Eventi - 19 ottobre 2026, 10:30

"Mystic Gold": a Monforte d’Alba la mostra personale dell’artista Marco Fiaschi

L'esposizione, curata dalla galleria GART Arte Contemporanea, sarà allestita dal 20 ottobre al 1° novembre negli antichi spazi dell’Oratorio di Sant’Agostino e San Bonifacio

La galleria GART Arte Contemporanea è lieta di presentare la mostra personale dell’artista Marco Fiaschi, dal titolo Mystic Gold, negli antichi spazi dell’Oratorio di Sant’Agostino e San Bonifacio di Monforte d’Alba.

L’esposizione presenta una nuova collezione di opere in cui l’artista esprime una ricerca pittorica capace di mettere in relazione dimensioni apparentemente distanti dell’esperienza umana. Il lavoro si evolve tra due campi pittorici che si sfiorano e dialogano: una dimensione inferiore rarefatta, contemplativa, quasi sospesa nel tempo, e una superiore più viva, densa di segni, tracce e frammenti narrativi.

Nella parte inferiore dei lavori, il colore si fa essenziale e sfumato, evocando uno spazio interiore legato alla riflessione, al raccoglimento e alla trascendenza. È una dimensione sensibile, dove ciò che emerge è un’eco dell’inconscio. 

La parte superiore dei dipinti, invece, si configura come luogo dell’esperienza e dell’immanenza: i colori si intensificano, le forme si moltiplicano e affiorano segni, parole, tracce di vissuto.

Le nuove opere di Fiaschi svelano due tempi del vivere, una dualità dell’esistenza in cui realtà e ricordo sembrano sovrapporsi. In questo spazio ambiguo e suggestivo, lo spettatore è invitato a interrogarsi e ad interpretare il confine tra ciò che è stato e ciò che è, tra memoria e vissuto.

A rafforzare questa riflessione contribuiscono le brevi frasi incise nelle opere, talvolta evidenti o lievi, che accompagnano e amplificano l’esperienza visiva. Frammenti di pensiero che evocano una memoria lontana e stratificata, capace di precedere l’esperienza stessa generando tenui vertigini percettive e sensazioni affini al déjà vu.

Ma tra queste due dimensioni non esiste una contrapposizione netta, bensì una coesistenza dinamica; non si avverte frattura, ma rivelazione.

È in questo dialogo visivo che l’oro assume un ruolo centrale: una presenza luminosa che attraversa la materia, energia cosmica che unisce spiritualità e fisicità, collegando cielo e terra, anima e corpo, memoria e presente. È il riflesso dell’intuizione, dell’intelligenza, del divino, che invade, eleva e supera il tempo. 

Mystic Gold si configura così come un percorso visivo in cui la pittura diventa spazio di attraversamento tra dimensioni temporali ed emotive, restituendo allo spettatore, allo stesso tempo, un’esperienza intima e universale.