Dalle immagini dell'ex Centrale del Latte di Alba, devastata dall'incendio e diventata simbolo delle difficoltà di chi vive ai margini, nasce un progetto che prova a trasformare la sensibilizzazione in partecipazione. Si chiama "Nessuno Invisibile – Moltiplichiamo il bene" ed è l'iniziativa promossa da Riccardo Lavezzo, attraverso Lavezzo Studios, per dare spazio alle storie di solidarietà, generosità e inclusione che attraversano il territorio, spesso senza trovare la visibilità che meritano.
L'idea ha preso forma dopo la realizzazione di un video di sensibilizzazione sull'incendio, che, secondo quanto riferito dai promotori, ha raggiunto circa 250mila persone in poche ore. Ma dietro la decisione di avviare il progetto c'è anche un'esperienza personale, legata alla conoscenza di don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas di Alba, e delle difficoltà che quotidianamente affronta nell'assistenza alle persone più fragili.
"Sono amico di don Domenico e ho avvertito da vicino le difficoltà delle problematiche che deve affrontare. Eravamo tutti a conoscenza della situazione, ma conoscendolo personalmente ho sentito questa realtà ancora più vicina", racconta Lavezzo, spiegando come da quella consapevolezza sia nata la volontà di contribuire attraverso gli strumenti a propria disposizione.
Non disponendo di strutture o spazi per offrire direttamente accoglienza, ha scelto di partire dalla comunicazione. "Mi sono detto che non ho le risorse per realizzare un dormitorio o ospitare direttamente qualcuno. Quello che posso fare, però, è lavorare sulla comunicazione e sulla sensibilizzazione, affinché ciascuno, secondo le proprie possibilità e disponibilità, possa contribuire in qualche modo".
Il ragionamento si è poi allargato oltre l'emergenza sociale che ha riportato l'attenzione sull'ex Centrale del Latte. L'obiettivo non è soltanto raccontare una specifica situazione di fragilità, ma costruire uno spazio nel quale le azioni positive possano diventare esempi capaci di generare altre iniziative.
"Nella vita quotidiana succede spesso che vedere qualcuno fare qualcosa di positivo ci dia il coraggio di fare altrettanto. Può accadere nel lavoro, quando un'impresa decide di investire, oppure nelle piccole cose di tutti i giorni. Non è invidia, ma uno stimolo a migliorare. Credo che questo possa avvenire anche nelle azioni di solidarietà verso gli altri", osserva Lavezzo.
Da qui la scelta di creare due pagine social, su Instagram e Facebook, dedicate esclusivamente a notizie, esperienze e iniziative positive. Uno spazio che vuole affiancarsi all'informazione tradizionale, senza sostituirla, e offrire maggiore visibilità soprattutto alle realtà associative e ai gruppi che già operano sul territorio.
"Ci sono moltissime associazioni che fanno cose belle, ma a volte hanno difficoltà a farle conoscere. I media tradizionali svolgono un lavoro importante, però un canale dedicato esclusivamente alle storie positive può rappresentare qualcosa in più. Chi segue quella pagina sa che troverà esperienze capaci di offrire uno stimolo o un'ispirazione", spiega il promotore.
Lavezzo richiama anche una contraddizione che, a suo giudizio, caratterizza il territorio albese. "Siamo capaci di fare cose incredibili nell'imprenditoria, nel turismo, negli eventi e nella cultura. Mi sembra difficile pensare che, mettendo insieme tutte queste capacità, non si possa trovare anche qualche soluzione ai problemi che abbiamo intorno. Ognuno può contribuire con quello che sa fare".
"Nessuno Invisibile" si presenta dunque come un invito aperto, senza una struttura organizzativa rigida e senza calendari o piani editoriali prestabiliti. Cittadini, associazioni, enti e aziende possono segnalare iniziative, inviare fotografie, video e racconti, oppure proporre una collaborazione più continuativa.
"Chi conosce un'iniziativa positiva può comunicarcela e noi possiamo pubblicarla. Se qualcuno desidera aiutarci attivamente nella gestione delle immagini e dei contenuti, possiamo anche coinvolgerlo direttamente, abilitandolo a contribuire alle pagine", precisa Lavezzo.
L'invito riguarda anche i giornalisti, che potrebbero utilizzare lo spazio per condividere articoli, riflessioni o notizie positive di particolare rilievo incontrate durante il proprio lavoro, mantenendo la natura complementare del progetto rispetto alle testate.
L'iniziativa è ancora nelle sue prime fasi. Le pagine hanno iniziato a raccogliere i primi follower, ma non sono ancora arrivate segnalazioni o materiali direttamente attraverso i canali social. Una partenza volutamente graduale, anche per conciliare il progetto con l'attività professionale di Lavezzo.
"È una cosa partita in modo molto semplice, anche perché devo riuscire a incastrarla con il lavoro. Per ora ci sono i primi follower, ma non sono ancora arrivati contributi direttamente dalla pagina. Mi auguro che con il tempo qualcuno voglia partecipare e aiutarci a farla crescere", racconta.
Anche l'immagine scelta per rappresentare "Nessuno Invisibile" richiama le origini dell'iniziativa: l'edificio bruciato dell'ex Centrale del Latte, con il logo del progetto nel cielo e il paesaggio circostante restituito ai colori. Un contrasto che vuole raccontare la possibilità di far nascere qualcosa di positivo da un episodio doloroso.
"Quell'immagine per me è simbolica. L'incendio è stato un momento che ci ha portato a riflettere, ma intorno a quell'edificio il mondo riprende colore e vita. È proprio il senso di quello che vorremmo fare", spiega Lavezzo.
Per partecipare, proporre collaborazioni o segnalare storie e iniziative è possibile scrivere all'indirizzo nessunoinvisibilealba@gmail.com, oltre a seguire il progetto su Instagram e Facebook.
Il messaggio che accompagna il lancio riassume l'ambizione dell'iniziativa: "E se, invece delle polemiche e delle cattive notizie, provassimo a rendere virale il bene? Perché una buona azione può ispirarne un'altra. E poi un'altra ancora". Un progetto che non pretende di offrire da solo risposte alle difficoltà del territorio, ma prova a mettere in circolo esempi, idee e disponibilità, nella convinzione che raccontare il bene possa contribuire a moltiplicarlo.