Si può ancora parlare di rivoluzione? Da questa domanda prende avvio la quinta edizione di Itinerari, il ciclo di incontri promosso dal collettivo Zaratan, che nel 2026 sceglie di confrontarsi con una parola densa di storia, aspettative e contraddizioni, interrogandone il significato nel presente e osservando alcune delle esperienze politiche e sociali attraverso cui, in diverse parti del mondo, una generazione torna a occupare lo spazio pubblico per mettere in discussione gli equilibri esistenti.
"Rivoluzione, oggi!" costruisce un percorso tra cinema, storia, giornalismo e attualità internazionale, muovendosi dalle riflessioni di Mark Fisher sulla difficoltà contemporanea di concepire un futuro differente fino alle mobilitazioni giovanili dell'Asia meridionale, passando attraverso i dilemmi della lotta politica, della resistenza e delle forme della trasformazione sociale. La rassegna parte da una domanda che riguarda l'immaginazione prima ancora dell'azione: quale spazio resta oggi per l'idea di un cambiamento radicale, mentre l'ordine presente appare sempre più difficile da pensare come qualcosa che possa assumere una forma diversa? L'anteprima di Itinerari 2026 si è svolta il 4 luglio all'interno del festival Zoé in città, con l'intervento di Davide Grasso dedicato all'esperienza del confederalismo democratico in Rojava. Il percorso principale entrerà nel vivo in autunno, con quattro appuntamenti ospitati tra il Cinema Monviso e l'ESSECI Sclab di Palazzo Santa Croce.
Si parte mercoledì 21 ottobre alle 20.45 al Cinema Monviso di Cuneo con la proiezione di We Are Making a Film About Mark Fisher, realizzato da Sophie Mellor e Simon Poulter del Close and Remote Collective, con l'introduzione del regista e operatore culturale Fabio Ferrero. Il film, della durata di 65 minuti, attraversa il pensiero di Mark Fisher, autore di "Realismo Capitalista", con una forma ibrida che intreccia documentario, performance e una dimensione narrativa ispirata all'hauntologia, soffermandosi sulle sue riflessioni sul capitalismo, sulla cultura e sulla difficoltà di immaginare il futuro. La serata ospiterà inoltre la presentazione di "Dispacci dal Fronte della Resistenza", progetto editoriale di Guido Tonini, una gamezine che combina rivista cartacea e contenuti digitali interattivi e che si propone come pubblicazione clandestina ambientata in un futuro distopico.
Mercoledì 28 ottobre alle 20.45, all'ESSECI Sclab di Palazzo Santa Croce, lo storico e scrittore Carlo Greppi, con la moderazione di Gigi Garelli, affronterà una questione che attraversa la storia delle rivoluzioni e delle resistenze: "La rivoluzione è o non è un pranzo di gala?" Greppi metterà a confronto esperienze storiche differenti per interrogare le forme attraverso cui movimenti, rivolte e proteste hanno cercato di trasformare assetti politici e sociali, soffermandosi anche sui mezzi della trasformazione e sulle conseguenze delle diverse scelte, dalla lotta armata alle strategie pacifiche. Fra le pubblicazioni più recenti di Greppi figurano Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo, che salvò Primo, Storie che non fanno la Storia, Storia internazionale della Resistenza italiana, curato con Chiara Colombini, e Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida.
Il 18 novembre alle 20.45 al Cinema Monviso il percorso si sposterà in Asia meridionale con Simone Pieranni e l'incontro La Gen Z in piazza: proteste e rotture in Asia meridionale. Dallo Sri Lanka al Nepal, fino all'India, Pieranni analizzerà le mobilitazioni di una generazione che ha portato nelle piazze questioni legate a corruzione, disuguaglianze, disoccupazione, istruzione e rapporto fra cittadini e istituzioni, inserendole nel quadro delle trasformazioni geopolitiche di una regione attraversata dalla competizione fra India e Cina e dal coinvolgimento degli Stati Uniti. Giornalista, autore e analista, Pieranni ha vissuto in Cina dal 2006 al 2014, dove ha fondato China Files, ha diretto la redazione esteri del Manifesto e oggi è responsabile dei podcast giornalistici di Chora Media, per cui realizza Altri Orienti e Fuori da qui. Il suo 2100. Come sarà l'Asia, come saremo noi è stato finalista al Premio Strega Saggistica 2025.
