Attualità - 16 ottobre 2026, 06:03

Fiera del Tartufo e Mudet insieme: "Un accordo che si cercava da due anni"

Il biglietto online del Mercato Mondiale comprende anche l'ingresso al Museo del Tartufo di Alba. Potenziate le visite guidate e le analisi sensoriali, con nuovi appuntamenti durante la settimana. Aperta fino al 6 gennaio la mostra "Fiuto Creativo" di Blulab

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba e il Mudet– Museo del Tartufo di Alba rafforzano il loro legame attraverso un accordo che punta a integrare l'esperienza del Mercato Mondiale con quella museale. Il biglietto acquistato online per il Mercato Mondiale comprende anche l'ingresso al MUDET, offrendo ai visitatori la possibilità di approfondire la conoscenza del tartufo attraverso un percorso che affianca alla dimensione commerciale e gastronomica quella culturale, storica e territoriale.

Una collaborazione attesa, come sottolinea Antonio Degiacomi. "È un obiettivo che inseguivamo da due anni", osserva, evidenziando il valore di un'intesa che permette di costruire un collegamento più diretto tra due esperienze complementari.

Da una parte il Mercato Mondiale, luogo simbolo dell'incontro tra il Tartufo Bianco d'Alba, i cercatori, gli operatori e il pubblico internazionale; dall'altra il museo, che ne racconta il rapporto con il territorio, l'ambiente, le tradizioni e le persone. L'accordo consente così di prolungare la visita oltre gli spazi della Fiera, trasformando l'interesse per il prodotto in un'occasione di conoscenza più ampia.

Ma l'integrazione non si ferma al biglietto. Durante la Fiera il Centro Nazionale Studi Tartufo, che gestisce il Mudet rafforza anche l'attività di accompagnamento alla visita. Nei fine settimana sono previste visite guidate al museo, mentre proseguono le tradizionali analisi sensoriali del tartufo, condotte dagli esperti del Centro.

Sul fronte delle analisi sensoriali, la partenza si annuncia già sostenuta. "Nei weekend sono già tutte vendute, come sempre", sottolinea Degiacomi. Il calendario prevede per il sabato e la domenica appuntamenti alle 11, 15 e 17, nella sala Analisi Sensoriale del Mudet

La novità riguarda però anche chi visita Alba durante la settimana. Accanto agli appuntamenti del mercoledì pomeriggio sono state aggiunte occasioni il lunedì mattina e il venerdì pomeriggio, con una formula che unisce due esperienze: visita guidata al MUDET e analisi sensoriale del tartufo.

"Abbiamo aggiunto il venerdì pomeriggio e il lunedì mattina, oltre al mercoledì pomeriggio che già facevamo, in maniera da offrire ulteriori occasioni ai turisti, in particolare a quelli che si fermano un po' di più", spiega Degiacomi. "In quei giorni, quando c'è un po' più di calma rispetto al sabato e alla domenica, faremo visita guidata e analisi sensoriale: la proposta è doppia".

Una scelta che permette di ampliare le opportunità di visita anche al di fuori delle giornate di maggiore affluenza, rivolgendosi in particolare a chi trascorre più giorni sul territorio e desidera conoscere il tartufo attraverso un'esperienza accompagnata dagli esperti.

Nel frattempo, il Mudet ha rinnovato anche la propria proposta espositiva con "Fiuto Creativo", la mostra aperta dal 10 ottobre 2026 e visitabile fino al 6 gennaio 2027, che racconta nove anni di creatività per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba attraverso le campagne di comunicazione realizzate da Blulab.

L'esposizione non si limita a presentare i risultati grafici delle diverse edizioni, ma invita a osservare il percorso che conduce alla loro realizzazione. Al centro c'è il metodo di lavoro sviluppato da Blulab in quasi trent'anni di attività ad Alba, nel cuore delle Langhe, del Roero e del Monferrato, dove ogni progetto nasce dall'incontro tra cultura, territorio e creatività.

Il punto di partenza è l'ascolto: prima dell'immagine, la ricerca di ciò che rende riconoscibile una storia, un luogo o un tema culturale. Le campagne diventano così il risultato di un processo nel quale strategia, design, tecnologia e cultura si intrecciano, attraverso confronti, letture, intuizioni e soluzioni progressivamente elaborate.

Nel racconto trova spazio anche il ruolo dell'intelligenza artificiale, entrata a far parte degli strumenti di ricerca e supporto alla progettazione. Una tecnologia che affianca il lavoro creativo senza sostituire l'intuizione umana, alla quale resta affidata la capacità di interpretare un tema e trasformarlo in un linguaggio visivo riconoscibile.

"Fiuto Creativo" apre dunque al pubblico non soltanto nove campagne, ma nove anni di un metodo creativo, mostrando come l'identità del territorio possa diventare un racconto visivo capace di raggiungere un pubblico internazionale.

La nuova proposta segue la mostra fotografica "Trifolao in bianco e nero" di Bruno Murialdo, inaugurata il 25 aprile e conclusa il 20 settembre 2026. Attraverso immagini legate ai cercatori e al mercato del tartufo negli anni Sessanta e Settanta, l'esposizione aveva restituito uno spaccato della vita e delle tradizioni del territorio, dando spazio ai volti e ai gesti di un mondo profondamente legato alla cultura delle Langhe.

Accanto al programma espositivo, sono stati realizzati anche aggiornamenti alla stanza del bosco, uno degli ambienti del percorso museale, nell'ambito di un progressivo lavoro di rinnovamento degli spazi, svolto grazie ai contributi della Fondazione Crc e alla fattiva collaborazione dell'Assessorato della cultura della Città di Alba.

d.v.