C’è chi diceva, con memorabile acume politico, che "con la cultura non si mangia". A Cuneo, però, abbiamo degli altruisti di passaggio che hanno deciso di smentire questa teoria, o quantomeno di integrarla: se con la cultura non si mangia, tanto vale portarle da mangiare.
È quello che dev’essere passato nella mente dei moderni filosofi da marciapiede che, proprio di fronte alla pasticceria Arione in corso Nizza, hanno pensato bene di allestire un picnic d'eccezione sulla panchina in bronzo dove da tempo un composto signore di metallo siede intento a leggere il suo libro. L'uomo di bronzo si è visto recapitare a un passo dal gomito una ricca selezione di avanzi d'asporto: cartoni unti, vaschette, croste di pizza e persino i resti di un succulento pollo fritto.
Il quadro che si presenta è un capolavoro di arte contemporanea e di pura inciviltà: da una parte l'uomo d'altri tempi che nutre lo spirito, dall'altra il cittadino contemporaneo che nutre il corpo e liquida lo spirito lasciando la spazzatura a terra (o meglio, sulla panchina).
Chissà, forse l'intento era caritatevole. Forse chi ha abbandonato i cartoni ha temuto che il lettore bronzeo stesse soffrendo i morsi della fame dopo ore ed ore di immobilità letteraria.
Al di là della goliardia, resta la consueta amarezza di fronte a un gesto di quotidiana e pigra maleducazione. A pochi metri dai cestini della spazzatura, la panchina pubblica — trasformata per l'occasione in una tavola calda a cielo aperto con tanto di unte reliquie al pollo — ricorda a tutti noi che per far salire l'indice di gradimento della cultura ci vorrà ancora tempo, ma per abbassare quello del senso civico basta davvero poco: la distanza che separa una mano svogliata dal primo cestino disponibile.