Arriva dal Comune di Bra una prima risposta alle richieste del Comitato Pendolari Alba-Germagnano SFM4, che nelle scorse settimane aveva presentato un documento articolato in 22 proposte per ripensare la mobilità della provincia di Cuneo. Dalle coincidenze tra treni e autobus alla riattivazione delle linee ferroviarie, fino all'ipotesi di una "Metro Granda", una rete provinciale costruita principalmente valorizzando le infrastrutture esistenti. Nella lettera datata 12 ottobre 2026, l'assessore ai Trasporti Francesca Amato conferma l'attenzione dell'amministrazione braidese verso le questioni sollevate, esprimendo in particolare il sostegno al ripristino del collegamento ferroviario Bra-Cavallermaggiore.
La risposta arriva dopo la comunicazione inviata dal Comitato il 10 settembre all'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, all'Agenzia della Mobilità Piemontese, al Comune di Bra, al Consorzio Granda Bus e al sindaco di Cavallermaggiore Davide Sannazzaro, in qualità di rappresentante del Bacino Sud nel Consiglio di amministrazione dell'Agenzia della Mobilità Piemontese. Al centro delle richieste dei pendolari non soltanto i disservizi quotidiani, ma la necessità di costruire una rete di trasporto pubblico più coordinata, capace di collegare efficacemente i principali centri della Granda.
"Molte delle istanze evidenziate nella vostra comunicazione rappresentano tematiche che l'Amministrazione comunale affronta quotidianamente", scrive Amato, richiamando il confronto con gli enti sovraordinati e con i soggetti competenti.
L'assessore ricorda in particolare gli incontri svolti negli ultimi mesi con Agenzia della Mobilità Piemontese, Provincia di Cuneo e Regione Piemonte, anche in relazione alla gara per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale del Bacino Sud. In quelle occasioni, precisa, il Comune ha rappresentato le esigenze degli utenti, ponendo l'attenzione sulle condizioni di viaggio, sulla qualità dei mezzi e sulla puntualità dei servizi. Molti degli argomenti sollevati dal Comitato, aggiunge, sono confluiti anche nelle consultazioni e negli approfondimenti relativi al Piano integrato della mobilità pubblica e accessibilità del Bacino Sud.
Il passaggio più significativo riguarda la ferrovia Bra-Cavallermaggiore, il cui ripristino figura tra le priorità indicate dal Comitato. "L'Amministrazione conferma il proprio sostegno al ripristino della linea ferroviaria Bra-Cavallermaggiore", si legge nella risposta, che sottolinea i benefici potenziali del collegamento non soltanto per Bra, ma anche per l'intero territorio provinciale e per le connessioni con i principali poli regionali.
La riattivazione della tratta rappresenterebbe, nella visione dei pendolari, un tassello importante per migliorare i collegamenti tra Alba, Bra, Cavallermaggiore e Cuneo, riducendo la dipendenza dagli spostamenti attraverso Torino e favorendo una maggiore integrazione tra le diverse direttrici ferroviarie. La richiesta comprende anche la valutazione di un potenziamento e dell'elettrificazione della linea, con frequenze regolari e coincidenze coordinate.
Un altro tema affrontato riguarda l'intermodalità, cioè la possibilità di combinare più mezzi di trasporto all'interno dello stesso viaggio. Su questo fronte Amato richiama l'inaugurazione, avvenuta nel corso del 2026, della nuova velostazione automatizzata e videosorvegliata di Bra, situata di fronte al Movicentro. Una struttura pensata per offrire un luogo sicuro e protetto dove lasciare le biciclette e facilitare l'integrazione tra mobilità ciclabile e trasporto pubblico.
Il Comune riconosce inoltre l'importanza di una visione coordinata della mobilità provinciale, tema che attraversa l'intero documento dei pendolari. Nella risposta si sottolinea la necessità di mantenere un confronto costante tra amministrazioni, enti e operatori, evitando che le singole criticità vengano affrontate in maniera isolata.
La lettera non entra invece nel dettaglio di tutte le 22 proposte, a partire dallo studio di fattibilità della "Metro Granda", dal possibile collegamento ferroviario con l'aeroporto di Levaldigi e dalle richieste sull'integrazione tariffaria, sulle coincidenze e sui servizi di assistenza agli utenti. Su questi punti non vengono annunciati nuovi interventi o impegni specifici.
Rimane però aperta la disponibilità al confronto istituzionale. "L'Amministrazione comunale conferma pertanto la propria disponibilità a partecipare a incontri e tavoli tecnici sulle tematiche esposte", scrive Francesca Amato, indicando nella collaborazione tra le diverse realtà del territorio la strada per individuare soluzioni condivise e concretamente attuabili.
In attesa delle risposte degli altri interlocutori istituzionali ai quali il Comitato Pendolari Alba-Germagnano SFM4 ha indirizzato le proprie richieste, il Comune di Bra è dunque il primo a esprimersi, confermando il sostegno al ripristino della ferrovia Bra-Cavallermaggiore e la disponibilità a partecipare a un confronto tecnico sul futuro della mobilità provinciale.