Le antiche leggende delle masche, figure misteriose profondamente radicate nella tradizione popolare piemontese, sono approdate questa mattina al Senato della Repubblica, nella prestigiosa Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, in occasione della presentazione del libro “Nel mondo delle Masche. Racconti ritrovati…”, scritto da Wilma Basolo, Marina Panero e Ivo Chiolerio. L’iniziativa, promossa dal senatore Giorgio Maria Bergesio e realizzata con la collaborazione del giornalista Emanuele Barra, ha rappresentato un’occasione per riportare al centro dell’attenzione il patrimonio di racconti, credenze e testimonianze tramandate per generazioni nelle comunità rurali del Piemonte e, in particolare, della provincia di Cuneo.
Ad aprire l’incontro è stato il senatore Bergesio, che ha sottolineato il significato culturale e istituzionale dell’iniziativa. “Ho voluto promuovere questa iniziativa perché credo sia importante dare spazio, anche nelle sedi istituzionali, a chi si impegna per recuperare e valorizzare le tradizioni dei nostri territori”, ha dichiarato. “Dietro queste figure misteriose c’è molto più del semplice folklore. C’è la vita delle nostre comunità rurali, il rapporto con la natura, le difficoltà quotidiane, il tentativo di spiegare fenomeni che allora apparivano incomprensibili. Le masche, in fondo, ci raccontano come i nostri antenati guardavano il mondo”.
Il Senatore ha quindi richiamato la responsabilità delle istituzioni nella salvaguardia delle identità locali, ricordando che “custodire la memoria non è soltanto un omaggio a chi ci ha preceduto, ma una responsabilità verso chi verrà dopo di noi”.
Dopo l’introduzione del senatore Bergesio, è intervenuto per un breve saluto anche l’ex senatore Marco Perosino. A moderare l’incontro è stato Federico Gregorio, che ha accompagnato gli autori in un percorso di approfondimento tra racconti, testimonianze e tradizioni del territorio piemontese. “Il titolo ci introduce in un universo misterioso. Ma leggendo queste pagine incontriamo anche qualcosa di molto concreto: le famiglie, il lavoro nei campi, le borgate, i ritmi delle stagioni e le serate in cui ci si riuniva per raccontare e ascoltare”, ha osservato Gregorio. “Portare queste storie oggi in una sede istituzionale significa riconoscere il valore delle memorie locali e delle esperienze che contribuiscono alla cultura del nostro Paese”.
Nel corso della presentazione, Marina Panero e Ivo Chiolerio hanno dialogato con il moderatore sul significato delle masche, sulle origini del loro interesse per queste figure e sul lavoro di ricerca e raccolta delle testimonianze che ha portato alla realizzazione del volume. “Desidero ringraziare il senatore Giorgio Maria Bergesio per aver reso possibile questa meravigliosa esperienza e tutto il suo staff per l’attenzione e la cura con cui ha organizzato l’iniziativa”, ha dichiarato Marina Panero. “È stata una giornata davvero speciale, che porteremo con noi. E che le Masche siano sempre con noi!”.
Soddisfazione espressa anche da Ivo Chiolerio: “Portare le tradizioni e il folklore del Canavese fino al Senato della Repubblica è stata un’opportunità straordinaria per far conoscere il nostro patrimonio culturale anche oltre i confini del Piemonte. Un sincero ringraziamento al senatore Giorgio Maria Bergesio per aver creduto in questo progetto e a Federico Gregorio per aver condotto con professionalità l’incontro”.
Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Katia Manassero, consigliera comunale di Borgo San Dalmazzo, Giuliana Mossino, consigliera comunale di Bra, e Pierangelo Caronte, presidente degli Artigiani di Narzole. La presentazione ha così assunto un significato che va oltre quello strettamente letterario, trasformandosi in una riflessione sul valore delle radici culturali e sull’importanza di preservare un patrimonio di tradizioni e testimonianze che rischia, con il passare delle generazioni, di andare progressivamente perduto.