Politica - 26 ottobre 2026, 18:40

Piazza Europa, scontro in Consiglio sulla penale da 181 mila euro. Boselli incalza Pellegrino: “Voglio vedere l’autorizzazione”

L’assessore difende la procedura e il salvataggio dei 3,3 milioni del Piano Periferie per il parcheggio del Campidoglio. Il consigliere degli Indipendenti insiste: “Io le ho chiesto un’altra cosa”

Piazza Europa continua a infiammare il Consiglio comunale di Cuneo. Al centro dell’interpellanza presentata da Giancarlo Boselli, degli Indipendenti, ci sono i circa 181 mila euro che il Comune dovrà riconoscere alla ditta Sam di Cherasco dopo lo stop ai lavori di riqualificazione, e soprattutto la legittimità dell’utilizzo dei fondi del Piano Periferie per pagare l’indennizzo. 

Un confronto dai toni accesi, che riporta alla luce le polemiche sulle scelte dell’amministrazione e sul tentativo di avviare i lavori prima del pronunciamento del Consiglio di Stato.

Boselli parte da una domanda precisa: esiste un’autorizzazione scritta che consenta di utilizzare le risorse inizialmente destinate a piazza Europa per pagare l’indennizzo all’impresa? “La domanda più stringente è se la scelta che è stata fatta sia stata autorizzata ufficialmente, quindi se c’è un’autorizzazione scritta per poter imputare quei denari a una partita già impegnata. Tra l’altro non più per piazza Europa, ma per il Campidoglio”, afferma.

Il consigliere contesta inoltre la decisione di assegnare l’appalto nel febbraio 2026, a poche settimane dalla pronuncia del Consiglio di Stato. “Se si fosse atteso quel pronunciamento, forse non ci sarebbe stato da pagare i 181 mila euro”, osserva, tornando sulle responsabilità politiche di una vicenda che ha visto contrapporsi amministrazione e cittadini mobilitati per salvare i cedri.

Gli altri interventi confermano quanto il caso resti divisivo. Giuseppe Lauria, di Futuro Nazionale, sottolinea il peso della spesa per i contribuenti e richiama l’amministrazione alla manutenzione della piazza. Claudio Bongiovanni, di Cuneo Mia, parla di un’azione “temeraria” della Giunta e sostiene che i costi complessivi legati ai progetti su piazza Europa potrebbero superare i 400 mila euro. Franco Civallero, di Forza Italia, usa toni durissimi, definendo “vergognoso” il tentativo di procedere con l’abbattimento degli alberi prima della decisione del giudice e denunciando lo stato attuale della piazza.

Di segno diverso l’intervento di Ugo Sturlese, di Cuneo per i Beni Comuni, che rivendica il valore della mobilitazione popolare: “Questa è la più grande battaglia partecipativa che è stata fatta in questa città”. 

Mario Di Vico, Cuneo Civica, unico consigliere di maggioranza ad intervenire, lamenta invece l’occasione persa di riqualificare la piazza, mentre Mavy Civallero, di Forza Italia, sostiene che sarebbe stato possibile intervenire senza arrivare a uno scontro così aspro: “Bastava solo parlarsi, bastava solo venire a miti consigli”.

A rispondere a Boselli è l’assessore Luca Pellegrino, che difende l’operato del Comune: “Voglio tranquillizzare tutti che non c’è danno ed è stato fatto tutto come da richiesta della Presidenza del Consiglio e come da normativa”. Pellegrino spiega che, dopo la sospensione dei lavori da parte del Consiglio di Stato nel marzo 2026, l’amministrazione si è rivolta alla Presidenza del Consiglio per trasferire le risorse dal progetto di piazza Europa a quello del parcheggio di scambio del Campidoglio.

“La Presidenza del Consiglio ha acconsentito alla rimodulazione, con un trasferimento integrale delle risorse finanziarie già assegnate all’intervento 15A, piazza Europa, all’intervento 15B, realizzazione di un parcheggio di scambio”, afferma l’assessore, precisando che il rimborso alla ditta è stato calcolato nel rispetto del Codice dei contratti pubblici e che la documentazione è stata trasmessa agli uffici competenti. 

Pellegrino riconosce che attendere qualche giorno avrebbe forse evitato il pagamento dell’indennizzo, ma sostiene che si sarebbe potuto perdere il finanziamento complessivo da 3,3 milioni di euro. “È vero, magari avessimo aspettato tre giorni non avremmo dovuto pagare 160 mila o 180 mila euro di indennizzo. È vero, ma facilmente avremmo perso 3 milioni e 300 mila euro di intervento sulla città e oggi come oggi questo ci permette di realizzare il parcheggio del Campidoglio”, dichiara, indicando nel progetto un parcheggio di testata da 450 posti auto.

È a questo punto che il botta e risposta con Boselli si fa più serrato. Il consigliere non ritiene sufficiente la spiegazione dell’assessore e torna a distinguere tra l’autorizzazione a spostare i fondi e quella a utilizzarli per pagare l’indennizzo.

“La Presidenza del Consiglio vi ha autorizzato a usare quella partita che era prevista per piazza Europa sul parcheggio del Campidoglio. Io le ho chiesto un’altra cosa. Io le ho chiesto se la Presidenza del Consiglio vi ha autorizzato esplicitamente a usare quei denari per pagare la penale”, replica.

Boselli chiede quindi che venga prodotto un documento specifico: “Se sì, lei mi mostri il documento autorizzativo per l’impegno specifico della partita di 181 mila euro per pagare la penale. Io aspetto che lei ci faccia avere questo documento”.

Il consigliere contesta anche l’argomento secondo cui attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato avrebbe potuto mettere a rischio il finanziamento per il parcheggio: “Affermare che se non aveste fatto quella scelta poteva non essere autorizzato l’utilizzo dei fondi periferie per il parcheggio del Campidoglio, a mio avviso, non trova assolutamente nessun riscontro”.

La discussione lascia così aperto il confronto politico sulla gestione della vicenda. Da una parte, l’amministrazione rivendica la correttezza delle procedure e la salvaguardia di un finanziamento milionario; dall’altra, Boselli insiste sulla necessità di chiarire documentalmente l’autorizzazione al pagamento dell’indennizzo.

Cesare Mandrile