Attualità - 17 ottobre 2026, 15:34

“Siamo solo due sconosciuti”: il primo romanzo di Tommaso Puggioni

Da collaboratore di TargatoCn a esordiente con bookabook: 200 copie entro il 7 dicembre per arrivare in libreria

Tommaso Puggioni

Chi legge TargatoCn potrebbe aver già incontrato il nome di Tommaso Puggioni in fondo a qualche articolo. Negli ultimi mesi ha infatti iniziato a collaborare con questa testata, raccontando storie, intervistando persone e provando a trasformare una grande passione, il giornalismo, in qualcosa di sempre più concreto.

Questa volta, però, la storia riguarda direttamente lui.

È iniziata, infatti, la campagna di preordine di "Siamo solo due sconosciuti", il suo primo romanzo, che verrà pubblicato attraverso il percorso editoriale di bookabook.

“Fino a pochi mesi fa era semplicemente un file sul mio computer: tra pochi mesi sarà finalmente un libro fisico. Capitoli scritti e riscritti, cambi di idee in corsa, dubbi e correzioni”, dice Puggioni.

La campagna, iniziata il 31 agosto, durerà cento giorni e terminerà il 7 dicembre. In questi primi 40 giorni di preordine sono state vendute 41 copie. Il primo obiettivo è raggiungere 60 copie preordinate, necessarie per permettere al libro di proseguire il proprio percorso editoriale. Il traguardo più ambizioso è, invece, quota 200: raggiungerla permetterebbe al romanzo di arrivare anche nelle librerie.

“Duecento copie, soprattutto quando si parte da zero, non sono poche. Ma questo è un motivo in più per provarci”, ci racconta l’autore.

Al centro di questa sfida, però, c’è soprattutto una storia.

I protagonisti del romanzo sono Tommaso Moretti ed Elisa Ferrero. Tommaso studia Giurisprudenza, ma sogna di diventare giornalista. Elisa frequenta Storia e, contemporaneamente, porta avanti una carriera nel nuoto agonistico. I due si incontrano a Torino, si innamorano e iniziano a costruire insieme una parte della propria vita. Crescendo, però, il peso dei loro obiettivi aumenta sempre di più e si trovano davanti a una scelta complessa: amore o carriera. Il lavoro, l’università, lo sport e, soprattutto, le ambizioni personali finiscono per mettere alla prova una relazione che, almeno inizialmente, sembrava poter convivere con tutto il resto.

"Siamo solo due sconosciuti" è una storia sentimentale, che però non vuole essere soltanto una storia d’amore.

“L’idea di fondo era quella di raccontare una fase della vita nella quale ciò che fino a poco prima sembrava lontano inizia a diventare concreto. A un certo punto della vita, superata la maggiore età e le scuole superiori, l’università, il lavoro, le amicizie, le relazioni e il futuro smettono di essere soltanto qualcosa di astratto, ma ci obbligano a fare delle scelte. E scegliere, inevitabilmente, significa anche rinunciare a qualcosa”, ci spiega Tommaso, raccontando ciò che sta dietro alla sua idea dell’opera.

Gran parte del romanzo è ambientato nella prima capitale d’Italia: Torino. Università, strade, bar e redazioni accompagnano la storia dei due protagonisti. Quasi un terzo protagonista della storia è il giornalismo. Tommaso Moretti, per gli amici “More”, prova progressivamente a entrare in questo mondo, partendo dalle redazioni locali e cercando di trasformare una passione in una possibile professione.

Ed è proprio qui che l’autore e il romanzo sembrano avere un punto di contatto.

“Sicuramente c’è anche qualcosa di me in questo libro, da questo punto di vista. La collaborazione con TargatoCn, le prime interviste, il confronto con una redazione e la possibilità di raccontare persone e avvenimenti mi hanno permesso di conoscere dall’interno un mondo che, prima di questi mesi, avevo soprattutto immaginato”, ci racconta Puggioni.

Rimane, però, netto il confine tra autore e protagonista: “Tommaso Moretti non sono io. La storia non è la mia. Tuttavia, le domande e le paure che prova sono quelle che tanti giovani della nostra generazione, la cosiddetta Gen Z, provano”.

Nel libro ha un ruolo importante anche l’amicizia, soprattutto quella che cambia forma: dal vedersi ogni giorno a scuola al ritrovarsi a centinaia di chilometri di distanza, cercando comunque di mantenere vivo un rapporto vero.

“Scrivere un libro è, almeno per buona parte del percorso, qualcosa di molto personale. Per mesi i personaggi esistono soltanto per chi li sta scrivendo. Sei tu a sapere cosa succederà, quali decisioni prenderanno e dove arriveranno. Poi, però, tutto cambia”, ci confida Tommaso. Qualcuno preordina una copia, qualcun altro ti scrive per saperne di più. “E da lì il libro diventa sempre meno ‘solo tuo’. Questa è probabilmente la sensazione che ho provato in queste prime settimane di preordine”.

Adesso l’obiettivo è provare ad arrivare fino in fondo. Prima quota 60. Poi, ad maiora, quota 200. Con la speranza di vedere Siamo solo due sconosciuti sullo scaffale di una libreria nel 2027.

Sul sito di bookabook è già disponibile la pagina dedicata al romanzo (https://bookabook.it/libro/siamo-solo-due-sconosciuti/), dove è possibile leggere la sinossi, accedere gratuitamente a un’anteprima e partecipare alla campagna attraverso il preordine.

redazione