Attualità - 25 ottobre 2026, 16:22

Alba, alla manifestazione contro il caporalato anche l'Associazione Culturale Immigrati: "Inaccettabile che chi lavora dorma per strada"

Alle istituzioni è stato chiesto di trovare soluzioni concrete, in particolare durante l’inverno, perché ogni lavoratore possa disporre di un luogo sicuro in cui dormire

Alla manifestazione di ieri contro il caporalato di Alba, in piazza anche A.C.I.A. – Associazione Culturale Immigrati Alba ODV insieme a tante associazioni, organizzazioni sindacali, realtà sociali e cittadini.

L’associazione ha portato in piazza la richiesta di porre fine a sfruttamento e indifferenza. Al centro della manifestazione, la condizione di lavoratori che contribuiscono alla vita economica del territorio ma sono costretti a dormire per strada, senza un riparo dignitoso.

Alle istituzioni è stato chiesto di trovare soluzioni concrete, in particolare durante l’inverno, perché ogni lavoratore possa disporre di un luogo sicuro in cui dormire.

Gli organizzatori hanno sottolineato il carattere pacifico dell’iniziativa, svoltasi in un clima sereno e responsabile, con l’obiettivo di dare voce a chi non viene ascoltato e denunciare le situazioni di sfruttamento. L’associazione ha ringraziato le realtà sociali, le organizzazioni sindacali, i cittadini e le autorità presenti, che hanno contribuito al regolare svolgimento della giornata.

A.C.I.A. ODV ha annunciato che proseguirà il proprio impegno ascoltando le persone, segnalando le difficoltà e chiedendo risposte concrete alle istituzioni. "C'è chi forse si aspetta che scendiamo in piazza per cercare visibilità o creare problemi  - hanno scritto -. Ma la realtà è ben diversa: noi manifestiamo pacificamente, con serenità, rispetto e senso di responsabilità. Non siamo in piazza per creare conflitti, ma per dare voce a chi non viene ascoltato, per denunciare le situazioni di sfruttamento e per chiedere risposte concrete".

Gli slogan della mobilitazione: contro il caporalato, contro lo sfruttamento, per il diritto al lavoro, alla casa e a un’accoglienza dignitosa. "I diritti devono essere garantiti a tutti", il messaggio dell’associazione.

redazione