Al Direttore - 16 ottobre 2026, 08:17

Saluzzo, la replica di Raccolti Resistenti dopo il corteo: "Una giornata di lotta, solidarietà e dignità per i lavoratori agricolì"

Il collettivo risponde alle accuse della destra locale sulla manifestazione dello scorso 11 ottobre: "Nessuna strumentalizzazione politica, ma un movimento spontaneo dal basso per dare voce a chi viene reso invisibile"

Riceviamo e pubblichiamo:

Dopo aver letto il comunicato stampa che la destra saluzzese ha pubblicato a seguito della manifestazione dei lavoratori agricoli, svoltasi domenica 11 ottobre a Saluzzo, sentiamo la necessità di dire la nostra e di rispondere alle accuse infondate, riportando il discorso alla realtà dei fatti di domenica.

Domenica è stata una grande giornata piena di solidarietà, memoria e ambizioni future, con l’obiettivo di fare rete tra lavoratori e solidali, attraversando le vie della città di Saluzzo, gridando a gran voce la realtà che le persone che lavorano stagionalmente vivono nel saluzzese.

Considerate braccia che raccolgono, ma non individui che vivono al di là del lavoro. Perciò, si può dire che sia stata anche una giornata di lotta, di lotta contro un sistema che continua a essere retto da lavoratori ai quali non si dà la giusta dignità, e che, anzi, vengono resi invisibili sempre di più all’interno della struttura urbana saluzzese.

La destra ha sentito l’esigenza di strumentalizzare una manifestazione autorizzata, piena di lavoratori che hanno attraversato la città chiedendo più dignità e piste ciclabili, soprattutto dopo la morte di quattro dei loro compagni, come se fosse una “rivolta”, accusandoci di portare in piazza slogan politici di partito (che non ci sono stati) e accusando enti del terzo settore, affermando che la giunta comunale sia stata ingannata da qualcosa da lei creato, che gli si è ritorto contro.

È evidente che la destra saluzzese è talmente fuori dal tema di cui si sta parlando che non si è mai resa conto che il movimento nato quest’anno non ha mai elogiato l’operato degli anni scorsi, tanto meno le politiche di gentrificazione perpetuate quest’anno nel Parco Gullino. Né si è mai sottratta alle critiche verso la gestione di questo fenomeno a Saluzzo e non solo.

La situazione che ci preme sottolineare è, ancora una volta, la devastante visione coloniale della politica locale (da destra a sinistra), quella visione che non permette di riconoscere un moto spontaneo e dal basso, di persone che vivono direttamente delle ingiustizie. Perché non è possibile che una categoria di persone precarie e marginalizzate, sotto molteplici punti di vista, possa avere un’idea, una visione, una volontà di autodeterminazione.

Quello che nessuno ha ancora sottolineato è l’importanza di una partecipazione del corteo a maggioranza non bianca, cosa che non si era mai vista in questa città. Ovviamente, però, per la destra è stato più funzionale attaccare direttamente persone presenti alla manifestazione, come se non fosse lecito per persone che lavorano nel terzo settore poter partecipare, di domenica, ad una manifestazione autorizzata. Non ci meraviglia neanche che non siano mai state indicate le motivazioni per le quali si stava manifestando, perché alla fine, per le destre, l’importante è accusare e fare propaganda sulla pelle di soggetti marginalizzati.

La piazza di domenica è stata creata da persone che hanno voluto esprimersi, rompendo il silenzio che c’è sempre stato dietro queste tematiche e rendendo visibile, finalmente, ciò che il “modello Saluzzo” non vuole mostrare.

Nonostante la strumentalizzazione della piazza di domenica, auspichiamo una grande partecipazione anche nelle prossime iniziative. Continueremo a lottare per la dignità di tutte e di tutti, e che nessuno debba morire ancora una volta sul proprio posto di lavoro, o sulla strada verso il posto di lavoro!

Ci vediamo alla prossima, Raccolti Resistenti.