Il sindaco di Roccavione annuncia la propria presenza al traforo giovedì 22 ottobre alle ore 10: "Sono stato personalmente in Valle Roya: la strada è praticamente pronta. Qualcuno deve spiegare perché per completare pochi interventi si debba continuare a penalizzare un intero territorio".
A 481 giorni dalla sfarzosa cerimonia di inaugurazione del nuovo tunnel di Tenda, celebrata il 27 giugno 2025, e a dodici anni dall'avvio del cantiere, il collegamento internazionale tra Italia e Francia continua a essere interessato da limitazioni e chiusure che provocano pesanti disagi alle popolazioni e alle attività economiche delle valli Vermenagna e Roya.
La comunicazione di ANAS, che conferma il mantenimento delle aperture a fasce orarie fino al previsto ripristino della circolazione ordinaria dal 30 novembre, ha provocato la dura reazione del sindaco di Roccavione, Paolo Giraudo, che annuncia per domani, giovedì 22 ottobre, alle ore 10, la propria presenza davanti al tunnel per chiedere spiegazioni e risposte concrete.
"Nei giorni scorsi sono andato personalmente a fare un giro in Valle Roya, per rendermi conto con i miei occhi dello stato di avanzamento dei lavori. Ho visto da vicino la strada e ho potuto constatare che è praticamente pronta. Per quanto ho visto, restano da asfaltare soltanto un tratto e da installare alcuni guardrail. Faccio davvero fatica a comprendere come, per completare questi interventi, non sia possibile garantire finalmente un'apertura continuativa del collegamento per tutta la giornata", dichiara Giraudo.
Il primo cittadino punta il dito contro una situazione che ritiene ormai insostenibile, soprattutto alla luce dei tempi e delle vicende che hanno caratterizzato la realizzazione dell'opera.
"Sono passati 481 giorni da quella che passerà alla storia come una sfarzosa festa di inaugurazione di un'opera non finita, con ministri, autorità, fotografie e dichiarazioni trionfalistiche. Eppure, a distanza di quasi sedici mesi, siamo ancora qui a discutere di fasce orarie, chiusure e limitazioni. Sono trascorsi oltre dodici anni dall'inizio di un cantiere che ha conosciuto una gestione a dir poco scandalosa. Nel frattempo, le popolazioni, gli artigiani, gli autotrasportatori, le imprese e tutti coloro che hanno bisogno di attraversare il confine hanno continuato a sopportare disagi inaccettabili, con conseguenze economiche e sociali che nessuna cerimonia può cancellare".
Giraudo chiede che venga fatta piena chiarezza sulle effettive necessità tecniche che impediscono il ritorno a una circolazione continuativa.
"Non pretendo di sostituirmi ai tecnici, ma credo che dopo tutto quello che questo territorio ha sopportato sia legittimo pretendere spiegazioni precise e comprensibili. Se davvero i pochi lavori che restano da completare rendono impossibile tenere aperta la strada per tutta la giornata ancora per più di un mese, chi di dovere ci spieghi esattamente perché. Quali sono gli ostacoli concreti? Quali lavorazioni impediscono il passaggio dei veicoli? E perché non è possibile organizzarle in modo da limitare al minimo i disagi? Non bastano più comunicazioni generiche o nuove scadenze: servono risposte puntuali".
Il sindaco sottolinea inoltre come la questione non possa essere ridotta a un semplice problema di viabilità.
"Dietro ogni chiusura ci sono persone che devono raggiungere il posto di lavoro, artigiani che devono consegnare materiali o raggiungere i clienti, imprese che perdono opportunità, famiglie costrette a percorsi alternativi lunghissimi. Ci sono due vallate che hanno bisogno di tornare a vivere e lavorare insieme. Dopo tutti questi anni, continuare a chiedere pazienza significa non avere rispetto per chi vive e lavora qu".
Da qui la decisione di presentarsi personalmente all'imbocco del traforo.
"Domani mattina, giovedì 22 ottobre, alle ore 10 sarò davanti al tunnel di Tenda. Spero di poter parlare con qualcuno di ANAS e ottenere finalmente delle spiegazioni. Mi auguro che altri amministratori del territorio decidano di unirsi a me, perché questa non è la battaglia di un singolo sindaco, ma una questione che riguarda tutti. E naturalmente invito anche i cittadini che vorranno essere presenti".
"Non cerco polemiche fini a se stesse e non voglio mettere in discussione la sicurezza, che deve rimanere una priorità assoluta. Ma proprio per questo pretendo che ci venga spiegato, con argomenti tecnici e non con generiche rassicurazioni, perché non si riesca ancora a garantire un collegamento regolare. Il nostro territorio ha già pagato un prezzo altissimo. Adesso basta: merita rispetto, trasparenza e risposte", conclude Giraudo.