Premessa. L'avviso che compare nelle chiese di Bra, racconta prima di tutto una storia di vitalità diocesana. La riorganizzazione delle celebrazioni eucaristiche (passaggio che dal 1° novembre ridisegna la geografia ecclesiale cittadina), ben lungi dall'essere di ostacolo alla partecipazione di fede, vuole di fatto allargare il cerchio del coinvolgimento a comunità e fedeli, proprio come succede in una famiglia.
Quindi niente campane a morto: non è ancora il momento di vedere Bra trasformata in una di quelle città con magnifiche chiese trasformate in sale da concerto o, peggio, con i portoni perennemente chiusi.
Basta pensare alla Novena in onore della Madonna dei fiori, quando nel Santuario sono presenti così tanti fedeli durante le Messe feriali che ogni giorno sembra domenica. Quindi «Non dire: "Come mai i tempi antichi erano migliori del presente?", perché una domanda simile non è ispirata a saggezza» (Qoelet 7,10).
TESTO DELL'AVVISO
Nel corso dell'anno pastorale 2025-2026, un gruppo costituito da 35 persone circa, provenienti dai vari ambiti pastorali e dalle diverse comunità, si è trovato per compiere un cammino di discernimento, riflettendo sulla domanda posta dalla lettera pastorale dell'arcivescovo La parola sul cuore: quali cambiamenti possiamo agire nelle nostre comunità affinché esse diventino sempre più capaci di annunciare il Vangelo oggi?
Dalle lettere pastorali Quello che conta davvero (2023) e La parola sul cuore (2025): «Anche oggi siamo chiamati a domandarci: che cosa sta accadendo? Quali cambiamenti stanno investendo la vita della Chiesa e quella di noi cristiani? [...] Noi facciamo delle scelte e dei cambiamenti per rimanere sempre meglio in attesa della venuta di Nostro Signore Gesù Cristo. Non possiamo più limitarci a garantire la possibilità della Messa domenicale più comoda [...] si deve avviare un processo che ci porti gradualmente a strutturare una rete di comunità presiedute da un prete, costruita intorno a un "centro eucaristico", cioè a quel luogo in cui le comunità convergono per l'eucaristia domenicale».
Alla luce di tutto il materiale di lavoro del cammino di discernimento, il gruppo ha elaborato una proposta che si è deciso di far diventare operativa a partire da domenica 1° novembre 2026. La decisione assunta è far ulteriormente convergere le comunità che fanno riferimento alle parrocchie in un'unica Eucaristia domenicale celebrata a Sant'Andrea. In questo modo il Santuario potrà tornare a essere il luogo della devozione mariana e dei pellegrinaggi, mentre le parrocchie potranno celebrare un'unica Eucaristia, radunate sotto la presidenza dell'unico pastore, come viene raccomandato nella lettera pastorale.
ORARI MESSE
Di seguito il nuovo orario delle Sante Messe nelle parrocchie e al Santuario della Madonna dei fiori, in vigore da domenica 1° novembre 2026. Prendete nota
Feriale
Ore 8 tutti i giorni al Santuario antico della Madonna dei fiori
Ore 8 martedì, mercoledì e venerdì nella cappella Sant'Andrea Apostolo (con ingresso da piazza Caduti Libertà, 10)
Ore 17.30 tutti i giorni al Santuario antico della Madonna dei fiori
Ore 18 lunedì e giovedì nella parrocchia di Sant'Antonino Martire
Sabato/prefestiva
Ore 17.30 al Santuario nuovo della Madonna dei fiori
Ore 17.30 nella chiesa dei Battuti Neri (San Giovanni Battista Decollato)
Ore 18 nella parrocchia San Giovanni Battista
Domenica e festivi
Ore 8 nel Santuario antico della Madonna dei fiori
Ore 9 nella parrocchia di Sant'Antonino Martire
Ore 9.30 nella chiesa della Beata Vergine del Rosario (Bescurone)
Ore 10 al Santuario nuovo della Madonna dei fiori
Ore 10.30 nella parrocchia di Sant'Andrea Apostolo
Ore 17.30 al Santuario nuovo della Madonna dei fiori
Ore 18 nella chiesa dei Battuti Bianchi (Santissima Trinità)