La conclusione della rassegna sarà affidata a Giuliano Battiston, mercoledì 25 novembre alle 20.45 all'ESSECI Sclab, con "Bangladesh: rivoluzione incompiuta?". L'incontro partirà dalle mobilitazioni studentesche che hanno attraversato il Paese, trasformandosi in una protesta nazionale e contribuendo alla caduta del governo di Sheikh Hasina, per interrogarsi sugli sviluppi successivi e sulle conseguenze politiche di un movimento nato senza un progetto rivoluzionario definito. Battiston, giornalista e ricercatore indipendente, direttore della Rivista Corvialista e socio di Lettera22, associazione che ha diretto dal 2018 al 2025, segue da anni le vicende politiche dell'Asia meridionale e le questioni internazionali.
Accanto alla rassegna principale, Itinerari 2026 propone "Ritratti Rivoluzionari", un percorso cinematografico ospitato al Circolo Acli Amici di Sant'Antonio Aradolo, a Borgo San Dalmazzo, con aperitivo/cena al circolo alle ore 18.30 e proiezione alle ore 21. Quattro appuntamenti per quattro modi di guardare alla figura rivoluzionaria: il 22 ottobre «Che» (Steven Soderbergh, 2008), ritratto anti-mitologico di Guevara, osservato nella quotidianità concreta della guerriglia, tra azione, organizzazione e fallimento; il 29 ottobre «Gandhi» (Richard Attenborough, 1982), dedicato alla trasformazione di un avvocato in leader di una lotta collettiva fondata su disobbedienza e forza morale; il 19 novembre «Rosa Luxemburg» (Margarethe von Trotta, 1986), che intreccia dimensione privata, pensiero politico e militanza, restituendo la complessità di una rivoluzionaria intellettuale; il 26 novembre «Malcolm X» (Spike Lee, 1992), percorso attraverso le diverse identità e trasformazioni di una coscienza politica, dal militante radicale al pensatore più complesso e internazionalista. Per informazioni e prenotazioni: Umberto, +39 39 370 884 50. Indirizzo: Circolo Acli Amici di Sant'Antonio Aradolo, Frazione San Antonio Aradolo, SNC, Borgo San Dalmazzo (CN).
Con "Rivoluzione, oggi!", Itinerari attraversa alcune delle forme che la trasformazione politica e sociale assume nel presente, mettendo in dialogo il pensiero di Mark Fisher, la storia delle rivoluzioni e della Resistenza, le mobilitazioni giovanili che stanno attraversando l'Asia meridionale. Un percorso che tiene insieme epoche e contesti lontani, seguendo il filo delle idee, delle pratiche e delle contraddizioni che accompagnano ogni tentativo di modificare l'ordine esistente. In questo spazio, tra memoria e contemporaneità, esperienze storiche e movimenti ancora in corso, si colloca la quinta edizione di Itinerari del collettivo Zaratan.
La rassegna culturale "Itinerari 2026 – Rivoluzione, oggi!" è sostenuta da Fondazione CRC, in collaborazione con NOAU – Officina Culturale, associazione animatrice del centro culturale SC presso la Biblioteca Santa Croce. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per gli incontri della rassegna principale è consigliata la prenotazione tramite Eventbrite, con riferimento a Zaratan collettivo; per informazioni è possibile scrivere a segreteria@zoeincitta.it. La proiezione del 21 ottobre prevede ingresso libero con libera donazione.
Attualità - 16 ottobre 2026, 08:26
Cuneo, torna “Itinerari”: la quinta edizione del collettivo Zaratan è dedicata al tema “Rivoluzione, oggi!”
Al via la rassegna tra cinema, storia e geopolitica internazionale ospitata al Cinema Monviso e all’ESSECI Sclab di Palazzo Santa Croce
Carlo Greppi (Foto Francesca Leonardi)