Cronaca - 19 ottobre 2026, 14:45

Alba: associazioni e sindacati preparano la manifestazione contro il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori

La marcia di sabato 24 ottobre partirà da via Pola e raggiungerà piazza Ferrero. Don Domenico Degiorgis: “Occorre un’unione di intenti per cambiare la situazione”

Si è svolta stamane negli spazi di Zona H ad Alba, la presentazione della manifestazione pubblica "Contro schiavitù e sfruttamento lavorativo" che si terrà nel pomeriggio di sabato 24 ottobre, con partenza da via Pola e arrivo, con interventi, in piazza Michele Ferrero.

L’iniziativa promossa da Caritas, Libera, Arci, Cgil, Cisl e Uil a cui hanno già aderito altre realtà come Comunità LaudatoSì  Alba e LaudatoSì Piemonte, Slow Food Alba Langhe e Roero, Acia Alba, Comuneroero, Osservatorio per la tutela del Paesaggio di Langhe e Roero, Canale Ecologia, Associazione Culturale Il Paese, Forum Salviamo il Paesaggio, associazione Altritasti, Pro Natura Piemonte (e altre stanno per aderire) ha l’obiettivo di sensibilizzare e stimolare l’opinione pubblica e i diretti interessati, sul tema del caporalato e sullo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura e non solo.

Tra i temi in discussione la necessità di praticare assunzioni dirette dei lavoratori, una regia pubblica per accoglienza, casa e trasporti, la piena applicazione della legge 199 sul caporalato (estensione della responsabilità alle aziende), il potenziamento delle attività ispettive e una miglior gestione di domanda/offerta nei centri per l’impiego.

Durante la conferenza, condotta dalla giornalista Francesca Pinaffio, sono intervenuti il direttore della Caritas don Domenico Degiorgis, in prima linea da mesi nella battaglia per una condivisione di responsabilità e impegni per affrontare un problema sociale sempre più sotto gli occhi di tutti nelle colline di Langa e Roero, Enrico Solavaggione della Cisl, Nicola Miraglia della Cgil e Valentina Sandroni di Libera.

Dal dibattito emerso sono risultati evidenti alcuni fattori che costituiscono un problema complesso, per certi versi di non facile lettura, come la fatica del 'Sistema Lavoro' nel rispondere alla domanda di occupazione in tutto il territorio cuneese o la possibilità di creare una sovrastruttura consortile, come fatto in Franciacorta nel Bresciano, per gestire correttamente le assunzioni di lavoratori.

Altro tema è la visibilità da dare al fenomeno, di cui si parla solo dopo fatti eclatanti e che non riguarda ormai soltanto il periodo della vendemmia, ma tutto l’anno agricolo.

Sottolineata da più parti l’esigenza di un sistema coordinato fra istituzioni, comuni, aziende, consorzi di settore, sindacati e associazioni agricole, per far sì che vengano premiate le aziende corrette (che ci sono) e contrastati i tentativi di caporalato, anche con un serio potenziamento dei controlli, attualmente in sottorganico e impossibilitati nell’eseguire le verifiche necessarie.

Occorre dunque cambiare il contesto e la manifestazione di sabato 24 ottobre nella capitale delle Langhe vuol essere uno stimolo a farlo nel più breve tempo possibile, affinché gli "invisibili" possano sentirsi meno soli e in futuro meno ricattabili.

Gli organizzatori invitano i lavoratori alla partecipazione e i cittadini alla condivisione di un problema davanti al quale voltarsi dall’altra parte rischia di diventare complicità.

Silvano Bertaina