazioni.
L'iniziativa, organizzata dall'Ufficio Politiche Giovanili in collaborazione con i Servizi alla Persona del Comune di Bra, si inserisce nel più ampio progetto, finanziato dalla Fondazione CRC, che immagina il Movicentro come un "incubatore urbano per giovani e idee": uno spazio polifunzionale a vocazione culturale, educativa e aggregativa, pensato per favorire partecipazione, creatività e socialità.
Dopo il focus group dello scorso maggio, che aveva coinvolto gli studenti delle scuole superiori cittadine, il nuovo appuntamento ha dato voce a chi quotidianamente lavora a contatto con i giovani del territorio, per raccogliere osservazioni, bisogni e proposte utili a immaginare il futuro utilizzo dello spazio. All'incontro hanno partecipato rappresentanti del SerD, dei Salesiani di Bra, della Caritas, dell'associazione Ali Spiegate, del Servizio Sociale e della Cooperativa Sociale Motiva, in qualità di gestore del servizio Informagiovani.
La mattinata si è sviluppata attraverso momenti di confronto e attività partecipative, a partire da una riflessione sui bisogni che i diversi servizi intercettano nella quotidianità e sulle opportunità che il nuovo Movicentro potrebbe offrire ai giovani e alla città.
Tra gli aspetti emersi con maggiore forza, il bisogno di luoghi nei quali i ragazzi possano incontrarsi e trascorrere del tempo liberamente, senza dover necessariamente partecipare ad attività organizzate. Uno spazio dove stare insieme, studiare, ascoltare musica, giocare, confrontarsi o semplicemente fermarsi, trovando un ambiente accogliente e sicuro.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all'importanza delle relazioni e alla presenza di figure adulte di riferimento, capaci di accompagnare i giovani senza limitarne l'autonomia, offrendo occasioni di ascolto, confronto e stimolo. È emersa così l'idea di un luogo nel quale non soltanto partecipare a iniziative, ma anche sperimentare nuove possibilità, sviluppare interessi e trovare sostegno per trasformare le proprie idee in esperienze concrete.
Il confronto ha inoltre evidenziato il ruolo che il Movicentro potrebbe assumere nel rendere più accessibili le opportunità e i servizi già presenti sul territorio. Tra i bisogni individuati, anche quello di ricevere informazioni e orientamento sui percorsi scolastici e sui corsi di formazione professionale, sulle opportunità di lavoro estivo e sui piccoli impieghi compatibili con gli impegni scolastici, oltre alla possibilità di ricevere supporto nella preparazione del curriculum vitae. Sono state inoltre immaginate occasioni informali di incontro con professionisti, iniziative dedicate al benessere e alla prevenzione e attività costruite insieme ai giovani, privilegiando modalità di partecipazione semplici, spontanee e non giudicanti.
Un'attenzione condivisa ha riguardato la necessità di mantenere un equilibrio tra libertà di utilizzo, inclusione e presenza educativa: il Movicentro dovrà poter essere riconosciuto come un luogo aperto e accogliente, con un'identità chiara e regole condivise, senza trasformarsi in uno spazio eccessivamente strutturato o destinato esclusivamente a particolari situazioni di fragilità.
Nel corso dell'incontro è emersa anche l'importanza di rafforzare il lavoro di rete tra le diverse realtà cittadine, favorendo una maggiore conoscenza reciproca, il coordinamento delle iniziative e la costruzione di nuove collaborazioni. Il Movicentro potrebbe così diventare non soltanto un punto di riferimento per i giovani, ma anche un luogo capace di mettere in relazione competenze, esperienze e opportunità già presenti nella comunità.
La mattinata rappresenta un ulteriore passo del percorso partecipativo avviato dal Comune di Bra: dopo aver raccolto direttamente la voce dei ragazzi, il coinvolgimento dei servizi del territorio permette di arricchire la progettazione con lo sguardo e l'esperienza di chi ogni giorno ne accompagna la crescita. Le indicazioni emerse contribuiranno a orientare le prossime fasi di lavoro, con l'obiettivo di costruire un Movicentro che sia sempre più uno spazio dei giovani e per i giovani, capace di accogliere bisogni diversi, favorire nuove relazioni e offrire occasioni concrete di partecipazione alla vita della città.