Riceviamo e pubblichiamo:
Egregio direttore:
Come Assemblada Occitana Valades siamo lieti che la questione posta da noi e UNCEM Piemonte sul caro carburante in montagna sia andato al centro del dibattito economico-politico (dopo l' interrogazione in consiglio regionale in merito portata avanti da Giulia Marro) per un certo periodo.
Ci auguriamo che le promesse fatte trovino rapida attuazione perché la montagna non può aspettare e soprattutto non può essere per l' ennesima volta presa in giro da promesse da marinaio o "accontentarsi" di pannicelli caldi come la "riduzione" decisa dalle compagnie petrolifere. Usiamo volutamente le virgolette perché parlare di grande risultato per la benzina a 2 euro ci sembra ridicolo e comunque continuare a tenere i prezzi omogenei su tutto il territorio nazionale non viene incontro alle legittime richieste delle aree interne di maggiore attenzione.
Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: non è la stessa cosa abitare in grandi centri urbani o in una frazione sperduta di montagna, i costi sono palesemente diversi. Ma vivere in montagna non vuol dire fare gli elfi ma mantenere un presidio vitale per contrastare il dissesto idrogeologico. Per questo sì deve trovare il sistema per aiutare chi vive nelle nostre valli!
Ci aspetta un inverno lungo. Un inverno che temiamo sia infernale dal punto di vista delle bollette. Anche su questo aspetto ci aspettiamo interventi preventivi per ridurre le bollette sul riscaldamento in montagna!
Siamo ormai a novembre e non si sentono ancora notizie di provvedimenti per contenere i costi per le famiglie. Aspettiamo, come al solito, che esploda il problema per intervenire con interventi spot oppure almeno in questo caso si prenderanno provvedimenti per tempo?
Ci auguriamo che le questioni montane tornino al centro del dibattito!
L' Assemblada occitana valades, dalla parte degli occitani, sempre